02 agosto 2009

Inaugurato il ponte sullo Zambezi

Su invito del governo della Repubblica del Mozambico, il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha partecipato alla cerimonia ufficiale di inaugurazione del ponte sullo Zambesi avvenuta il primo agosto, la cui realizzazione è stata cofinanziata dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina (20 milioni euro), dalla Commissione europea (35 milioni) e dalla Svezia (18).
Erano presenti alla cerimonia le più alte cariche del Mozambico e i rappresentanti dei Paesi donatori. Il ponte - il cui primo progetto risaliva agli anni ’70 (ancora nel periodo coloniale) - misura 4.900 metri, è alto 13 metri ed è stato costruito con l’utilizzazione di tecnologie d’avanguardia, soprattutto per le fondamenta dei pilastri (realizzate, in subappalto, dall’azienda italiana Trevi).


L’apertura ufficiale del ponte - che unifica il nord ed il sud del Paese, separati dal fiume Zambesi - ha una forte valenza simbolica e politica ed è destinata ad incidere significativamente sullo sviluppo economico e sociale del Paese. La visita in Mozambico del senatore Mantica sottolinea il ruolo determinante svolto dall’Italia nella costruzione dell’opera a coronamento di oltre vent’anni di attività della nostra cooperazione nel Paese ed offrirà l’ennesima occasione per suggellare l’amicizia tra Roma e Maputo.

Il progetto, finanziato dalla Dgcs ed eseguito dal ministero dei Lavori pubblici di Maputo risale al 2002, in seguito ad una esplicita richiesta del governo mozambicano, ed è stata confermata nel giugno del 2003, in considerazione dell’importanza del progetto nell’ambito del rafforzamento dell’unità nazionale mozambicana e per lo sviluppo socio-economico delle regioni circostanti. Il 3 giugno 2005 è stato firmato un memorandum d’intesa dai tre donatori e dal governo beneficiario. Ogni donatore ha poi siglato un distinto Accordo di finanziamento con il governo di Maputo. I lavori, iniziati a ottobre del 2006, hanno coinvolto le province di Sofala e Zambezia (distretti di Caia e Chimuara) e il loro obiettivo era creare una via di comunicazione permanente tra il Sud e il Nord del Paese, lungo la Strada “EN1”, attraverso la costruzione del ponte sul Fiume Zambezi.

Siamo particolarmente soddisfatti per il completamento del ponte, un’importante opera infrastrutturale che marca una volta di più come la Cooperazione italiana si rivolga a settori diversi e complessi dello sviluppo di un paese e nel caso specifico del Mozambico – ha spiegato il ministro Elisabetta Belloni, direttore della Dgcs - La Cooperazione italiana ha fortemente contribuito sia in passato sia oggi alla crescita di un paese il quale, attraverso coerenti politiche di sviluppo, ha dimostrato che si può progredire e combattere la fame”. Il Mozambico, infatti, è uno degli stati africani a priorità massima per la Dgcs, secondo le Linee guida e indirizzi di programmazione per il triennio 2009-2011. I
settori d’intervento del Sistema Paese sono la sanità, lo sviluppo locale in ambito rurale e urbano con particolare attenzione al decentramento, la formazione di base e superiore e infine il sostegno alle capacità amministrative del paese.