17 febbraio 2007

Investire in Mozambico continua ad essere difficile

Il Banco Mondiale ha affermato che l’Africa ed in particolare il Mozambico, continuano ad essere mete poco raccomandabili per gli investimenti privati a causa dei limiti e delle difficoltà che non favoriscono gli investimenti sia stranieri che locali, citando in particolare l’esistenza di “barriere economiche e politiche per le imprese, diritti di proprietà limitati, deboli mercati, mancanza di sufficienti infrastrutture, debole capacità tecnica delle ditte locali”. Dagli Indicatori di Sviluppo relativi al 2006, presentati recentemente dal Banco Mondiale a Maputo, l’Africa è uno dei continenti più cari del mondo per investire, data la presenza di notevoli ostacoli burocratici. Nonostante la riforma del Settore Pubblico realizzata dai vari governi nel corso degli anni, in Mozambico occorrono oltre 150 giorni per ottenere la documentazione necessaria mentre, in un paese che veramente affermi la volontà politica di promuovere investimenti, tale periodo di tempo dovrebbe essere notevolmente ridotto. Il Mozambico è superato solo da Sao Tomè e Principe, in cui il periodo per ottenere tuta la documentazione necessaria si avvicina ai 180 giorni e dal Congo, in cui sono necessari 170 giorni, ma che è uscito recentemente da una sanguinosa guerra civile. Il paese meno burocratizzato è la Repubblica Centro Africana dove, in meno di 15 giorni, è possibile aprire un’impresa. L’Africa , incluso il Mozambico, non attira investitori stranieri a causa di limitazioni di mercato che tengono lontani anche gli investitori domestici” ha dichiarato il rappresentante del Banco Mondiale. Nel corso della presentazione degli Indicatori Economici, è emerso che il Banco Mondiale ha investito in Africa nel 2006, 10,1 milioni di dollari, l’equivalente cioè al solo1,6% del flusso di investimento globale. Di questo valore, quasi la metà è stata concessa alla Nigeria e al Sudan.