17 febbraio 2007

Taxi Bicicletta: un opzione alla disoccupazione

Nella località di Milange (Zambezia) circolano oltre 150 taxi bicicletta che offrono lo stesso servizio assicurato, nelle grandi città, dai minibus.
Il Consiglio Municipale di Milange, per evitare che questa attività si trasformi in un ostacolo alle vetture e alle persone, ha definito le aree dove le biciclette si concentreranno in attesa dei clienti, oltre al pagamento di un’imposta in base alle entrate dichiarate.
La distanza che viene percorsa da una corsa di taxi bicicletta può variare da due sino a 50 chilometri, corrisposti sia in moneta nazionale che malawiana. La maggior parte di coloro che svolgono oggi l’attività di trasporto persone, provvede anche a trasportare piccoli quantitativi di merce sia all’interno della località che alla frontiera con il vicino Malawi. “In alcuni giorni trasporto in media dieci persone ma vi sono giorni in cui le corse che effettuo sono solo tre o quattro. È un’attività pesante ma è il mio guadagno e non posso sospenderla” afferma Agostinho Maconde, che da alcuni anni svolge il servizio di taxi-bicicletta. Un altro operatore, Armando Da Rosa, afferma che “L’attività deve essere organizzata al meglio per offrire un buon servizio alla clientela. Per esempio le biciclette dovrebbero avere un supporto per riparare dal sole ed una sella più comoda”.
Nel municipio di Milange, si racconta un caso insolito: tempo fa, l’allora Ministro dei Trasporti, Tomaz Salomao, giunto al piccolo aerodromo di Milange e constatato il ritardo della vettura che avrebbe dovuto attenderlo, utilizzò un taxi bicicletta per raggiungere il Consiglio municipale, distante sette chilometri. Giunta poco minuti dopo la vettura, rifiutò di abbandonare il taxi bicicletta affermando che, dopotutto, era un mezzo di trasporto.