07 marzo 2007

Crisi alimentare per oltre 122 mila persone

Circa 122 mila persone i cui campi sono stati invasi dall’acqua dello Zambezi, rischiano di non avere sufficiente alimentazione nelle prossime settimane. Lo ha rivelato il Governo, sottolineando che oltre 80 mila ettari di terreno coltivato sono andati perduti. Tuttavia solo alla fine del mese, quando i raccolti attualmente in corso saranno terminati, sarà possibile avere un quadro esatto dei raccolti perduti che, in parte, potrebbero essere compensati dalla seconda epoca solo se vi sarà la necessaria assistenza. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO) ha in corso la preparazione di un intervento di distribuzione di sementi per 71.000 contadini in Aprile, periodo in cui si spera che il livello delle acque nelle zone inondate sia sceso. Il costo totale dell’operazione è calcolato in 1,3 milioni di dollari. Intanto in molti distretti delle province meridionali (Maputo, Gaza, Inhambane) l’intenso calore ha danneggiato 197.000 ettari di colture cerealicole, corrispondenti al 6% del totale dell’area coltivata. Anche in queste località si prevede una distribuzione di sementi ed una spesa di 1,8 milioni di dollari. Il ministro dell’Agricoltura ha dichiarato che la fase di ricostruzione sarà preceduta da un periodo di assistenza umanitaria con distribuzione di sementi, alimenti, strumenti agricoli in modo da facilitare il ritorno alla normalità delle persone rimaste colpite dall’alluvione.