08 marzo 2007

Denutrizione nei centri di accoglimento

Oltre un centinaio di bambini soffre di denutrizione a causa dell’insufficiente alimentazione nei centri di accoglimento aperti nella provincia di Tete in seguito alle inondazioni del fiume Zambezi.
La notizia è stata riportata da Mamani Bunga, direttore Distrettuale della Sanità.

La situazione sta peggiorando – ha affermato – ma dalla prossima settimana inizieremo una raccolta di dati per ottenere informazioni esatte”. In alcuni centri ai bambini vengono somministrati prodotti ad elevato valore nutritivo ma in altri centri non ne sono giunti a sufficienza mentre sono stati contati oltre 700 casi di individui, la maggior parte dei quali bambini da 0 a 5 anni, colpiti da malaria. “Fortunatamente non abbiamo avuto casi mortali per la malaria – ha dichiarato Mamani Bunga - e neppure casi di colera”. La prossima settimana inizierà un programma di aggiornamento destinato ai volontari della Croce Rossa che operano nei centri di accoglimento in modo da ricevere nozioni approfondite di assistenza medica e che hanno il compito di sopperire alla mancanza di infermieri.

Frattanto vi sono ancora molti nuclei familiari a cui non sono state distribuite tende o coperte e che sono stati sistemati in aule scolastiche mentre altre famiglie non stanno ricevendo alimenti per aver omesso la loro registrazione al momento dell’entrata nel centro di accoglimento.