08 marzo 2007

Non vi sono diritti umani se non sono riconosciuti quelli delle donne

“I diritti delle donne continuano ed essere sistematicamente violati in Africa e in altre parti del mondo” ha sostenuto Luisa Diogo in occasione dell’apertura dell’Incontro Internazionale Spagna-Africa tenutosi a Madrid “ed è con soddisfazione che abbiamo constatato che i governi africani hanno adottato, con successo, strategie per implementare la Piattaforma di Pechino ed approvato il Protocollo sulla Carta Africana dei Diritti Umani e dei Popoli relativa ai Diritti della Donna in Africa. Questi strumenti hanno condotto alla creazione di una legislazione sull’uguaglianza del genere, una maggior presenza delle donne nei governi, nelle iscrizioni scolastiche e nell’accesso alle cure mediche”. Luisa Diogo ha citato come esempi di una maggiore partecipazione delle donne nella politica la figura di Ellen Sirleaf, presidente della Liberia; di Gertrude Monghela, presidente del Parlamento Africano; di Joice Minuto, vice presidente dello Zimbabwe e di altre personalità africane. In Mozambico, ha affermato, il Governo ha favorito l’accesso delle giovani alla scuola e l’aumento delle donne nei corsi di formazione per insegnanti oltre ad aver migliorato l’accesso alla salute. A questo proposito, la Prima Ministra ha spiegato come in Mozambico sia in atto la Politica Nazionale della Salute e dei Diritti sessuali e riproduttivi, i cui risultati si stanno manifestando in una riduzione del tasso di mortalità materno-infantile: negli ultimi anni si è avuta una diminuzione della mortalità infantile (da 147 a 124 ogni mille nati vivi). Tuttavia “questi successi sono minacciati dalla crescita dell’Aids che attualmente colpisce quasi il 17% della popolazione mozambicana”.