26 settembre 2007

Il governo mozambicano ha approvato la costruzione della diga di Mphanda Nkuwa

Il governo mozambicano ha approvato la costruzione della diga di Mphanda Nkuwa nella valle dello Zambezi, un progetto fortemente contestato dagli ambientalisti. La costruzione di quest’opera, calcolata in 1,5 mila milioni di euro, avrà una capacità di produzione di elettricità di 1.350 megawatts e sarà finanziata dalla Eximbank cinese. La realizzazione della diga è considerata prioritaria dal governo mozambicano che intende vendere l’eccesso di energia agli altri paesi della Comunità dell’Africa Australe (SADC).
Contraria a questa realizzazione è l’Ong mozambicana “Justiça Ambiental” che, in un incontro avvenuto alcuni mesi fa in Cina, ha tentato di convincere le banche cinesi a non finanziarne la realizzazione, sottolineando le conseguenze che l’infrastruttura avrebbe per la Valle dello Zambezi. “Le banche cinesi dovrebbero finanziare solo i progetti che obbediscono a regole ambientali internazionali e il finanziamento della diga di Mphanda Nkuwa dovrebbe essere sospeso sino a quando i costi, i benefici e le eventuali alternative a questa realizzazione non siano chiarite” ha sostenuto Daniel Ribeiro, portavoce dell’Ong. Gli ambientalisti inoltre si interrogano circa la sicurezza dell’infrastruttura sottolineando la sismicità della zona.

Con 39 fiumi che sfociano nell’Oceano Indiano, il Mozambico, pur possedendo uno dei più elevati potenziali di produzione elettrica dell’Africa Australe ed una produzione stimata di 12.000 megawatts di energia (attualmente il consumo totale è di 350 Mw), possiede solo 12 dighe tra medie e grandi, insufficienti per soddisfare il crescente consumo e per attenuare gli effetti della siccità e delle periodiche inondazioni. La cinese Eximbank dovrebbe finanziare inoltre la costruzione della diga di Moamba sull’Incomati (situata ad 80 chilometri da Maputo) destinata a rafforzare la fornitura di acqua ed elettricità nella capitale.