09 gennaio 2008

Le Nazioni Unite prevedono un aggravamento della situazione umanitaria

Le Nazioni Unite prevedono un aggravamento della situazione umanitaria nelle regioni colpite dalle inondazioni in Mozambico, Zambia e Zimbabwe e affermano che interverranno a sostegno dei governi dei paesi colpiti.
I governi e le organizzazioni umanitarie internazionali stanno intensificando i loro sforzi per garantire una risposta rapida e salvare vite” ha affermato il coordinatore per le Emergenze Umanitarie dell’Onu.
Molte persone stanno ancora ricevendo assistenza per le inondazioni dello scorso anno e, in previsione della lunga epoca piovosa che si avvicina, le necessità umanitarie della regione aumenteranno nelle prossime settimane. Dobbiamo continuare a sostenere i governi e rispondere all’impatto dei disastri naturali” ha affermato il coordinatore dell’Onu, in un comunicato emesso a New York.
I dati dell’Onu indicano in 56 mila le persone colpite in Mozambico, delle quali 13 mila sfollate a causa delle inondazioni dello Zambezi, del Pungue, del Buzi e del Save al centro del paese.
L’Istituto Nazionale per la Gestione delle Calamità del Mozambico ha dichiarato il massimo livello di allarme mentre l’Unicef e la Croce Rossa sono pronte ad intervenire. “La comunità umanitaria è pronta a sostenere il governo in caso di aggravamento della situazione” ha dichiarato il rappresentante delle Nazioni Unite in Mozambico, Ndolamb Ngokwey, affermando che “nei mesi passati abbiamo collaborato con le autorità nazionali per elaborare piani che assicurino una rapida assistenza a coloro che potrebbero essere colpiti dalle inondazioni”. L’Unicef afferma di avere collocato degli osservatori con il compito di identificare le necessità più urgenti dei bambini e delle loro famiglie nelle zone più colpite, in termini di alimentazione, sicurezza, sanità, igiene ed educazione. Oltre a questo, verrà distribuita acqua potabile, materiale per l’igiene personale, reti zanzariere, tende e materiale scolastico.

Secondo l‘Amministrazione Regionale delle Acque, nella regione centrale del Mozambico si raggiungerà questa settimana la fase più critica delle inondazioni per l’apertura delle chiuse della diga di Cabora Bassa che aumenterà lo scarico delle acque da 5.100 a 6.000 metri cubi al secondo. Nel 2000 le inondazioni provocarono oltre 600 vittime.