17 gennaio 2008

Si aggrava la situazione lungo lo Zambezi

Si sta aggravando la situazione lungo lo Zambezi ed i soccorritori stanno affrontando notevoli difficoltà nel tentativo di ritirare migliaia di persone residenti nelle località colpite dalla piena, a causa dell’inaccessibilità delle strade e dell’impossibilità di atterrare con gli elicotteri mentre le barche a motore hanno difficoltà a navigare per la presenza di tronchi, rami e paglia che rendono difficoltosa la navigazione. I dati raccolti sino ad oggi indicano in 53.942 le persone che hanno dovuto abbandonare le località d’origine per recarsi nei centri di raccolta nei distretti di Mopeia, Caia, Marromeu, Mutarara. Frattanto la diga di Cabora Bassa ha ridotto il flusso d’acqua in uscita da 6.600 a 5.500 metri cubici al minuto mentre le previsioni metereologiche prevedono piogge intense nel Malawi, Zambia e Zimbabwe, le quali potrebbero aggravare la situazione.

Lo Zambezi ha oltrepassato il livello idrometrico che aveva raggiunto nel Febbraio del 2007, quando oltre 60 mila persone hanno dovuto essere assistite nei centri di raccolta, gli stessi utilizzati in questo periodo. L’acqua dello Zambezi ha addirittura raggiunto la strada nazionale n° 1, sommergendo il pontile del traghetto a Caia e costringendo alla messa in opera di una rampa provvisoria.
La distanza tra le due sponde è passata dagli 800 ai 2.000 metri mentre il tempo di attraversamento del fiume è passato da 15 a 40 minuti, causando lunghe file di veicoli in attesa sulle due sponde. I fiumi che hanno superato il livello idrometrico, oltre allo Zambezi, sono il Save, il Buzi, il Pungue, il Limpopo e il Licungo.