27 febbraio 2008

Ricchezza assoluta per la minoranza, povertà assoluta per la maggioranza

Il Mozambico sta vivendo un periodo di turbolenza sociali che hanno causato, negli scorsi giorni, violente azioni di protesta da parte della popolazione, in diverse città del Paese. Riportiamo un articolo apparso sul quotidiano online Canal de Moçambique circa un'interpretazione di quanto accaduto.


Le agitazioni sociali che attraversa il Mozambico in questo periodo devono essere comprese e analizzate come il risultato dell’attuale sistema di governo: le scelte di chi detiene il potere stanno portando il Paese ad una situazione che può aggravarsi da un momento all’altro.
Quando si parla di mancanza di risorse pubbliche per investire in azioni per alleviare la sofferenza della maggior parte delle persone, non si può accettare che il Governo si impegni in spese inutili ed eccessive.

Esigere sacrifici deve essere anche praticato da coloro che lo affermano. In Mozambico siamo in presenza di anomalie ed errori concettuali circa i procedimenti di governo. Con un consolidato sistema di impunità quasi totale per tutte le categorie di illeciti, vive bene chi è inquadrato in questo schema, salvo qualche eccezione. E’ questo è a conoscenza di tutti. Tutto ciò che viene stabilito mediante leggi e regolamenti, è violato proprio da coloro che dovrebbero preoccuparsi del rispetto della legalità. Il sistema statale serve interessi che non sono pubblici; la giustizia è condizionata da interessi dell’elite di governo mentre i partiti politici si sono trasformati in confraternite di amici che cercano di ottenere parte dei vantaggi che possiedono coloro che governano.
Il Governo è divenuto un centro di decisioni e condivisione di benefici tra i vari componenti. Sono realtà di cui tutti sono a conoscenza. Abbiamo degli uomini politici che sono in grado di migliorare la vita dei mozambicani ma non agiscono come dovrebbero, tanto che sembrano legati a situazioni e compromessi che nessuno conosce.
Perché il Governo non agisce? Perché non si trovano soluzioni per l’intollerabile povertà in cui vive la maggior parte del popolo mozambicano? Perché non si sfruttano le risorse esistenti? Perché non si investe in riforme che creino condizioni per favorire l’impiego?
La disoccupazione, la crisi economica, la povertà sono questioni che devono superare gli ambiti dei vantaggi personali e dei partiti. Senza trasparenza governativa, senza trasparenza nelle modalità sulle decisioni che riguardano la vita di tutti, non sarà mai possibile far progredire il paese e soddisfare le esigenze dei cittadini.
L’indebitamento pubblico a vantaggio di una minoranza non può continuare ad essere la strada seguita dai governanti mozambicani se vogliano uscire dalla povertà in cui viviamo. Non si comprende e non si può accettare come un paese che possiede risorse economiche da sfruttare, abbia la maggior parte della sua popolazione affamata. I sacrifici sono tollerati quando sono compresi come necessari per, successivamente, ottenere vantaggi per tutti. Non ha alcun senso fare dei proclami o importanti discorsi mentre in realtà non cambia nulla. L’etica dei governanti e la moralità politica è necessaria prima che sia troppo tardi per salvare il nostro paese. E’ tempo di azioni responsabili ed intelligenti in difesa della nazione e del popolo.
Dal Governo ci si attende capacità di capire la dimensione del problema e iniziare il percorso che permetta ai mozambicani di uscire da una situazione divenuta ormai insopportabile.

Leggi la notizia in lingua originale