06 febbraio 2008

Rivolte e atti vandalici per l’aumento del costo dei trasporti a Maputo

Le città di Maputo e Matola hanno vissuto momenti di agitazione a causa dell’aumento del costo dei trasporti, la maggior parte dei quali composti da mini bus privati che viaggiano stracarichi e assicurano quotidianamente i collegamenti tra la città e le periferie. I trasporti pubblici sono infatti quasi inesistenti (circa 40 autobus urbani per runa città di oltre 2 milioni di abitanti). I mini bus sono quindi l’unico mezzo di trasporto che consente di recarsi al lavoro e raggiungere il centro della città.
Il costo di una corsa è passato da 5 meticais (circa 14 centesimi di euro) a 7,5 meticais (circa 20 centesimi di euro) un valore che però rappresenta, per le famiglie mozambicane, un aggravio consistente. Una famiglia composta da 4 persone di cui due si recano a scuola e una al lavoro, l’aumento giornaliero varia da 15 a 30 meticais (chi abita lontano deve prendere due mezzi per raggiungere la città), cioè da circa 10 a 20 euro mensili, quando un salario minimo è l’equivalente a 60 euro mensili.

Nella giornata di martedì 5 febbraio, il giorno in cui partiva l’aumento dei trasporti, la popolazione ha eretto barricate nelle strade, incendiato diverse vetture, compiuto atti di vandalismo saccheggiando negozi e infrangendo vetrine. La polizia è intervenuta sparando pallottole di gomma e lanciando lacrimogeni. Il bilancio, oltre ai danni materiali, è stato di 3 morti e 104 feriti. Migliaia di persone, che dalla città di Matola (distante oltre 20 chilometri dalla capitale) e da altri quartieri suburbani erano giunti nella capitale, hanno dovuto passare la notte da amici o parenti o recarsi a casa a piedi. Le strade in uscita e in entrata sono state chiuse da barricate, causando lunghe code di veicoli da ambo i lati per tutta la giornata e la notte di martedì. La situazione è tornata progressivamente alla normalità quando il governo ha importo il ritorno al prezzo precedente, causando però un altro problema: la fermata, per protesta, quasi totale dei minibus privati che ha costretto alla chiusura delle scuole e ad assenze sui posti di lavoro.


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