20 agosto 2008

La povertà estrema della popolazione di Movene

La popolazione di Movene, una località situata nel distretto di Moamba, a circa 70 chilometri dalla capitale Maputo, vive in una situazione di estrema povertà, aggravata dal fatto di trovarsi in una zona montagnosa con temperature basse in questo periodo dell’anno. Vi è difficoltà anche coltivare, a causa dell’aridità del suolo e della mancanza di infrastrutture adeguate. Non vi è posto medico, né mercato, né acqua potabile.
L’acqua è prelevata in un torrente utilizzato anche da una vicina impresa di frantumazione delle pietre per il lavaggio del prodotto. I pochi campi coltivati, situati lungo l’argine del torrente, stanno però inaridendo per il prolungato periodo di siccità e la popolazione è costretta a scavare dei fori nel letto secco. Del progetto di costruzione di una diga, di cui si parlava da tempo, non si sa più nulla.


Gli abitanti di Movene, abituati da sempre alla sofferenza, attendono pazientemente la pioggia. Alcuni giornalisti che si sono recato in visita alla località, hanno tentato, senza successo, di incontrare gli amministratori locali. Solo il responsabile dell’impianto di frantumazione delle rocce, di proprietà dell’impresa di costruzioni Tamega, ha accettato di incontrare i giornalisti, affermando che la mancanza d’acqua e di pascoli per gli animali, sono avversità che impediscono lo sviluppo della località. “Qui non esiste ospedale, mercato e scuola. Non si può coltivare e non riesco a capire come possano vivervi delle persone” ha affermato il funzionario. Un'altra minaccia che distrugge il poco verde esistente, è la pratica diffusa di bruciare i campi per cacciare animali selvatici per alimentarsi.

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