20 luglio 2010

Il Parco Nazionale di Gorongosa festeggia i 50 anni di esistenza





Il Parco Nazionale di Gorongosa, situato nella provincia di Sofala, ha festeggiato, il 23 di luglio, i 50 anni di esistenza. 50 anni che hanno visto la sua nascita come riserva di caccia, la sua trasformazione in parco, il suo abbandono e distruzione per la guerra e la ricostruzione di oggi, non ancora del tutto conclusa. La cerimonia si è svolta nel campo base di Chitengo ed ha avuto per oggetto il tema: Un Paradiso che il Mozambico offre al mondo. Il Ministro del Turismo, Fernando Sumbana, ha presieduto la cerimonia in cui è stata inclusa anche l’inaugurazione di un centro di educazione comunitaria.



 

L’origine


La nascita del Parco ha origine nel 1920 quando la Compagnia del Mozambico apre una riserva di caccia di circa 1.000 km² per gli amministratori e i visitatori. Nel 1935 iniziano le prime escursioni turistiche e l’area protetta viene allargata a 3.200 Km².
Nel 1940 vengono create le prime infrastrutture nei pressi del fiume Mussicadzi, in seguito abbandonate per le continue piene. Queste strutture sono oggi utilizzate dai alcuni gruppi di leoni, tanto che sono conosciute come le “Case dei leoni”.
Nel 1950 viene costruito il campo base di Chitengo comprendente un ristorante, un bar e dei bungalows.




Il periodo 1960-1980Nel 1960 il governo portoghese nomina Gorongosa Parco Nazionale immettendo migliaia di nuovi animali, costruendo nuove vie di accesso, allargando le installazioni esistenti e costruendone di nuove comprendenti bungalows in grado di accogliere un centinaio di turisti, un’infermeria, dei negozi e un ufficio postale. Risalgono a quel periodo i primi studi scientifici e il primo censimento degli animali. Nel 1968 si contavano: 550 leoni, 5.200 elefanti, 14.000 bufali, 5.500 gnu, 3.000 zebre, 2.300 impala, 3.500 ippopotami oltre a migliaia di gazzelle, impala, varie specie di primati, e 600 specie di uccelli.


La guerra civile: 1981-1992Dopo l’indipendenza inizia la guerra civile e nel settembre del 1981 la Renamo attacca per la prima volta il campo base di Chitengo, rapendo alcuni lavoratori e due ricercatori stranieri. Gli attacchi sono sempre più frequenti e nel 1983 il Parco viene abbandonato, diventando il Quartier Generale della Renamo e teatro di continui confronti armati.
Gli animali vengono uccisi per sfamarsi, tanto che nel 1992, al termine del conflitto, dei 14 mila bufali esistenti ne sono rimasti una cinquantina e delle 13 mila zebre ne sono sopravvissute una ventina. Scomparsi anche i leoni e gli elefanti, il cui avorio era servito ad acquistare le armi.
Nel 1994 il Governo inizia il processo di ricostruzione, sostenuto dal 2004 dalla Fondazione americana Carr, che include la ricostruzione delle infrastrutture, lo sminamento, la ricostruzione delle piste, lo sviluppo delle comunità che vivono ai margini del Parco, aprendo una nuova e importante pagina nella storia del Parco di Gorongosa.




I leoni tornano a casa


La Casa dei Leoni è l’unica costruzione rimasta tra quelle costruite nel 1940 e poi abbandonate per le alluvioni a cui erano soggette. Dopo l'abbandono sono state occupate da gruppi di leoni, tanto da divenire una delle attrazioni del Parco.
Da molti anni i leoni non si vedevano più: la guerra li aveva uccisi o allontanati. Ma terminata la guerra, ritrovata la tranquillità ed aumentato il loro numero, ecco che oggi i leoni sono tornati nella loro Casa.