17 gennaio 2011

Inizia il nuovo anno scolastico, ma per 700 mila alunni non vi sono aule

Su un totale di 5.485 mila alunni iscritti nell’insegnamento primario di primo e secondo grado (dalla 1° alla 12°classe), circa 700 mila,  equivalente al 13% degli iscritti, sono costretti a studiare all’aperto per mancanza di scuole, sperando nella clemenza del vento e della pioggia.
Un fenomeno che si trascina da anni. 

Tuttavia il Ministero dell’Educazione mostra ottimismo, dichiarando che il numero degli alunni costretti a studiare all’aperto sta riducendosi anno dopo anno. La rete scolastica, relativamente all’insegnamento primario, dalle attuali 1.589 scuole del 2010, passerà a 1.884 scuole alla fine del 2011, mentre per l’insegnamento secondario si è passati da 119 scuole del 2009 alle 145 attuali.


Ma a rendere ancor più difficile la vita scolastica non sono solo le scuole mancanti, ma il costo dei libri e del materiale scolastico. Un quaderno economico costa circa 60 meticais, circa un euro e mezzo. Nell’anno scolastico un alunno utilizza da 4 a 8 quaderni oltre all’uniforme, alle penne, matite ed altro. Per acquistare i libri relativi all’8° classe, inizio del secondo ciclo della scuola primaria, occorrono circa da 4 a 6 mila meticais, circa 90 - 120 euro, in base alla casa editrice. Il manuale di matematica della Editora Plural, per esempio, costa 20 euro e quello di portoghese 18 euro, ma nella 11° classe questi manuali salgono rispettivamente a 25 e 23 euro.

Le famiglie quindi, come succede tutti gli anni, dovranno prepararsi a grandi sacrifici e molte non potranno neppure iscrivere i loro figli a scuola o, considerato l’elevato numero dei figli, dovranno scegliere chi lasciare a casa: lo stipendio medio in Mozambico non supera gli 80 euro al mese. 

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