04 marzo 2011

Libia: il silenzio africano è "allarmante"

Il silenzio dell’Unione Africana sulla situazione libica è “allarmante e imbarazzante” e pone in causa il progetto africano di svolgere un’azione di rilievo nello scenario politico del continente, affermano alcuni analisti politici contattati dall’agenzia “Voice of America”, tra cui l’ex direttore della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa, Okey Onyejekwe. 
 
Alla domanda circa i motivi di tale silenzio, Onyejekwe ha affermato che vi sono varie cause. “Alcuni paesi africani di identificano con Gheddafi e sono riluttanti a criticare le sue azioni mentre altri paesi affermano che il governo libico ha realizzato molti investimenti nel continente”. Antonio Gaspar, responsabile dell’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali di Maputo, afferma che l’Unione africana ha valutato la possibilità di inviare una delegazione in Libia ma vi è incertezza a causa del fatto che la Libia è uno dei fondatori di questa organizzazione. Tuttavia, continua António Gaspar, “con questo silenzio l’Unione africana corre il rischio di divenire complice di gravi violazioni dei diritti internazionali e dei diritti umani”.