Le statistiche sono allarmanti. Oltre 700 mila giovani mozambicane tra i 12 e i 14 anni sono sposate o costrette a vivere con un compagno e il 40% con età compresa tra 15 e 18 anni sono madri o in procinto di diventarlo.
Questi dati sono stati divulgati dall’Unicef in occasione della cerimonia realizzata a Maputo (Mozambico) dal Ministero dell’Educazione in occasione del lancio della campagna contro la violenza e l’abuso sessuale dei minori “Tolleranza zero all’abuso sessuale contro i giovani”.
Molti di loro sono sottoposti a numerose forme di violenza dentro le proprie abitazioni, nelle scuole e nelle comunità, inclusa la violenza psicologica, fisica o sessuale.
Un’inchiesta realizzata dal ministero dell’Educazione nel 2009, ha rivelato che il 70% delle alunne intervistate affermano che spesso la promozione è concessa in cambio di relazioni intime. Molte volte le alunne non sanno a chi rivolgersi per denunciare i casi di violenza: il timore di rappresaglie e la vergogna convincono a mantenere il silenzio.
Il Governo, con la coordinazione del ministero dell’Educazione e in collaborazione con i ministeri della Giustizia, della Sanità e degli Interni e le organizzazioni della società civile, ha lanciato la prima fase della campagna contro questo fenomeno con l’obiettivo di sensibilizzare la società, le famiglie, gli alunni e l’opinione pubblica circa la problemartica della violenza e l’abuso sessuale, in moda da rompere la barriera di silenzio.
La campagna, oltre a promuovere un ambiente sano e favorevole all’apprendimento scolastico e libero da forme di violenza, intende fornire gli strumenti alle alunne per proteggersi.
Il ministro dell’Educazione ha affermato che “la scuola deve divenire un luogo sicuro e svolgere totalmente la sua funzione educatrice, in modo che tutti, alunni, insegnanti, genitori, comunità, lider tradizionali e religiosi, si sentano coinvolti nel processo educativo. La nostra è un’azione contro il silenzio e l’inerzia. Dobbiamo parlare di quanto succede e delle conseguenze psicologiche, educative ed economiche nella vita dei nostri giovani. Il successo di questa campagna sarà possibile solo con il coinvolgimento di tutti”.
Leggi l'articolo nella lingua originale
.
