29 dicembre 2012

Mozambico: allo studio un Fondo sovrano

Il Mozambico è preoccupato per il fatto che le possibilità di progresso per i paesi in via di sviluppo con forti potenzialità in risorse naturali e umane, siano di fatto compresse da un ordine economico mondiale che limita le opportunità di crescita accelerata di questi paesi. Per questo, ha auspicato il Presidente della Repubblica, Armando Guebuza, nel discorso di fine anno al corpo diplomatico accreditato a Maputo, è “necessario nuovo ordine globale”, capace di consentire impulso maggiore allo sviluppo di paesi come il Mozambico.


Quella posta da Guebuza è una grande questione non solo economica, ma politica che vede i paesi con potenzialità di sviluppo sostanzialmente schiacciati, così come su di un altro fronte i popoli dei paesi avanzati diseredati dalla crisi, dai diktat della globalizzazione e dei potentati economico-finanziari tradizionali.In questo quadro il Mozambico sta studiando la possibilità di dare vita a un fondo sovrano, con parte dei proventi delle risorse minerarie del paese. Il fondo, ha però messo in guardia il premier, Alberto Vaquina, sarà creato soltanto se servirà davvero ad aiutare a risolvere i problemi del paese. “E’ un discorso - ha sottolineato  Vaquina, in un intervento radiotelevisivo - che faremo, ne discuteremo e il governo prenderà la decisione migliore per risolvere i problemi del paese”. Infatti, ha sottolineato il premier mozambicano, “se il tutto dovesse limitarsi a depositare del denaro nelle grandi banche internazionali, non credo si tratterebbe di una buona scommessa. Tutte le disponibilità vanno utilizzate per lo sviluppo”.
 


In ogni caso, ha tenuto a precisare Alberto Vaquina, le decisioni verranno prese al momento giusto, ora si sta “discutendo dell’uovo mentre è ancora nella gallina…”. In Mozambico, ha detto Vaquina, “abbiamo ancora grossi problemi legati alla povertà e la sfida delle sfide in questo momento è quella delle infrastrutture: abbiamo bisogno tra l’altro di più scuole, di più strade per far crescere l’attuale generazione e per preparare il futuro per le prossime. Se il fondo sovrano aiuta a risolvere i problemi che il paese ha di fronte verrà creato e, in ogni caso, si adotterà la soluzione migliore per il Mozambico”.
 

Se Maputo lancerà un proprio fondo sovrano, come nell’Africa sub sahariana hanno già fatto l’Angola e il Botswana, sui baserà sui proventi delle miniere di carbone della provincia di Tete, che hanno appena iniziato ad esportare il minerale, e della produzione di gas liquefatto, grazie all’estrazione dai campi al largo della costa nord del paese, che dovrebbe partire dal 2018.