03 febbraio 2013

Alluvione in Mozambico: oltre 150mila sfollati

Sta cominciando progressivamente a calare il livello delle acque nelle province meridionali del Mozambico colpite nelle ultime settimane da una grave inondazione, anche se le autorità di Maputo hanno specificato che è ancora troppo presto per consentire alle persone evacuate di tornare alle loro abitazioni. 


Il Paese sudafricano ha sofferto una delle peggiori inondazioni dopo l’ultima più grave del 2000, che colpì milioni di abitanti e causò la morte di oltre un migliaio di persone. Nei giorni scorsi il devastante maltempo che ha colpito l’Africa Australe ha costretto i paesi confinanti con il Mozambico ad aprire le dighe di alcuni che attraversano il sud del Mozambico per ridurre l’innalzamento dei livelli. 




Anche se ha smesso di piovere nella maggior parte delle aree, il rischio di inondazioni rimane alto a causa delle acque che continuano ad arrivare dall’entroterra. L’appello alle popolazioni è di abbandonare le case per il pericolo che possano crollare.
Lo rende noto l’agenzia di stampa nazionale Aim, mentre il quotidiano nazionale Noticias riporta come la situazione di maltempo si sia spostata verso le province centrali e settentrionali del paese, anche se la loro intensità non sembra tale da causare danni come quelli che hanno interessato la provincia di Gaza, dove le alluvioni hanno causato almeno una settantina di vittime e quasi 140.000 persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni.
In questa provincia la situazione resta critica. Un corrispondente dell’emittente Radio Moçambique si è recato nel capoluogo Chokwe descrivendola come una città fantasma sommersa dal fango. Non molto differenti sono le notizie provenienti dalle vicine cittadine di Guija e Chibuto.


La città di Chokwe è stata completamente abbandonata dalla popolazione, perché per diversi giorni è rimasta sott’acqua. Attualmente, nei centri di raccolta attorno alla città, vi sono fra le 70 e le 100 mila persone letteralmente accampate all’aria aperta, sotto gli alberi: famiglie intere, bambini, anziani, con quasi nulla a disposizione.  Al momento, alla popolazione è garantito un solo pasto al giorno, grazie ad aiuti alimentari distribuiti dal Programma alimentare mondiale, oltre che dal governo mozambicano. Considerando, inoltre, il fatto che siamo in piena stagione delle piogge, che continueranno almeno fino alla metà di aprile, le necessità sono anche quelle di avere un rifugio, coperte e medicinali. 



Il Banco Mondiale ha annuciato una donazione di 37 milioni di euro per assistere gli sfollati e un prestito di 515 milioni di dollari per il 2014 – 2015 da restituire in 50 anni senza interessi. Questa cifra verrà utilizzata per la ricostruzione delle infrastrutture distrutte e per l’avvio di attività produttive nella zone colpite dalle inondazioni.