08 agosto 2013

Maputo in festa per il re Leone

"Salvare il re degli animali e' salvare noi stessi". E' questo lo slogan scelto per celebrare la giornata mondiale del leone, in tutto il mondo, il 10 agosto. In Mozambico, si celebra nel Museo di Storia Naturale di Maputo, che quest'anno festeggia il suo centesimo compleanno.

 Negli ultimi decenni, la popolazione del leone africano (Panthera leo) è diminuita in modo drammatico e corre il rischio di estinzione. La Giornata mondiale dei Leoni è una opportunità per richiamare la società mozambicana all'importanza della conservazione dei leoni .

Le attività organizzate nel Museo di Storia Naturale di Maputo, nel cuore della capitale mozambicana, sono davvero numerose perchè la protezione del maestoso leone africano, simbolo del continente , è importante per la preservazione della specie e degli ecosistemi locali, con un contributo significativo per l’economia nazionale, attraverso il turismo nazionale e internazionale. Si calcola che oggi esistano tra i 1.000 e i 1.200 leoni nella Riserva Nazionale del Niassa (Nord del Mozambico, ai confini con il Malawi), con tendenza all’aumento. 

Si tratta della piu’ numerosa popolazione di leoni conosciuta in Mozambico, e una delle cinque popolazioni in aumento in Africa. Le principali minacce per la sopravvivenza del re degli animali è la perdita di habitat naturale, scarsità di alimenti, conflitto uomo-animale, caccia illegale, malattie e consanguineità. Nel 1979 si stimavano circa 250.000 leoni nel continente africano, attualmente si calcolano solo tra i 25.000 e 30.000. In una nota inviata alla stampa si legge che sono circa 50 i leoni che vivono attualmente nel Parco Nazionale di Gorongosa (nella provincia centrale di Sofala), istituzione che, oltre alla creazione di condizioni per facilitare lo sviluppo della specie, ha iniziato studi e azioni per comprendere e documentare le popolazioni di leoni. Una delle iniziative è il progetto ‘Leoni di Gorongosa’: i leoni sono stati muniti di collare per monitorare i loro movimenti e per raccogliere dati che possano aiutare a capire meglio le loro abitudini. Anche in Niassa, i leoni sono oggetto di studi con il ‘Progetto di Leoni del Niassa’, che e’ in corso da 11 anni e ha come obiettivo principale l’educazione delle comunità per la coesistenza tra uomini e leoni attraverso la prevenzione di attacchi, riduzioni di trappole per la caccia di sussistenza e per lo studio ecologico del leone.