20 febbraio 2014

Conclusa la prima fase del programma di sostegno 2014

Decine di morti, migliaia di abitazioni distrutte e migliaia di famiglie sfollate. Questo è l’ultimo bilancio dei danni causati tra dicembre 2013 e febbraio 2014 dalle piogge e dalle inondazioni nel centro e nel sud del Mozambico. Migliaia di nuclei familiari sono stati trasferiti in centri di raccolta organizzati dal governo e dalle agenzie umanitarie. Notizie che da noi non sono pervenute (le vicende africane spesso non fanno notizia) e che è possibile trovare solo navigando in internet.
Questi eventi, assieme al protrarsi della tensione politica e degli scontri armati tra esercito e opposizione il cui epicentro si trova proprio nella provincia in cui siamo presenti, hanno esteso i tempi previsti per lo svolgimento del nostro programma di assistenza ai minori, sia quelli sostenuti a distanza che altri inseriti nelle comunità.

Le nostre attività sono iniziate i primi di dicembre e sono terminate solo negli ultimi giorni di febbraio, sospese continuamente dalle inondazioni e dalle forti piogge che hanno interrotto a più riprese le vie di comunicazione. Altro motivo di ritardo è stato causato dal trasferimento temporaneo nei centri di raccolta di molte famiglie, in particolare quelle residente lungo i corsi d’acqua.
Abbiamo quindi atteso il loro ritorno, avvenuto recentemente con il normalizzarsi della situazione. Per questo abbiamo ritardato l'invio delle informazioni ai sostenitori, che prevedevamo di inviare in dicembre.

Ecco un resoconto di quanto realizzato tra dicembre 2013 e febbraio 2014:

Distribuzione di alimenti.

Come i nostri sostenitori sanno, ai nuclei familiari in condizioni di povertà o emarginazione sociale, inclusi i bambini sostenuti a distanza, distribuiamo in determinati periodi dell’anno del mais, un cereale che rappresenta la base alimentare nelle località rurali. Da considerare che in genere tutte le famiglie coltivano un pezzo di terreno ma il cui ricavato spesso non è sufficiente per alimentare la famiglia, spesso numerosa.
A volte il raccolto è scarso per la mancanza di piogge, ma quest’anno è accaduto il contrario: le abbondanti precipitazioni e le alluvioni avvenute in alcuni regioni del Mozambico, tra cui quella in cui risiedono i nostri beneficiari, hanno allagato i campi e distrutto i raccolti.

Distribuzione di materiale scolastico.
In occasione dell’inizio dell’anno scolastico (alla fine di gennaio), ai minori sostenuti a distanza abbiamo fornito un set scolastico composto da quaderni, penne, matite normali e colorate, righello, gomme, temperino, carta geografica. 

Distribuzione di vestiario
Oltre al set scolastico, abbiamo provveduto ad una distribuzione di vestiario acquistato localmente. In diversi casi i bambini evitano di frequentare la scuola perché non possiedono abiti dignitosi. La distribuzione di vestiti incentiva la frequenza scolastica e favorisce la diminuzione dell’analfabetismo.

Sensibilizzazione delle comunità  

Come in molti paesi africani, anche in Mozambico un’elevata percentuale di bambine e adolescenti non ha accesso all’istruzione per diverse cause, tra le quali alcuni aspetti culturali che, oltre a vedere nei figli una fonte di lavoro all’interno della famiglia o nella coltivazione dei campi, si esprimono attraverso i matrimoni precoci imposti alle figlie femmine. Quando ciò accade, una bambina deve mettere da parte la propria infanzia e assumere il ruolo di donna, adeguandosi a tutte le incombenze che ne derivano e, se già frequentava la scuola, è costretta ad abbandonarla. Nei mesi di dicembre e gennaio sono state sensibilizzate quattro comunità circa queste problematiche. 

Le successive attività inizieranno in aprile: al termine verranno inviate ai sostenitori le fotografie e la corrispondenza dei bambini adottati a distanza.

Di seguito alcune immagini delle attività appena concluse

Distribuzione alimenti







Distribuzione materiale scolastico e vestiario






Alluvioni 


  




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