25 giugno 2014

Mandela Day, il via alle celebrazioni


"67 minuti del tuo tempo per il bene comune"
Il 18 luglio si celebra la giornata internazionale dedicata al leader sudafricano della lotta all'apartheid. Centinaia le iniziative organizzate in tutto il mondo: dai ciclisti che, armati di scopa e paletta, percorreranno le strade africane, ai volontari di Madrid. A Roma nel Centro Benny Nato, sarà proiettato il documentario di Massimo Ghirelli
Sono 67 gli anni spesi da Nelson Mandela a servizio del suo popolo. "Offri 67 minuti del tuo tempo agli altri, al mondo, al bene comune" : è lo slogan del Nelson Mandela Day, la giornata internazionale dedicata al leader sudafricano della lotta all'apartheid che si celebra il 18 luglio, in occasione del suo novantacinquesimo compleanno. 


Decine le iniziative organizzate in tutto il mondo: dai ciclisti che armati di scopa e paletta percorreranno le strade africane, ai volontari di Madrid, fino ad arrivare al Palazzo di Vetro di New York, dove ci sarà un dibattito cui prenderà parte anche l'ex Presidente americano Bill Clinton. A Roma, dalle 16 alle 18.30, sarà il Centro Benny Nato, in via dei Sabelli, a ospitare un "Tributo a Nelson Mandela, partigiano della libertà".


L'origine dell'iniziativa. Dopo il successo delle celebrazioni per il novantesimo compleanno di Nelson Mandela festeggiato a Londra nel 2008, le Nazioni Unite hanno sposato l'idea di istituire una giornata mondiale dedicata al lavoro e all'eredità spirituale di Madiba. Il 18 luglio 2010 è stato l'anno della prima commemorazione del Nelson Mandela International Day proclamato dall'Assemblea Generale nel dicembre 2009. "Questa volta i festeggiamenti arrivano in un momento delicato per il presidente e la sua famiglia - ha affermato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon - Inviamo loro i nostri migliori auguri, ma dobbiamo anche cercare di dare maggiore risalto ai nostri sentimenti compiendo una buona azione per gli altri". 

I festeggiamenti in Italia. A Roma, dalle 16 alle 18.30, nel Centro Benny Nato, in via dei Sabelli, sarà proiettato il documentario "Mandela dance" di Massimo Ghirelli, che ripercorre la vita del giovane avvocato rivoluzionario. Prima costretto alla clandestinità, poi condannato all'ergastolo nelle prigioni dell'apartheid fino al momento del riscatto: quando riuscì a guidare il Paese verso la liberazione dalla segregazione razziale e diventare il primo Presidente eletto democraticamente da tutti i sudafricani. Bianchi e neri. "È importante proseguire il suo percorso", dice Vincenzo Curatola dell'associazione "Benny Nato". "La libertà non si ottiene semplicemente cambiando leggi e regole, ma è necessario mutare la cultura della società: saper convivere con chi è diverso. L'approccio al problema è cambiato rispetto a trent'anni fa. Se prima il tema era puramente ideologico e nessuno si dichiarava razzista, oggi che dobbiamo convivere con le diversità si scopre che alle dichiarazioni non corrispondono i fatti".