28 luglio 2014

Il governo riannoda i fili con il Mozambico

È la prima volta di un presidente del Consiglio italiano in Mozambico ed è proprio da Maputo, che Matteo Renzi ieri ha dato il via ad una visita di alcuni paesi dell’Africa Australe.

La scelta del Mozambico non è casuale e il premier lo ha ricordato durante l'incontro con il presidente Armando Guebuza. Il legame tra Mozambico e Italia è consolidato e non solo per motivi economici. Fu infatti a Roma, nel 1992, che si mise fine, grazie alla mediazione della Comunità di Sant'Egidio, a una guerra civile che oltre a provocare migliaia di morti aveva bloccato qualsiasi possibilità di sviluppo. «Qui in Mozambico», ha osservato Renzi, «ci sentiamo a casa, tra amici» e «se pensiamo agli ultimi 25 anni ci rendiamo conto che Italia e Mozambico non potevano che camminare insieme».



Un rapporto che il governo italiano vuole consolidare per contribuire alla crescita di un Paese il cui Pil viaggia già con un tasso che supera il 7% annuo. «L'Italia», ha spiegato il premier, «è pronta a fare la propria parte, così come le aziende italiane». Renzi, accompagnato da una delegazione di imprenditori tra cui l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, ha annunciato che la compagnia petrolifera ha avviato «un progetto straordinario» investendo 50 miliardi di dollari in Mozambico. «L'Eni ha fatto in Mozambico la più grande scoperta di gas della sua storia», ha spiegato Descalzi, «si tratta di 2,4 miliardi di metri cubi di gas che consentirebbero di soddisfare il bisogno degli italiani per 30 anni». L'investimento di 50 miliardi di dollari rappresenta  «il valore cumulato di investimenti di due consorzi in due aree. Una prima joint venture, capeggiata da Eni e una del gruppo Anadarko». I due consorzi, ha continuato Descalzi, svilupperanno giacimenti comuni.

Ma non c'è solo Eni. Nell'accordo di cooperazione per il 2014-2016, ricordato dal presidente Guebuza, si punterà allo sviluppo di settori diversificati: le infrastrutture e l'agroalimentare, che rappresenta un asset decisivo per il futuro del Mozambico e la sua popolazione. Assieme a Renzi per il governo c'èra il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha visitato con il premier il progetto Dream della Comunità di Sant'Egidio.