24 maggio 2015

Mozambico: minaccia di guerriglia

Recentemente il parlamento del Mozambico ha rigettato una proposta di legge avanzata dal partito di opposizione RENAMO (Resistenza Nazionale Mozambicana) per la creazione di consigli provinciali nelle regioni settentrionali del Paese, molti sono i sostenitori dell’ex leader della resistenza Afonso Dhlakama.
Alle elezioni dell’ottobre 2014 RENAMO è stato sconfitto dal partito attualmente al governo FRELIMO (Fronte di Liberazione del Mozambico), ma è comunque risultato vincitore nelle province di Manica, Sofala, Tete, Zambezia e Nampula.


Alle elezioni dell’ottobre 2014 RENAMO è stato sconfitto dal partito attualmente al governo FRELIMO (Fronte di Liberazione del Mozambico), ma è comunque risultato vincitore nelle province centrosettentrionali di Manica, Sofala, Tete, Zambezia e Nampula. Per ottenere il riconoscimento di questa affermazione, Dhlakama ha lanciato una proposta di legge in base alla quale il candidato che ha ottenuto la maggioranza dei voti in ogni singola provincia ha il potere di eleggere un consiglio provinciale scegliendo tra figure di sua fiducia, il che equivarrebbe ad assicurare alle province che hanno votato per RENAMO una maggiore autonomia amministrativa.
 La proposta di legge non ha però ottenuto i voti necessari per essere approvata, nonostante l’appoggio offerto alla RENAMO dal secondo partito di opposizione del Paese, il Movimento Democratico del Mozambico (MDM). Questa nuova rottura tra maggioranza e opposizioni potrebbe avere adesso delle conseguenze sulla stabilità del Mozambico, nonostante la RENAMO, che tra il 1975 e il 1992 ha guidato la rivolta armata contro il FRELIMO, da tempo abbia ormai deposto le armi. Dopo la sconfitta in parlamento, Dhlakama ha minacciato di tornare a sostenere la guerriglia per ottenere il riconoscimento dell’autonomia dei territori settentrionali.
 
Le avvisaglie di instabilità nel Paese, d’altronde, non sono mancate in quest’ultimo periodo. A inizio aprile 2015, un commando armato di ex ribelli affiliato alla RENAMO ha preso d’assalto una postazione delle forze armate regolari a Mhabondze, nel distretto di Guija in provincia di Gaza. Non si sono registrati feriti negli scontri, ma è possibile che diversi gruppi di guerriglieri stiano tornando a organizzarsi in vere e proprie milizie.
 

Tensioni si sono registrate anche nel distretto di Funhalouro, nella vicina regione di Inhambane. Altre fonti hanno parlato di almeno 150 miliziani della RENAMO in marcia verso la capitale Maputo. Mentre a fine aprile il governatore della provincia di Sofala ha denunciato la presenza di uomini armati appartenenti alla RENAMO nel distretto di Nhamatanda.

La minaccia che i sostenitori della RENAMO tornino a imbracciare le armi, come già accaduto di recente tra il 2013 e il 2014 proprio nella provincia di Sofala, non è dunque da escludere. Nella parte centro-settentrionale del Paese bande armate hanno iniziato a prendere il controllo di piccole fette di territorio impedendo il normale svolgimento delle attività economiche e la libera circolazione di merci e persone.

Dalle statistiche presentate in parlamento a metà aprile dal procuratore generale, Beatriz Buchili, risulta inoltre che il tasso di criminalità in tutto il Paese a fine 2014 è stato in netto aumento (+ 10,8%) rispetto al 2013. Complessivamente sono stati registrati 42.622 casi di reato rispetto ai 38.457 dell’anno precedente, in particolare furti nelle proprietà private (13,6%) e omicidi (12%) soprattutto nella capitale Maputo. Nel suo rapporto, Buchili ha sottolineato la necessità di riformare e rendere più efficiente il corpo della polizia investigativa, rendendolo indipendente rispetto all’autorità del ministero dell’Interno.