21 luglio 2015

L'Africa non è un virus

L' Africa non è ebola

Non serve smettere di viaggiare, né chiudere le frontiere ai voli provenienti dalle zone a rischio. Ed è profondamente ingiusto e pericoloso guardare agli africani che vivono attorno a noi come potenziali vettori del virus. Guarda la campagna lanciata dalla rivista Africa dei Padri Bianchi.



A questo proposito andrebbero censurati alcuni sconcertanti episodi di razzismo che rasentano la follia. Come il caso della bimba di tre anni rifiutata ad una scuola materna in Italia perché tornata con la famiglia dall’Uganda (Paese escluso dal contagio). O come quello segnalato dal blog www.buongiornoafrica.it, relativo al cittadino nigeriano lasciato morire all’aeroporto di Madrid, dopo essere rimasto privo di sensi al suolo per 50 minuti, senza che nessuno si avvicinasse, nemmeno medici e personale sanitario, perché temevano potesse trattarsi di un sospetto caso di ebola.
L’Africa non ci sta

Sul web sta diffondendosi una campagna mediatica − questa sì, davvero virale! − realizzata negli Stati Uniti da personaggi famosi del mondo dello spettacolo, di origine liberiana, che lottano contro la stigmatizzazione di Ebola e ricordano al mondo una verità tanto banale quanto importante da ribadire: «I Am Not a Virus».


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