17 giugno 2016

Fame e siccità: oltre 50 milioni le persone a rischio


Nel 2016 oltre 60 milioni di persone in tutto il mondo saranno colpite da fame e povertà a causa della siccità, del crollo dei raccolti e della scomparsa dei pascoli provocati da El Niño. "La comunità internazionale - si legge nel documento diffuso da Oxfam, che ha lanciato la campagna Sfido la fame -  ha ancora tempo per intervenire in aiuto delle popolazioni più vulnerabili, ma è necessario farlo al più presto per sostenere i paesi che non riescono da soli a fronteggiare le crescenti necessità di intervento umanitario".

 
L’appello lanciato da Oxfam
Tutti gli sforzi della comunità internazionale - si legge nella nota della Ong internazionale - adesso devono concentrarsi nel fornire un’ancora di salvezza alle persone colpite dall’emergenza, almeno fino a quando i raccolti e i fragili pascoli delle zone semiaride non miglioreranno". 
Lo afferma il direttore generale di Oxfam Italia, che ha aggiunto: "Servono maggiori fondi per far fronte ai bisogni umanitari immediati, partendo dagli investimenti necessari a favorire un sistema di produzione del cibo che meglio sappia adattarsi all’impatto dei cambiamenti climatici nei paesi poveri. El Niño, reso ancor più micidiale dai cambiamenti climatici - ha detto ancora Barbieri - ha causato eventi estremi con temperature molto elevate, siccità e inondazioni. A pagarne il prezzo sono le comunità più povere che vivono di agricoltura e allevamento, senza mezzi per fronteggiare shock di questa portata".

Migliaia le persone sostenute ogni giorno
Oxfam è al lavoro in molti dei paesi colpiti dall’emergenza per prestare soccorso alla popolazione: sono centinaia di migliaia le persone che vengono sostenute quotidianamente attraverso la distribuzione di acqua e cibo, la riparazione di infrastrutture idriche e la fornitura di attrezzature per aiutare i produttori di piccola scala e gli allevatori colpiti dalla siccità. Oxfam sta inoltre lavorando a fianco dei governi e delle autorità locali per valutare i danni e monitorare la situazione sul territorio, in modo tale da poter intervenire prontamente in caso di necessità.



Cos'è El Niño
Si tratta di un fenomeno climatico che provoca un abnorme riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale in dicembre e gennaio. Succede mediamente ogni 5 anni, sebbene con un’insorgenza variabile fra i tre e i sette anni. E' capace di provocare – con la stessa intensità – sia inondazioni disastrose, che durevoli periodi di siccità nelle aree più lontane da dove il fenomeno si verifica, oltre a numerose altre perturbazioni. I paesi poveri, soprattutto quelli che poggiano la loro sussistenza sull’agricoltura e la pesca, specie quelli lungo le coste del Pacifico, risultano sempre i più colpiti. El Niño, secondo alcuni studiosi del clima, riesce a produrre effetti anche su scala globale, modificando addirittura la circolazione generale dell’atmosfera in tutto il Pianeta.