<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720</id><updated>2012-02-01T17:42:36.400Z</updated><category term='padre marchesini'/><category term='Istruzione'/><category term='Africa'/><category term='Aids'/><category term='Ambiente'/><category term='società'/><category term='Sviluppo'/><category term='Speciali'/><category term='cultura'/><category term='economia'/><title type='text'>Kanimambo</title><subtitle type='html'>Notizie, informazioni e avvenimenti dal Mozambico. 
Per chi lo conosce e per chi vuole conoscerlo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mozambiconline.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>226</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8541386551273923184</id><published>2012-02-01T17:16:00.011Z</published><updated>2012-02-01T17:42:36.411Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Gli aiuti internazionali forniscono cibo scadente ai bambini &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UjNOtZAkSVU/Tyl1ZvV65RI/AAAAAAAABgQ/VC2hlsmg-_w/s1600/c+sc+.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://3.bp.blogspot.com/-UjNOtZAkSVU/Tyl1ZvV65RI/AAAAAAAABgQ/VC2hlsmg-_w/s200/c+sc+.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il sistema degli aiuti alimentari internazionale continua a fornire ogni anno su larga scala cibo scadente a milioni di bambini malnutriti. Lo afferma un comunicato di &lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/" target="_blank"&gt;Medici Senza Frontiere (MSF)&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;La maggior parte degli aiuti alimentari, compresi quelli verso paesi con alti tassi di malnutrizione, comprendono farine che non contengono i nutrienti vitali e le proteine di cui hanno bisogno i bambini per la loro crescita. Solo gli Stati Uniti ogni anno inviano ai Paesi in via di sviluppo circa 130.000 tonnellate di aiuti alimentari inadeguati&lt;/i&gt;” afferma l'associazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La malnutrizione – una malattia prevenibile e curabile – colpisce 195 milioni di bambini in tutto il mondo ed è la causa nascosta di almeno un terzo degli otto milioni di decessi di bambini al di sotto dei 5 anni, la maggior parte dei quali nei paesi del Sud del mondo. I bambini al di sotto dei due anni sono i più vulnerabili e senza l’accesso a cibo altamente nutritivo necessario per la loro crescita e sviluppo – come il cibo terapeutico pronto all’uso ora disponibile – soffriranno di conseguenze debilitanti per tutta la vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;È stato provato al di là di ogni dubbio che assicurare aiuti alimentari adeguati ai bambini più piccoli e vulnerabili salva le loro vite, ma nonostante ciò il sistema globale degli aiuti alimentari non è ancora al passo con i rivoluzionari progressi fatti dalla scienza della nutrizione&lt;/i&gt;” – ha dichiarato il&amp;nbsp; presidente internazionale di MSF.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;Molti Paesi, tra cui quelli europei, hanno risolto il problema della malnutrizione a casa propria adottando strategie che assicuravano l’accesso a cibi nutrienti per le persone più vulnerabili, ma stiamo ancora aspettando che applichino le stesse strategie quando si tratta di mandare aiuti alimentari agli altri Paesi&lt;/i&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;I paesi europei sono tra i principali donatori di aiuti alimentari al mondo. Mentre alcuni Stati europei hanno provveduto individualmente a includere prodotti adeguati nel pacchetto di aiuti alimentari, la Commissione Europea è in ritardo, nonostante le ripetute promesse circa la necessità di garantire che i bisogni nutritivi dei bambini sotto i due anni di età siano soddisfatti. Inoltre le politiche degli aiuti alimentari della Commissione Europea sono incoerenti perché impongono ostacoli per l’ottenimento dei fondi per l’acquisto di prodotti adeguati che possano prevenire la malnutrizione, mentre spianano la strada a quei programmi finanziati dall’Europa che forniscono prodotti molto meno nutrienti ed efficaci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Alcuni attori chiave del sistema degli aiuti alimentari hanno iniziato a cambiare. Il &lt;a href="http://it.wfp.org/" target="_blank"&gt;Programma Alimentare Mondiale (PAM)&lt;/a&gt;, per esempio, utilizza alimenti supplementari che rispondono ai bisogni nutritivi dei bambini sotto i due anni come cardine della propria azione durante le emergenze umanitarie. Questi prodotti hanno giocato un ruolo chiave nel 2010 nella risposta alle crisi nutrizionali che hanno colpito il Niger, durante le inondazioni in Pakistan e il terremoto a Haiti. I Paesi donatori e le altre organizzazioni coinvolte hanno migliorato la qualità degli alimenti inviati in Somalia e Kenya per rispondere all’attuale crisi nutrizionale che ha colpito i due paesi. Ma a oggi, i bambini che vivono fuori da queste grandi emergenze continuano a ricevere prodotti dai principali donatori alimentari internazionali che non soddisfano i loro specifici bisogni nutrizionali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel 2008, un vertice internazionale di esperti organizzato dall’&lt;a href="http://www.who.int/" target="_blank"&gt;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)&lt;/a&gt; ha esaminato il crescente volume delle evidenze scientifiche e ha concluso che gli standard nutrizionali degli aiuti alimentari dovevano essere migliorati. Ma tre anni dopo, l’OMS, a cui fanno riferimento i Ministeri della Salute dei Paesi in via di sviluppo per le politiche di orientamento, non ha ancora emesso linee guida ufficiali per garantire il miglioramento degli alimenti per i bambini malnutriti. “&lt;i&gt;Le linee guida dell’OMS sono cruciali per incoraggiare i paesi donatori ad adottare standard migliori per gli aiuti alimentari e per i Paesi beneficiari per predisporre misure migliori per garantire che i loro bambini abbiano accesso ad alimenti di qualità&lt;/i&gt;” afferma MsF.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Mentre esiste un consenso scientifico e politico sulla necessità di investire sui bambini al di sotto dei due anni d’età, la maggior parte degli aiuti alimentari non fornisce cibi adeguati ai bambini più piccoli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.unimondo.org/" target="_blank"&gt;Fonte Unimondo&amp;nbsp; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8541386551273923184?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8541386551273923184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8541386551273923184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2012/02/il-sistema-degli-aiuti-alimentari.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UjNOtZAkSVU/Tyl1ZvV65RI/AAAAAAAABgQ/VC2hlsmg-_w/s72-c/c+sc+.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1802173611183464583</id><published>2012-01-05T18:43:00.001Z</published><updated>2012-01-05T18:44:11.982Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre marchesini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aids'/><title type='text'>Ho l'Aids ma non abbandono il Mozambico</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2CSzJc2RaFU/TwXvRFT2IgI/AAAAAAAABgA/Gh43tNisVec/s1600/aldo1_0807.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-2CSzJc2RaFU/TwXvRFT2IgI/AAAAAAAABgA/Gh43tNisVec/s1600/aldo1_0807.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Ci sono persone che lasciano un bel segno. É sempre più raro, ma succede. Padre Aldo Marchesini è l’esempio di come si può vivere la propria vita dedicandola interamente a quella degli altri, dei più deboli, dei più miserabili. Alla vita dei malati del Mozambico, per esempio. Si è ammalato lui stesso. Ha scoperto di essere infetto di Aids nel 2003, ma anzichè ritornare in Italia a farsi curare, ha preferito rimanere lì ad aiutare chi aveva più bisogno.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Padre Marchesini, bolognese, settant’anni appena compiuti, fa il medico chirurgo, è direttore clinico e tutor della specializzazione in Chirurgia generale dell’Ospedale di Quelimane, lavora 12 ore al giorno, compreso il sabato, fra visite ambulatoriali e sala operatoria. E poi ci sono le emergenze. Sveglia alle 5 mattino del mattino, tutti i giorni. Ha un sito (www.padrealdo.net) che promuove, tra l’altro, le adozioni a distanza. La Congregazione di padre Aldo si&amp;nbsp; trova a Quelimane, nella provincia della Zambesia, a nord della foce del fiume Zambesi. Alla periferia di Quelimane, come d’altronde in gran parte del Paese, la gente vive ancora in villaggi di mattoni di fango e tetti di paglia, senza luce elettrica e senza acqua. Le scuole, quando ci sono, sono baracche fatiscenti. Eppure è gente dignitosissima.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Da quanti anni lavora in Mozambico?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Dopo un primo viaggio preliminare nel 1970, vi ritornai definitivamente nel 1974. Sono esattamente 37 anni che vivo qui. La mia specializzazione accademica è Igiene e Medicina Tropicale, ma la mia competenza è sempre stata nell’ambito chirurgico. Non ho fatto la scuola di specializzazione: ho imparato sul posto, in Uganda con padre Ambrosoli, chirurgo e missionario comboniano che lì ha aperto un lebbrosario. Il resto l’ho studiato sui libri e scambiando esperienze con colleghi in Africa.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Di cosa si occupa la sua missione?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Collaboriamo con vari istituti od orfanotrofi, guidati da suore, cui cerchiamo di fornire aiuto spirituale. Poi c’è l’attività pastorale. Ci siamo&amp;nbsp; molto impegnati nel cercare adozioni a distanza per permettere la sopravvivenza di quest’opera di soccorso agli orfani abbandonati. Nei primi anni gli orfani erano figli di vittime della guerra civile, durata oltre 10 anni. Adesso sono vittime dell’Aids. Nei villaggi al Nord che ho visitato mi hanno detto che la mortalità è di uno su cinque. Più alta nel primo anno di vita…&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Anche dalle sue parti è così?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Sì, è più o meno così. Ho conosciuto Nassir, nativo e abitante della regione di Cabo Delgado, lui è fortunato perché guadagna 3000 meticais, l’equivalente di 50 euro, al mese, ha tre figli ma ne vuole avere altri 4 o 5 (allarga le braccia, in Africa non c’è limite al numero di figli. Tutti, ahimé, destinati a rimanere figli della miseria).&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Non crede che, oltre alla campagna anti-Aids, bisognerebbe partire con una campagna che limiti il numero di nascite?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Sono paesi che non hanno la previdenza sociale, dunque i figli sono la loro unica risorsa… mi ha risposto Nassir: “&lt;i&gt;Quando invecchio, qualcuno di loro si prenderà cura di me&lt;/i&gt;.” Esiste già da molti anni un programma gratuito che si chiama &lt;i&gt;Planeamento familiar&lt;/i&gt;, in cui si possono seguire vari metodi anticoncezionali: pillola, depo-provera iniettabile e dispositivo intra-uterino.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Di quali aiuti vive?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Io vivo dello stipendio di medico che ricevo dal contratto governativo. Per le&amp;nbsp; attività caritatevoli di aiuto ai poveri – che sono tantissime –contiamo sull’aiuto della Provvidenza che non fa mai mancare la collaborazione di moltissimi benefattori che danno piccole, a volte, grandi offerte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;     &lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Le si è ammalato di Aids in ospedale e rimane in Mozambico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Questo fa di lei un eroe moderno.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;C’è  ben poco eroismo, perché anche in Mozambico mi curo ugualmente. Iniziai  il trattamento in Italia, quando scoprii di essermi infettato. Faccio  qui i controlli dei CD4 e della carica virale e ricevo dall’Italia le  medicine ogni 4 mesi. Esiste anche qui la cura gratuita per tutti, da  alcuni anni. Decisi di rendere noto che mi ero infettato per  incoraggiare i malati a fare il trattamento e a non aver paura dello  stigma sociale. Penso che fu molto utile allora, nel 2003, quando ancora  la vergogna per la malattia era alta e la paura di morire molto forte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1802173611183464583?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1802173611183464583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1802173611183464583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2012/01/ho-laidas-ma-non-abbandono-il-mozambico.html' title='Ho l&apos;Aids ma non abbandono il Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2CSzJc2RaFU/TwXvRFT2IgI/AAAAAAAABgA/Gh43tNisVec/s72-c/aldo1_0807.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-403187228360415310</id><published>2011-09-24T10:13:00.006Z</published><updated>2011-09-24T10:26:17.081Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo'/><title type='text'>Brescia per il Mozambico</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LU7q_BKrPyk/Tn2txv7bGII/AAAAAAAABf4/0t0yD700wA0/s1600/Cibo102.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-LU7q_BKrPyk/Tn2txv7bGII/AAAAAAAABf4/0t0yD700wA0/s200/Cibo102.JPG" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Favorire lo sviluppo agricolo e la formazione professionale, promuovere i servizi di salute comunitaria e incentivare la produzione di biocombustibile: tutto in un unico programma, denominato «Brescia per il Mozambico» e realizzato dalla partnership fra cinque Ong bresciane, Medicus Mundi, Fondazione Tovini, Scaip onlus, Fondazione Sipec, Servizio Volontario Internazionale, insieme ai dipartimenti di Malattie Infettive e Tropicali e di Pediatria degli Spedali Civili di Brescia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;In  un incontro nella sede di Medicus Mundi si è fatto il punto sullo stato  dell'arte del progetto, centrato sulla provincia di Inhambane, una  delle regioni più povere e arretrate del Mozambico, e partito nel 2008  con tre azioni pilota riguardanti la formazione dei formatori, la  formazione di base in agricoltura e il rafforzamento dei servizi di  salute comunitaria. Ora la seconda fase del programma, di durata  triennale (2011-2013), punta a rafforzare il programma di intervento a  favore delle comunità rurali di Mocodoene e Mongue, con azioni di più  ampio impatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;«DA FINE OTTOBRE arriverà un finanziamento dal Ministero degli esteri che ci permetterà di dare continuità al progetto e proseguire nelle azioni intraprese finora», spiega Anna Cristina Carvalho dell'Università di Brescia, che segue il settore sanitario del programma di sviluppo. Il peggioramento dello stato di salute della maggioranza della popolazione della provincia è preoccupante, ha ricordato Carvalho: le principali malattie infettive come la malaria, la tubercolosi e soprattutto l'Hiv/Aids sono in forte aumento. Si registrano elevati tassi di mortalità materna e di malnutrizione infantile, oltre a un incremento di malattie comuni come la diarrea e le infezioni respiratorie. C'è poi molta difficoltà di accesso ai servizi di salute di base. «Realizzare un progetto complesso come questo richiede una grande coordinazione, ma è anche un punto di forza perché un'azione integrata può avere un impatto maggiore sul territorio», sottolinea Bruno Comini, referente per Medicus Mundi del progetto. «Oggi, non a caso, si incominciano a vedere i risultati di una presenza pluriennale».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;MOLTI I PROSSIMI interventi da realizzare sul versante sanitario, fra cui la dotazione di attrezzature e materiali per i centri di salute in aree rurali, la formazione, prevenzione e assistenza in ambito di salute materno-infantile, il supporto alimentare e controllo nutrizionale per bambini malnutriti o sieropositivi, la formazione di infermieri locali e la prevenzione delle malattie infettive, oltre a incontri formativi sull'educazione sessuale e la prevenzione dell'Hiv.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte: Brescia oggi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-403187228360415310?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/403187228360415310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/403187228360415310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/09/brescia-per-il-mozambico.html' title='Brescia per il Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LU7q_BKrPyk/Tn2txv7bGII/AAAAAAAABf4/0t0yD700wA0/s72-c/Cibo102.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4454214133042764931</id><published>2011-07-08T09:04:00.007+01:00</published><updated>2011-07-08T09:35:38.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Qualcuno ha&amp;nbsp; provato ad elencare alcuni comportamenti del volontario per la prima volta in Africa (ma non solo). Ed ecco il risultato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sA90ViRoQv4/ThbBR0Fa5oI/AAAAAAAABfw/xb_OVh8sue8/s1600/volontario+africa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="310" src="http://4.bp.blogspot.com/-sA90ViRoQv4/ThbBR0Fa5oI/AAAAAAAABfw/xb_OVh8sue8/s320/volontario+africa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Non studiare dove si va, quale popolazione s'incontrerà, quale cultura s'affronterà. Zero in storia, geografia ed in antropologia. In antro che?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Non imparare alcun vocabolo della lingua locale. Men che meno quella coloniale. Ci mancherebbe. Scandiremo per bene il nostro italiano.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Non portare alcun dono a chi ci ospita. Ci mancherebbe. E se perdiamo le valigie?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Darsi subito da fare per “aiutare”. Non per conoscere, per capire, per vedere o imparare. Ma per “salvare”. Chi poi?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Se si avvicina un bambino di strada fare subito un'offerta. 10 euro possono bastare? Certo. Poco importa se a causa di quei 10 euro il ragazzino non andrà più a scuola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Vestirsi come si vuole. Fa caldo. Meglio andare un po' leggeri come si fosse in spiaggia. Ciabatte e calzoni corti. La domenica rigorosamente in tenuta coloniale....tanto per ricordare i bei tempi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Rivolgersi a tutti con confidenza. “E che diamine! Non siamo qui per aiutarvi?”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Fotografare e filmare senza riguardo la povertà. Anche se la povertà non vuole essere ripresa. Come se un nord-europeo venisse in Italia a fotografare i quartieri più poveri od entrasse nelle case di riposo con la macchina fotografica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Narrare a tutti della grandezza del proprio paese e dell'eccellenza della propria classe politica. Altro che la loro! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Sfoderare tutti i luoghi comuni che sappiamo sull'Africa e non solo. “La donna è l'unica che lavora”, “non hanno voglia di far niente”, “ma tanto rubano”, “le Nazioni Unite non servono a nulla...noi si che...”, “il Papa potrebbe dare tutti i propri beni all'Africa” e così via.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Appena incontrati un po' di bambini cantare tutti assieme per mano “giro giro tondo casca il mondo, casca la terra tutti giù per terra”. Ancora, dai.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Gettare caramelle al vento ad ogni villaggio. Poco importa se non potranno lavarsi i denti. Affar loro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Rientrare ogni sera a che ora ci piace. Avremo pur diritto di spassarcela un po'...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel lasciare il territorio abitato per il breve periodo, regalare “vestiti e medicine” a tutti. Non ai referenti che ci hanno ospitato e che conoscono molto bene le persone del luogo, ma alle persone direttamente. Proprio come Babbo Natale. Non esiste all'equatore? Lo porteremo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel congedarsi fare un'offerta di pochi euro alla missione. D'altronde abbiamo mangiato per giorni e giorni, consumato acqua potabile a volontà ed utilizzato i veicoli della missione che ci hanno scorrazzato per metà paese. Cosa vogliono di più?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Acquistare dell'artigianato all'aeroporto. Spesso autentico “made in China”. D'altronde lo shop della missione era un po' squallido.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tornare e mostrare a tutti migliaia di foto. Senza chiedersi se gli altri reggono lunghe ore di proiezioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Confidare ad un amico: “è più quello che ho ricevuto di quello che ho dato”. Certo. Se uno parte con il presupposto che gli altri siano delle piante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Dimenticare il tutto in fretta e furia. Rimangono alcune foto che ruotano sul desktop a memoria ma, soprattutto, un africano sottocasa che sembra voglia venderti qualcosa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;No, grazie. Già dato.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="http://www.unimondo.org/"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte: Unimondo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4454214133042764931?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4454214133042764931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4454214133042764931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/07/qualcuno-ha-provato-ad-elencare-alcuni.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sA90ViRoQv4/ThbBR0Fa5oI/AAAAAAAABfw/xb_OVh8sue8/s72-c/volontario+africa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3002533297991292300</id><published>2011-06-30T09:22:00.006+01:00</published><updated>2011-06-30T09:29:08.303+01:00</updated><title type='text'>Tolleranza zero alla violenza contro gli alunni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4wR0unHWUVc/TgwxfitnvkI/AAAAAAAABfs/MVxF2YEHqLk/s1600/H23006mined.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="131" src="http://4.bp.blogspot.com/-4wR0unHWUVc/TgwxfitnvkI/AAAAAAAABfs/MVxF2YEHqLk/s200/H23006mined.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Le statistiche sono allarmanti. Oltre 700 mila giovani mozambicane tra i 12 e i 14 anni sono sposate o costrette a vivere con un compagno e il 40% con età compresa tra 15 e 18 anni sono madri o in procinto di diventarlo. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Questi dati sono stati divulgati dall’Unicef in occasione della cerimonia realizzata a Maputo (Mozambico) dal Ministero dell’Educazione in occasione del lancio della campagna contro la violenza e l’abuso sessuale dei minori “&lt;i&gt;Tolleranza zero all’abuso sessuale contro i giovani&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Molti di loro sono sottoposti a numerose forme di violenza dentro le proprie abitazioni, nelle scuole e nelle comunità, inclusa la violenza psicologica, fisica o sessuale.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Un’inchiesta realizzata dal ministero dell’Educazione nel 2009, ha rivelato che il 70% delle alunne intervistate affermano che spesso la promozione è concessa in cambio di relazioni intime. Molte volte le alunne non sanno a chi rivolgersi per denunciare i casi di violenza: il timore di rappresaglie e la vergogna convincono a mantenere il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il Governo, con la coordinazione del ministero dell’Educazione e in collaborazione con i ministeri della Giustizia, della Sanità e degli Interni e le organizzazioni della società civile, ha lanciato la prima fase della campagna contro questo fenomeno con l’obiettivo di sensibilizzare la società, le famiglie, gli alunni e l’opinione pubblica circa la problemartica della violenza e l’abuso sessuale, in moda da rompere la barriera di silenzio. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La campagna, oltre a promuovere un ambiente sano e favorevole all’apprendimento scolastico e libero da forme di violenza, intende fornire gli strumenti alle alunne per proteggersi. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il ministro dell’Educazione ha affermato che “&lt;i&gt;la scuola deve divenire un luogo sicuro e svolgere totalmente la sua funzione educatrice, in modo che tutti, alunni, insegnanti, genitori, comunità, lider tradizionali e religiosi, si sentano coinvolti nel processo educativo. La nostra è un’azione contro il silenzio e l’inerzia. Dobbiamo parlare di quanto succede e delle conseguenze psicologiche, educative ed economiche nella vita dei nostri giovani.&amp;nbsp; Il successo di questa campagna sarà possibile solo con il coinvolgimento di tutti&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.jornalnoticias.co.mz/pls/notimz2/getxml/pt/contentx/1239074/20110630"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Leggi l'articolo nella lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3002533297991292300?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3002533297991292300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3002533297991292300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/06/tolleranza-zero-alla-violenza-contro.html' title='Tolleranza zero alla violenza contro gli alunni'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4wR0unHWUVc/TgwxfitnvkI/AAAAAAAABfs/MVxF2YEHqLk/s72-c/H23006mined.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-487896094357214629</id><published>2011-06-10T11:24:00.008+01:00</published><updated>2011-06-10T11:43:00.401+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Mozambico: la ricchezza generata non migliora la vita della popolazione</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3n5o-Rv3kew/TfHyI-sLmUI/AAAAAAAABfo/jzT3SwWjAb4/s1600/pobreza.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3n5o-Rv3kew/TfHyI-sLmUI/AAAAAAAABfo/jzT3SwWjAb4/s1600/pobreza.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-3n5o-Rv3kew/TfHyI-sLmUI/AAAAAAAABfo/jzT3SwWjAb4/s200/pobreza.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le difficoltà a ridurre la povertà unite all’aumento dei prezzi del petrolio e  degli alimenti, rischiano di generare agitazioni sociali in Mozambico:  la ricchezza prodotta – avverte una recente relazione – non sta  migliorando la vita della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Nonostante il tasso di crescita, i disordini del settembre del 2010 e i recenti dati sulla povertà evidenziano il fragile rapporto tra sviluppo macroeconomico e condizioni di vita della maggior parte delle persone” ha riferito il &lt;a href="http://www.afdb.org/en/"&gt;Banco Africano di Sviluppo (BAD)&lt;/a&gt; nella relazione “Prospettive Economiche in Africa&lt;/i&gt;” presentata a Lisbona.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’economia mozambicana è cresciuta dell’ 8,1% nel 2010 e la percentuale di povertà è caduta dal 64,4% del 1997 al 55,2% del 2010. Troppo poco rispetto agli investimenti impeganti nei vari settori produttivi. Per il 2011 le previsioni di crescita sono del 7,7% e per il 2012 del 7,9%. L’economia mozambicana è centrata in mega progetti stranieri legati all’industria estrattiva, in gran parte esenti da tributi. &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non sembra che questo modello di sviluppo arrechi benefici alla popolazione per la difficoltà del governo di promuovere la produzione interna e i servizi legati a questi progetti&lt;/i&gt;” sottolinea la relazione.&lt;br /&gt;Le previsioni del Banco Africano indicano che l’inflazione in Mozambico, elevata nel 2010, possa essere contenuta nel 2011 grazie ai sussidi governativi per il costo del trasporto e di alcuni generi alimentari oltre che al rafforzamento di produzione di alimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.opais.co.mz/index.php/economia/38-economia/14550-riqueza-gerada-no-pais-nao-esta-a-melhorar-a-vida-das-populacoes.html"&gt;Leggi l'articolo nella lingua originale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-487896094357214629?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/487896094357214629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/487896094357214629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/06/mozambico-la-ricchezza-generata-non.html' title='Mozambico: la ricchezza generata non migliora la vita della popolazione'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3n5o-Rv3kew/TfHyI-sLmUI/AAAAAAAABfo/jzT3SwWjAb4/s72-c/pobreza.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5688864569456539318</id><published>2011-05-29T11:43:00.006+01:00</published><updated>2011-05-29T12:02:40.971+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Non solo detenuti</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gCa3FqE9zHI/TeIncaeMeLI/AAAAAAAABfk/cQeq1mVyoi8/s1600/BeiraCarcere.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-gCa3FqE9zHI/TeIncaeMeLI/AAAAAAAABfk/cQeq1mVyoi8/s200/BeiraCarcere.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Mentre in Italia si taglia anche la cooperazione internazionale, alcune Ong pazientemente lavorano nei Paesi in Via di Sviluppo: l’esempio di un progetto del MLAL in Mozambico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Realizzare un progetto di reinserimento di ex-detenuti nella vita sociale. È ciò che sta facendo da alcuni anni il &lt;a href="http://www.mlal.org/"&gt;Mlal&lt;/a&gt; (Movimento Laici America Latina), un’Ong italiana a Nampula, in Monzambico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il progetto africano sta interessando quasi 2 mila detenuti in tre strutture diverse: una di tipo Civile, una che accoglie le donne detenute e il Penitenziario regionale che ospita detenuti di quattro province della zona. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Per due anni questa Ong italiana dovrà coordinare il lavoro africano e mettere in relazione l’Amministrazione penitenziaria mozambicana con quella del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Provveditorato regionale del Piemonte e Valle d’Aosta dell’Amministrazione penitenziaria visto che questi ultimi enti sono anche i partner italiani del progetto assieme all’UNICRI (United Nations Interregional Crime &amp;amp; Justice Research Institute). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il progetto &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Cosa fa di preciso il Mlal in Mozambico? “&lt;i&gt;Siamo impegnati&lt;/i&gt; – dicono i responsabili del progetto – &lt;i&gt;per il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri, per la difesa dei diritti delle donne e dei minori carcerati e per il reinserimento sociale dei detenuti. In concreto i nostri progetti si stanno traducendo nel risanamento igienico e sanitario delle strutture carcerarie, nell’avvio di attività agricole (orti e allevamento del pollame) che migliorino la dieta alimentare dei detenuti, in corsi di alfabetizzazione e di formazione professionale e nella promozione di microimprese per il reinserimento lavorativo dei detenuti&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;L'ordinamento penale in vigore attualmente in Mozambico è quello che era in vigore nel 1930 in Portogallo, essendo questa nazione una sua colonia dove attualmente anche la lingua ufficiale di questa nazione africana è il portoghese. Il Mozambico, inoltre, ha una popolazione di venti milioni di abitanti di cui il 50% ha meno di 15 anni di età, e ci sono ben 23 etnie diverse. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Altro dato interessante è che il carcere in Mozambico esiste da 150 anni circa, mentre ogni struttura carceraria deve istituzionalmente mantenersi e sostentarsi autonomamente dallo Stato centrale, per cui tutte hanno un loro pezzo di orto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Inoltre, in questo Paese africano le donne carcerate sono solo il 4% dell’intera popolazione carceraria, mentre le pene comminate non superano mai i 30 anni di reclusione (per omicidio) e, cosa ancor più singolare, è che qui non esiste l’ergastolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;I reati commessi dai detenuti mozambicani sono, per la stragrande maggioranza, legati al patrimonio, quindi i furti vanno per la maggiore; altro reato commesso, legato molto spesso a gelosie e contese passionali soprattutto ad opera di donne, è l’incendio della casa del rivale in amore la cui pena è normalmente comminata in 20 anni di detenzione. Da poco tempo poi è stato aperto il primo carcere minorile che già contiene 159 persone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Un vero ristorante &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il signor Cachote serve ai tavoli di un ristorante abbastanza particolare. È il ristorante &lt;b&gt;O Prato Feliz&lt;/b&gt; (Il Piatto Felice) a Nampula, cittadina del Mozambico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Assieme a lui, che è un ex detenuto, lavorano anche Fernando, un giovane che si occupa della gestione generale del ristorante, e Genna donna mozambicana di origini indiane che, aiutata dalla mitica mamà Irene, fin dalle prime ora inizia a cucinare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Questo ristorante, dopo l’inaugurazione avvenuta nell’Aprile del 2010, è diventato il luogo per il reinserimento sociale degli ex detenuti grazie all’impegno del Mlal. Nel ristorante si possono gustare a prezzo modico i piatti tipici della zona del nord del Mozambico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La preparazione dei piatti ha dei tempi molto più lunghi di quelli a cui si è abituati in Italia. La preparazione di un piatto a base di gallina, ad esempio, inizia con l’acquisto dell’animale vivo al mercato. E perciò il tempo di preparazione consta di tutte le fasi a partire dall’uccisione della gallina, allo spennamento, alla sua preparazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il ristorante è sempre luogo di incontri ed eventi diversi. Spesso compaiono i fiori sui tavoli, poesie appese qui e là e, il sabato sera, ospita ogni volta uno spettacolo diverso. Il cliente del ristorante può insomma gustarsi tranquillamente una birra gelata, mangiare qualcosa e assistere agli spettacoli, sempre gratuiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Insomma un po’ quella che era da noi il bocciodromo, struttura polivalente, per il popolo e fatto dal popolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5688864569456539318?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5688864569456539318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5688864569456539318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/05/non-solo-detenuti.html' title='Non solo detenuti'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gCa3FqE9zHI/TeIncaeMeLI/AAAAAAAABfk/cQeq1mVyoi8/s72-c/BeiraCarcere.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2564883559927028687</id><published>2011-05-02T14:34:00.004+01:00</published><updated>2011-05-02T14:42:07.316+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzione'/><title type='text'>Il cammino dell'infanzia</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Il percorso compiuto dall’umanità fino alla ‘Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia’ è stato lungo e tortuoso. Dal Medioevo al Rinascimento fino ai nostri giorni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f1IqCx-6MsI/Tb6z1HxSq5I/AAAAAAAABfg/jL2RzUP-Oo0/s1600/ScuolaMAnga1.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="169" src="http://1.bp.blogspot.com/-f1IqCx-6MsI/Tb6z1HxSq5I/AAAAAAAABfg/jL2RzUP-Oo0/s200/ScuolaMAnga1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il modo di considerare l’infanzia e i bambini è cambiato moltissimo nel corso dei secoli. Il percorso compiuto dall’umanità fino alla &lt;a href="http://www.unicef.it/doc/584/convenzione-onu-sui-diritti-dellinfanzia.htm"&gt;&lt;b&gt;‘Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;’ è stato lungo e tortuoso. Partendo dall’antichità, con l’eccezione dell’India &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;dove i bambini erano coccolati dai loro genitori e non subivano alcuna costrizione e dell’Egitto, dove una famiglia numerosa era considerata un dono degli dei, in generale i padri avevano diritto di vita e di morte sui propri figli, con la figura del &lt;i&gt;pater familias &lt;/i&gt;sancita dal diritto romano, che tanta influenza avrà sul diritto occidentale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel &lt;b&gt;Medioevo &lt;/b&gt;i bambini potevano essere venduti, la mortalità infantile era altissima e i pochi che potevano studiare ricevevano un’istruzione fortemente influenzata dalla morale della Chiesa. Poi nel &lt;b&gt;Rinascimento &lt;/b&gt;si assiste a un’esplosione pedagogica, con Rabelais e Montaigne, e si inizia una lenta revisione dello statuto morale e sociale dell’infanzia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel XVII secolo il padre rimane però sempre onnipotente, mentre nel XVIII l’infanzia rimane un periodo sempre molto corto. I bambini partecipano alle guerre e lavorano fuori casa. Jean-Jacques Rousseau inizia a considerarli come persone con il proprio valore e definire i loro bisogni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La Rivoluzione francese segna l’inizio di una nuova era con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Nel XIX secolo il codice napoleonico ristabilisce l’onnipotenza della figura paterna, che può esigere l’incarcerazione del figlio minore di 16 anni. L’avvento dell’industria rende frequenti gli abusi sui bambini, per cui alla fine, dopo vari passaggi, si stabilisce l’età minima del lavoro a 16 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Dalla I Guerra Mondiale agli Obiettivi del Millennio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Ma è nel XX secolo che inizia a crearsi quella mentalità e cultura che cambierà totalmente la considerazione dei diritti dei minori. Nel 1920, sotto gli auspici della Croce Rossa a Ginevra, nasce l’Unione internazionale di soccorso ai bambini, per prevedere misure speciali di protezione dei piccoli in periodo di guerra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Nel 1924 la Società delle Nazioni vota una dichiarazione in 5 punti dei diritti del bambino, la Dichiarazione di Ginevra, che nel 1946 diventa la Carta dell’unione internazionale della protezione dell’infanzia, mentre l’Onu crea l’Unicef.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Nel 1959 l’Onu adotta la Dichiarazione dei diritti del bambino in 10 punti, e si instaura la Giornata internazionale dei diritti del bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Nel 1973 la Convenzione 138 stabilisce l’età minima per l’ammissione al lavoro, e finalmente, il 20 novembre del 1989, l’assemblea generale dell’Onu adotta la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia in 54 articoli, che entra in vigore in tutti i Paesi aderenti l’anno successivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel 2000 viene adottato dall’Onu il protocollo facoltativo sui bambino soldato, mentre nel 2002 entra in vigore quello contro la vendita, prostituzione e pornografia che mette in scena dei bambini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda l’istruzione primaria universale, rimane ancora un obiettivo lontano la scadenza del 2015 degli Obiettivi Onu del Millennio, anche se le iscrizioni alla scuola primaria stanno aumentando, specialmente in Africa e in Asia meridionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tra il 1999 e il 2015 il totale dei bambini che non ha avuto accesso alla scuola è passato da 103 a 75 milioni, e nei Paesi in via di sviluppo è aumentata la percentuale dei bambini che hanno completato il ciclo di istruzione primaria, passato dal 69% del 1995 al 79% del 2005. Ma tanto rimane ancora da fare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2564883559927028687?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2564883559927028687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2564883559927028687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/05/il-cammino-dellinfanzia.html' title='Il cammino dell&apos;infanzia'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f1IqCx-6MsI/Tb6z1HxSq5I/AAAAAAAABfg/jL2RzUP-Oo0/s72-c/ScuolaMAnga1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3034430593355791002</id><published>2011-04-02T06:49:00.003Z</published><updated>2011-04-02T07:01:18.097Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>La corsa africana alle armi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CNzLvKrg3X8/TZbGdCMHz9I/AAAAAAAABfY/LebRJpek75c/s1600/6815-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-CNzLvKrg3X8/TZbGdCMHz9I/AAAAAAAABfY/LebRJpek75c/s200/6815-1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Con i fermenti nel Nordafrica e nel Medio Oriente traballa il mercato delle armi. Almeno quello ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;È stato calcolato, ad esempio, che solo la Russia, con il nuovo embargo, rischia di vedersi sfumare nuovi contratti da 10 miliardi di dollari, di cui 4-6 con Tripoli, 2-3 con Algeri e un altro paio con la Siria, Kuwait, Giordania e Yemen. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tuttavia, guardando a quello che è successo negli ultimi anni in Africa, stati armati e commercianti senza scrupoli possono solo stappare bottiglie per gli affari conclusi. Secondo il Sipri,l'Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma - tra i più accreditati nel condurre ricerche in materia di conflitti e impegnato nello studio sulle spese degli armamenti - sono stati spesi, tra il 2000 e il 2010, dai paesi africani oltre 22 miliardi di dollari per l'acquisto di grandi armi convenzionali. Si tratta di aerei, elicotteri, carri armati, autoblindo, pezzi di artiglieria, radar, sistemi di difesa aerea, missili, navi e poco altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nell'ultimo quinquennio (2006-2010) la quota "africana" nel commercio mondiale di armamenti è passata dal&lt;b&gt; 5% del periodo 2001-2005 al 7%&lt;/b&gt;. Ma la quota sale al 9% se si considera anche l'Egitto nella classifica, paese che &lt;a href="http://www.sipri.org/"&gt;Sipri &lt;/a&gt;annette a quelli mediorientali.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tra quelli che hanno maggiormente investito negli ultimi 10 anni troviamo l'Egitto (7 miliardi e 311 milioni), l'Algeria (quasi 6 miliardi) e il Sudafrica (2 miliardi 486 milioni). Tra i paesi di seconda fascia spicca il Sudan (952 milioni), il Marocco (694 milioni), l'Angola (608 milioni) e la Nigeria (421 milioni).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Negli ultimi 5 anni, l'Algeria è stato il maggiore importatore, coprendo il 48% dell'intero valore armiero finito in Africa, seguita dal Sudafrica con il 27%. Al terzo posto il Sudan, che copre il 4% delle importazioni continentali.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;I grandi fornitori di sistemi d'arma in Africa sono sostanzialmente tre: la Russia, con 7 miliardi e mezzo di dollari di merce consegnata tra il 200 e il 2010, gli Stati Uniti con 5 miliardi e mezzo e la Germania con poco più di 2 miliardi. Seguono Ucraina, Cina e Bielorussia.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Ma negli ultimi 5 anni Berlino ha fornito il 35% del valore complessivo delle grandi armi in Africa subsahariana, la Cina e la Svezia il 10% ciascuna, l'Ucraina l'8. Tuttavia, mentre le armi tedesche e svedesi sono finite solo in Sudafrica, la Cina ha riempito gli arsenali di 16 paesi e l'Ucraina di 8.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel 2010, secondo il Sipri, l'Africa ha rappresentato quasi il 9,4% delle esportazioni delle grandi armi convenzionali italiane (59 milioni su 627 complessivi).&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Per l'Istituto svedese, ci sono poi ulteriori dati, legati all'Africa, che devono ancora essere contabilizzati. Il Sipri cita, ad esempio, l'Uganda che ha ricevuto 23 carri armati T-55AM dalla Russia e 21 pezzi d'artiglieria da Israele nel 2009. Oppure il Sudan, paese sotto embargo, che avrebbe utilizzato in Darfur alcuni dei 14 aerei da combattimento Su-25, consegnati a Khartum dalla Bielorussia nel 2009, in violazione palese delle sanzioni delle Nazioni Unite. Nel 2010 si è saputo che il governo del Sud Sudan ha ordinato 10 elicotteri da trasporto per la sua forza aerea, mentre aveva ricevuto tra 77 e 110 carri armati T-72 dall' Ucraina, via Kenya, nel periodo 2007-2009.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Infine, nel 2010, la Repubblica democratica del Congo ha acquistato 20 carri armati&amp;nbsp; T-72 dall' Ucraina, mentre la Nigeria ha ricevuto 15 F-7, aereo da combattimento, dalla Cina. Nigeria che è stato il paese dell'Africa Subsahariana che nel 2010 ha investito maggiormente nel settore, 189 milioni di dollari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.nigrizia.it/"&gt;www.nigrizia.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3034430593355791002?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3034430593355791002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3034430593355791002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/04/la-corsa-africana-alle-armi.html' title='La corsa africana alle armi'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CNzLvKrg3X8/TZbGdCMHz9I/AAAAAAAABfY/LebRJpek75c/s72-c/6815-1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4707986691615689305</id><published>2011-03-22T17:30:00.006Z</published><updated>2011-03-22T17:38:28.690Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Libia: così non si difendono i diritti umani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-64IdRB5aFYc/TYjdZcSSv3I/AAAAAAAABfU/xgWtI-GzFwY/s1600/6784-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="https://lh4.googleusercontent.com/-64IdRB5aFYc/TYjdZcSSv3I/AAAAAAAABfU/xgWtI-GzFwY/s200/6784-1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Flavio Lotti, coordinatore nazionale della &lt;a href="http://www.perlapace.it/"&gt;Tavola della pace&lt;/a&gt;, propone "dieci tesi sull’intervento militare".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; Una cosa è la Risoluzione dell’Onu, un’altra è la sua applicazione. Una cosa è difendere i diritti umani. Un’altra è scatenare una guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; La Carta dell’Onu autorizza missioni militari (art. 42), non qualsiasi missione militare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;3. &lt;/b&gt;L’iniziativa militare contro Gheddafi è stata assunta in fretta da un gruppo di paesi che hanno fatto addirittura a gara per stabilire chi bombardava per primo, che non ha nemmeno una strategia comune, che non ha un chiaro comando unificato ma solo una forma di coordinamento, con una coalizione internazionale che si incrina ai primi colpi e che deve già rispondere alla pesante accusa di essere andata oltre il mandato ricevuto. Si poteva iniziare in modo peggiore?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; Da tempo si doveva intervenire in difesa dei diritti umani. Lo abbiamo chiesto ripetutamente mentre l’atteggiamento del governo italiano e della comunità internazionale e, diciamolo, di tanta parte dei responsabili della politica oscillava tra l’inerzia e le complicità con Gheddafi. Se si interveniva prima, non saremmo giunti a questo punto.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;5. &lt;/b&gt;E ancora oggi, mentre si interviene in Libia non si dice e non si fa nulla per fermare la sanguinosa repressione delle manifestazioni in Baharein, nello Yemen e negli altri paesi del Golfo. L’Italia e l’Europa, prima di ogni altro paese e istituzione, devono mobilitare ogni risorsa disponibile a sostegno di chi si batte per la libertà e la democrazia.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;6.&lt;/b&gt; Ricordiamo che la risoluzione dell’Onu 1973 indica due obiettivi principali: l’immediato cessate il fuoco e la fine delle violenze contro i civili. Qualunque iniziativa intrapresa in attuazione di questa risoluzione deve essere coerente con questi obiettivi. Ovvero deve spegnere l’incendio e non alimentarlo ulteriormente, deve proteggere i civili e non esporli a una nuova spirale della violenza. Gli stati che si sono assunti la responsabilità di intervenire militarmente non possono permettersi di perseguire obiettivi diversi e devono agire con mezzi e azioni coerenti sotto il “coordinamento politico” dell’Onu previsto dalla Risoluzione 1973.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;7.&lt;/b&gt; Ad attuare quelle decisioni ci doveva essere un dispositivo politico, diplomatico, civile e militare sotto il completo controllo dell’Onu. Quel dispositivo non esiste perché le grandi potenze hanno sempre impedito all’Onu di attuare quanto previsto dall’art. 43 della sua Carta e di adempiere al suo mandato. La costruzione di un vero e proprio sistema di sicurezza comune globale non è più rinviabile.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;8.&lt;/b&gt; Non è questione di pacifismo. La storia e il realismo politico ci insegnano che la guerra non è mai stata una soluzione. La guerra non è uno strumento utilizzabile per difendere i diritti umani. La guerra non è in grado di risolvere i problemi ma finisce per moltiplicarli e aggravarli.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;9.&lt;/b&gt; L’Italia ha un solo grande interesse e una sola grande missione da compiere: fermare l’escalation della violenza, togliere rapidamente la parola alle armi e ridare la parola alla politica, promuovere il negoziato politico a tutti i livelli per trovare una soluzione pacifica e sostenibile. L’Italia deve diventare il crocevia dell’impegno europeo e internazionale per la pace e la sicurezza umana nel Mediterraneo. Per questo l’Italia non doveva e non deve bombardare. Per questo deve cambiare strada. Subito.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;10. &lt;/b&gt;Ricordiamo nuovamente quello che sta scritto nella Costituzione italiana. Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4707986691615689305?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4707986691615689305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4707986691615689305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/03/libia-cosi-non-si-difendono-i-diritti.html' title='Libia: così non si difendono i diritti umani'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-64IdRB5aFYc/TYjdZcSSv3I/AAAAAAAABfU/xgWtI-GzFwY/s72-c/6784-1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7376354060492376098</id><published>2011-03-05T14:33:00.003Z</published><updated>2011-03-05T14:43:35.299Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: il governo teme un'altra crisi alimentare</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-JjyLyyZk4sQ/TXJLBG7UgMI/AAAAAAAABew/s-rwRXxMX8U/s1600/hunger.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="142" src="https://lh3.googleusercontent.com/-JjyLyyZk4sQ/TXJLBG7UgMI/AAAAAAAABew/s-rwRXxMX8U/s200/hunger.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Esponenti del governo mozambicano hanno affermato che il Paese sarà colpito dalla crisi alimentare prevista a livello mondiale, a causa della sua dipendenza dalle importazioni di alimenti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La &lt;a href="http://www.fao.org/"&gt;Fao &lt;/a&gt;infatti, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione, prevede un rialzo dei prezzi degli alimenti per l’aumento del costo del petrolio e per le calamità naturali avvenute in paesi produttori di cereali, come l’Australia, il Brasile e la Russia. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;Andiamo incontro alla scarsità di alimenti e al conseguente aumento dei prezzi a livello mondiale. Il Mozambico sarà nuovamente colpito da questa situazione, essendo un paese importatore e non produttore di alimenti&lt;/i&gt;” ha affermato Aiuba Cureneia, ministro della Pianificazione e dello Sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel settembre del 2010 l’aumento del prezzo del grano e del riso è stato una delle principali cause delle proteste popolari in varie città mozambicane, che hanno provocato decine di vittime, centinaia di arresti e ingenti danni. Le autorità mozambicane temono ora il ritorno dei tumulti popolari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il Mozambico importa in media 460 mila tonnellate all’anno di grano e 350 mila di riso, producendone solo 23 mila di grano e 25 mila di riso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Dei 20 milioni di abitanti che il Mozambico possiede, 15 milioni vivono dei prodotti della terra: un potenziale che potrebbe collocare il Mozambico tra i maggiori produttori agricoli mondiali o addirittura superarli, come nel caso degli Stati Uniti dove, nonostante solo il 4% della popolazione si dedichi all’agricoltura, vi è autosufficienza alimentare ed esportazione di eccedenti agricoli. Tuttavia la mancanza di mezzi tecnici adeguati e la mancanza di investimenti nel settore agricolo, non consentono ai contadini mozambicani di rendere produttivi e fertili i terreni in cui vivono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Le aree coltivate sono di piccole dimensioni, sufficienti solo per l’utilizzo familiare e non producono eccedenti agricoli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7376354060492376098?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7376354060492376098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7376354060492376098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/03/esponenti-del-governo-mozambicano-hanno.html' title='Mozambico: il governo teme un&apos;altra crisi alimentare'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-JjyLyyZk4sQ/TXJLBG7UgMI/AAAAAAAABew/s-rwRXxMX8U/s72-c/hunger.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5166362800019426723</id><published>2011-03-04T06:32:00.002Z</published><updated>2011-03-04T06:33:40.320Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Libia: il silenzio africano è "allarmante"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-BFu6X463HyI/TXCGnyJwq9I/AAAAAAAABes/8Nl21G63iGY/s1600/news+libia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="https://lh4.googleusercontent.com/-BFu6X463HyI/TXCGnyJwq9I/AAAAAAAABes/8Nl21G63iGY/s200/news+libia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il silenzio dell’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Africana"&gt;Unione Africana&lt;/a&gt; sulla situazione libica è “allarmante e imbarazzante” e pone in causa il progetto africano di svolgere un’azione di rilievo nello scenario politico del continente, affermano alcuni analisti politici contattati dall’agenzia “&lt;a href="http://www.voanews.com/"&gt;Voice of America&lt;/a&gt;”, tra cui l’ex direttore della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa, Okey Onyejekwe.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Alla domanda circa i motivi di tale silenzio, Onyejekwe ha affermato che vi sono varie cause. &lt;i&gt;“Alcuni paesi africani di identificano con Gheddafi e sono riluttanti a criticare le sue azioni mentre altri paesi affermano che il governo libico ha realizzato molti investimenti nel continente&lt;/i&gt;”. Antonio Gaspar, responsabile dell’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali di Maputo, afferma che l’Unione africana ha valutato la possibilità di inviare una delegazione in Libia ma vi è incertezza a causa del fatto che la Libia è uno dei fondatori di questa organizzazione. Tuttavia, continua António Gaspar, “&lt;i&gt;con questo silenzio l’Unione africana corre il rischio di divenire complice di gravi violazioni dei diritti internazionali e dei diritti umani&lt;/i&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5166362800019426723?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5166362800019426723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5166362800019426723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/03/libia-il-silenzio-africano-e-allarmante.html' title='Libia: il silenzio africano è &quot;allarmante&quot;'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-BFu6X463HyI/TXCGnyJwq9I/AAAAAAAABes/8Nl21G63iGY/s72-c/news+libia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5950551882118840162</id><published>2011-02-27T20:36:00.005Z</published><updated>2011-02-27T20:46:28.203Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Maputo: gli ultimi giorni di Vila Algarve</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-AcRP5W-kI4c/TWq1RHVAf-I/AAAAAAAABeg/PcmDWfIzIeU/s1600/0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-AcRP5W-kI4c/TWq1RHVAf-I/AAAAAAAABeg/PcmDWfIzIeU/s1600/0.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="https://lh3.googleusercontent.com/-AcRP5W-kI4c/TWq1RHVAf-I/AAAAAAAABeg/PcmDWfIzIeU/s320/0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vila Algarve, l’edificio che nel periodo coloniale era sede della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PIDE"&gt;Pide&lt;/a&gt;, la polizia politica portoghese, diverrà la sede del Museo della Lotta per la Liberazione. L’annuncio è stato dato dal presidente della Repubblica, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Guebuza"&gt;Armando Guebuza&lt;/a&gt; in occasione di una visita all’Associazione dei Combattenti della Lotta di Liberazione Nazionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Situata in pieno centro di Maputo, in questo edificio di  grande valore archittetonico costruito nel 1934 e ampliato nel 1950,  vivono decine di persone senzatetto. Uomini, donne e bambini che si  dividono lo spazio tra sporcizia e rovine, senza acqua e energia  elettrica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;“&lt;i&gt;Io e la mia compagna viviamo qui dal 2000. Lo scorso anno qui è nata nostra figlia e qui sta crescendo. Non sappiamo dove andare&lt;/i&gt;” afferma Bento Macamo, uno dei residenti di Vila Algarve. “&lt;i&gt;Quando la polizia non riesce a catturare i delinquenti, viene qui e porta noi in carcere. È una situazione che dura da anni&lt;/i&gt;” sostengono altri abitanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-JFWD9KQEAuE/TWq1SNauUXI/AAAAAAAABek/QIaR1rIeovA/s1600/2.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh5.googleusercontent.com/-JFWD9KQEAuE/TWq1SNauUXI/AAAAAAAABek/QIaR1rIeovA/s320/2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dagli anni Sessanta sino all’indipendenza è stata la sede della polizia politica portoghese, la famigerata Pide. Centinaia di mozambicani sono scomparsi nelle celle sotterranee dell’edificio, torturati o uccisi anche solo per il sospetto di essere legati ai movimenti di liberazione. Dall’indipendenza ad oggi, Vila Algarve è rimasta disabitata, simbolo dell’infamia e della repressione, abitata solo da rifugiati della guerra, bambini di strada e persone senzatetto che, probabilmente, della Pide e di quanto avveniva in Vila Algarve, non hanno mai sentito parlare.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5950551882118840162?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5950551882118840162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5950551882118840162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/02/maputo-gli-ultimi-giorni-di-vila.html' title='Maputo: gli ultimi giorni di Vila Algarve'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-AcRP5W-kI4c/TWq1RHVAf-I/AAAAAAAABeg/PcmDWfIzIeU/s72-c/0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-576198603816061492</id><published>2011-02-22T18:33:00.003Z</published><updated>2011-02-22T18:34:07.642Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Decisa la costruzione della diga di Mpanda Nkuwa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BzaC4eepec0/TWQAORecSnI/AAAAAAAABec/K46GopK-KNc/s1600/Mpanda+Nwuva.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="153" src="http://2.bp.blogspot.com/-BzaC4eepec0/TWQAORecSnI/AAAAAAAABec/K46GopK-KNc/s200/Mpanda+Nwuva.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il Mozambico avrà una seconda diga nello Zambesi a poca distanza da quella di Cabora Bassa. Si tratta di un investimento di 2.400 milioni di dollari che raddoppierà la produzione di energia nel paese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;I lavori inizieranno nel 2012 e termineranno sei anni più tardi. L’investimento, uno dei maggiori che verranno realizzati in Mozambico nei prossimi anni, rappresenta un quarto del Prodotto lordo interno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La diga avrà quattro turbine da 350 megawatts ognuna. Inizialmente produrrà 1.500 megawatts di energia, dei quali il venti per cento verrà inserito nella rete elettrica mozambicana e il rimanente sarà esportato. Verrà costruita a 70 km dalla città di Tete e 1500 dalla capitale; avrà una lunghezza di 700 metri ed un’altezza di 86 metri, con 13 paratie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.canalmoz.com/"&gt;Leggi la news in lingua originale&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-576198603816061492?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/576198603816061492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/576198603816061492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/02/decisa-la-costruzione-della-diga-di.html' title='Decisa la costruzione della diga di Mpanda Nkuwa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BzaC4eepec0/TWQAORecSnI/AAAAAAAABec/K46GopK-KNc/s72-c/Mpanda+Nwuva.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4009432612662527738</id><published>2011-02-18T07:57:00.003Z</published><updated>2011-02-18T08:01:04.065Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;L'Aids ritarda lo sviluppo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-50XZkUZW5jo/TV4kftxBCOI/AAAAAAAABeM/IA2MBT9sCqQ/s1600/banana-boy-sida-ruban-aids-3044.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-50XZkUZW5jo/TV4kftxBCOI/AAAAAAAABeM/IA2MBT9sCqQ/s200/banana-boy-sida-ruban-aids-3044.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il Segretario del ministero della Pianificazione e Sviluppo, Salim Valà, in occasione della presentazione di un convegno sull’impatto economico dell’Aids in Mozambico, ha affermato che una parte consistente del bilancio statale viene utilizzata in attività legate alla prevenzione dell’epidemia per le quali il governo, per il periodo 2010/2013, prevede di spendere 239,6 milioni di dollari.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Questa cifra rappresenta il 28% di quanto viene donato globalmente dalla comunità internazionale per i progetti di sviluppo. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;Con questa somma di denaro&lt;/i&gt;” ha spiegato Salim Valà,&amp;nbsp; “&lt;i&gt;sarebbe possibile costruire 45 scuole oppure 30 centri sanitari od ancora 350 pozzi d’acqua, oltre ad altre infrastrutture vitali per la popolazione"&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nel solo settore dell’Istruzione, il Governo ha speso 60 milioni di dollari in programmi legati alla sensibilizzazione dell’Aids negli ultimi anni. “&lt;i&gt;A causa dell’epidemia si impiegono risorse che potrebbero essere usate per lo sviluppo delle comunità&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Una delle grandi conseguenze dell’Aids è la perdita di risorse umane. Il settore agricolo, per esempio, ha perso circa 1.700 funzionari negli ultimi sei anni, dei quali un terzo erano estensionisti che lavoravano direttamenbte a contatto con la popolazione. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il fatto che la fascia più a rischia sia compresa tra i 15 ed i 49 anni, compromette gli sforzi di sviluppo perché colpisce una fascia&amp;nbsp; produttiva e costringe le persone sane ad assumere, direttamente o indirettamente, maggiori responsabilità ed incarichi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2ABJvGZSXWE/TV4kkwBNCoI/AAAAAAAABeU/ohBFNofIH-Y/s1600/stop_sida_g.jpg" style="clear: left; color: #666666; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-2ABJvGZSXWE/TV4kkwBNCoI/AAAAAAAABeU/ohBFNofIH-Y/s200/stop_sida_g.jpg" width="156" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Si stimano in 1,6 milioni i mozambicani sieropositivi, con una percentuale media di incidenza che oscilla attorno al 16% tra la popolazione adulta (da 15 a 49 anni ). Le persone decedute sono calcolate, sino ad oggi, in oltre 120.000 e le proiezioni prevedono che le morti per Aids raggiungeranno 11,6 milioni di persone nel 2010.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; L’incidenza nelle donne è di 1,6 volte più elevato che gli uomini, e ciò significa che le donne sono 10,4 % volte più soggette ad essere colpite rispetto agli uomini. Nel 2000, le donne con meno di 30 anni, sono state colpite dall’epidemia nel 34% dei nuovi casi di infezione mentre la percentuale per gli uomini è stata del 13%.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Vi sono inoltre grandi oscillazioni regionali: l’infezione é più elevata nelle province centrali (Zambezia, Sofala, Manica, Tete) con una percentuale stimata del 20,7% , comparata con il 13% nelle province del nord e l’11% in quelle del sud. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nonostante il tasso di incidenza dell’Aids in Mozambico sia considerato, in termini relativi, a livelli moderati rispetto all’Africa sub sahariana, le particolari caratteristiche del Paese e le proiezioni per il futuro, fanno ritenere che l’epidemia rappresenti una catastrofe, con conseguenze notevoli sullo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nonostante l’insufficienza delle informazioni dovute alla mancanza di metodologie per la raccolta sistematica dei dati, le stime disponibili indicano che il livello di infezione in cui il Mozambico si trova attualmente, é lo stesso in cui si trovavano i Paesi circostanti alcuni anni fa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cPQ1_KbTIIs/TV4kjftFZ4I/AAAAAAAABeQ/DiGvzArdkmw/s1600/mocimboa-mozambique-m.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/-cPQ1_KbTIIs/TV4kjftFZ4I/AAAAAAAABeQ/DiGvzArdkmw/s200/mocimboa-mozambique-m.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Alcuni dati rispecchiano la vulnerabilità della situazione in un Paese che dispone di risorse limitate: 55% di povertà assoluta; 46% di analfabetismo; 67% di frequenza scolastica. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La speranza di vita in Mozambico, stimata in 43,5 anni nel 1999 ( uno tra gli indici più bassi del mondo), si presume che possa ridursi a 37 anni nel 2012.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Una particolarità dell’epidemia é che non solo priva il Mozambico di una parte considerevole degli individui più produttivi, ma lascia oneri pesanti alla società, uno dei quali é rappresentato dall’aumento degli orfani. Nel 2000 esistevano circa 500.000 bambini orfani, dei quali 2/3 appartenenti a genitori colpiti dal virus. Le recenti proiezioni del Ministero della Sanità, indicano che&amp;nbsp; nel 2012 vi saranno circa 1,9 milioni di orfani, dei quali l’80% di genitori vittime dell’Aids. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il Paese difficilmente potrà mobilitare risorse interne per fronteggiare questa nuova emergenza, in particolare se si tiene conto che il 59% della popolazione&amp;nbsp; sopravvive con un consumo inferiore a due euro al giorno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2ABJvGZSXWE/TV4kkwBNCoI/AAAAAAAABeU/ohBFNofIH-Y/s1600/stop_sida_g.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cPQ1_KbTIIs/TV4kjftFZ4I/AAAAAAAABeQ/DiGvzArdkmw/s1600/mocimboa-mozambique-m.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4009432612662527738?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4009432612662527738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4009432612662527738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/02/laids-ritarda-lo-sviluppo-il-segretario.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-50XZkUZW5jo/TV4kftxBCOI/AAAAAAAABeM/IA2MBT9sCqQ/s72-c/banana-boy-sida-ruban-aids-3044.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2309684739762996233</id><published>2011-02-11T10:40:00.008Z</published><updated>2011-02-11T11:03:17.034Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: abitazioni distrutte e strade allagate dalle inondazioni</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-r3Ug0w011x4/TVUTJwkkkwI/AAAAAAAABeI/VDVTKlh6Azs/s1600/cheias.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="193" src="http://2.bp.blogspot.com/-r3Ug0w011x4/TVUTJwkkkwI/AAAAAAAABeI/VDVTKlh6Azs/s320/cheias.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; Molti dei 23 distretti della provincia di Manica, nel Mozambico centrale, sono stati gravemente colpiti da pesanti piogge. Dalle ultime informazioni raccolte risultano distrutte centinaia di abitazioni e oltre la metà delle strade sono state danneggiate o rese impraticabili dalle inondazioni. La maggior parte delle case distrutte erano costruite in zone umide e aree verdi, più vulnerabili nella stagione delle piogge. Negli ultimi mesi sono state registrate precipitazioni al di sopra della media in tutta l'Africa meridionale, dall'Angola al Madagascar, causando danni per milioni di dollari e centinaia di morti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;La stagione delle piogge in Mozambico inizia ad ottobre e finisce a marzo. Nel 2000, a causa di inondazioni su vasta scala, prevalentemente nelle province centrali, sono morte migliaia di persone e sono andate distrutte vaste aree agricole, portando il paese ad una grave insicurezza alimentare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Quest'anno le cifre iniziali diffuse dal governo parlano di circa 1.3 milioni di persone che potrebbero essere colpite dalle alluvioni. L'acqua alta ha anche inondato un cimitero di Mudzingaze, un quartiere povero alla periferia di Chimoio, sollevando timori riguardo ad eventuali pericoli per la salute del paese. La popolazione, infatti, si rifornisce di acqua potabile dai pozzi tradizionali, che potrebbero essere contaminati&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fides.org/"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Agenzia Fides&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #666666; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2309684739762996233?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2309684739762996233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2309684739762996233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/02/molti-dei-23-distretti-della-provincia.html' title='Mozambico: abitazioni distrutte e strade allagate dalle inondazioni'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-r3Ug0w011x4/TVUTJwkkkwI/AAAAAAAABeI/VDVTKlh6Azs/s72-c/cheias.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-6170067015242798852</id><published>2011-01-25T12:00:00.004Z</published><updated>2011-01-25T12:25:30.512Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo'/><title type='text'>Milioni di bambini nel mondo soffrono povertà, malattia, emarginazione</title><content type='html'>&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT7AfV2fS0I/AAAAAAAABd8/nrjYHRejxwc/s1600/Denutrizione.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT7AfV2fS0I/AAAAAAAABd8/nrjYHRejxwc/s200/Denutrizione.JPG" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nonostante siano passati più di 20 anni dalla &lt;a href="http://www.unicef.it/doc/584/convenzione-onu-sui-diritti-dellinfanzia.htm"&gt;Convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite&lt;/a&gt; che sancisce i diritti dei bambini, sono ancora milioni quelli che continuano a soffrire la povertà, la malattia e l'emarginazione. Nel mondo sono 2,1 miliardi, circa il 35% della popolazione mondiale. Ogni anno ne nascono circa quasi 129 milioni. Globalmente, 1 bambino su 4 vive in estrema povertà, in famiglie che hanno un reddito inferiore ad un dollaro al giorno. Nei paesi in via di sviluppo, 1 bambino su 3 vive in estrema povertà. Un bambino su 12 muore prima di aver compiuto 5 anni, in gran parte per cause prevenibili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;In tutto il mondo &lt;b&gt;250 milioni di bambini&lt;/b&gt; al di sotto dei 14 anni sono costretti a lavorare; fra questi, secondo l'&lt;a href="http://www.ilo.org/"&gt;Organizzazione Internazionale del Lavoro&lt;/a&gt;, sono 120 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano a tempo pieno, cioè circa il 50%. Secondo alcuni dati statistici dell'Unicef, su 100 bambini nel mondo, 27 non hanno ricevuto alcuna vaccinazione contro le malattie, 32 bambini hanno sofferto di malnutrizione prima dei 5 anni, solo 44 bambini sono stati allattati esclusivamente al seno nei primi tre mesi di vita, 18 bambini non hanno accesso all'acqua potabile, 39 vivono in aree prive di impianti igienici adeguati, 18 bambini non frequentano la scuola e, di questi, 11 sono bambine; 25 bambini su 100 che iniziano a frequentare il primo anno delle elementari non proseguono fino al quinto anno, 17 bambini su 100 non sanno scrivere, né leggere, 11 sono bambine.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La&lt;b&gt; speranza di vita&lt;/b&gt; media per i bambini nel mondo oggi è di 64 anni; nei paesi industrializzati è di 78 anni; nei 45 paesi maggiormente colpiti da HIV-AIDS è di 58 anni; in Botswana, Malawi, Mozambico, Ruanda, Zambia e Zimbabwe, i paesi più colpiti dall'HIV/AIDS, per i bambini la speranza di vita è di meno di 43 anni. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Metà di quelli che vivono nei paesi dell'Asia meridionale sono malnutriti. Un terzo dei bambini dell'Africa subsahariana non ha cibo sufficiente. Un bambino su tre in Albania, Uzbekistan e Tagikistan e uno su sette in Ucraina, Russia e Armenia è denutrito. In Vietnam il 17% dei bambini nasce sottopeso, mentre il 40% dei piccoli sotto i 5 anni risulta sottopeso a causa della malnutrizione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda il grave fenomeno dei&lt;b&gt; bambini di strada&lt;/b&gt;, nei paesi latino-americani sono circa 30 milioni i minori che lavorano per aiutare la famiglia di origine, e quelli che vivono per la strada, in forma stabile o temporanea, sono all'incirca 15 milioni. AIDS, conflitti, povertà sono le cause dell'aumento nel Continente africano. Cresce poi il numero degli orfani senza tutela, in Ruanda, dove la guerra civile ha reso orfani quasi 100.000 bambini, si contano ormai a migliaia i bambini e i ragazzi che lavorano e vivono sulla strada nella capitale Kigali. E così nella Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Angola. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Queste statistiche sui paesi in via di sviluppo si affiancano a quelle, non meno preoccupanti, sulla povertà e lo stato di salute dei bambini nei paesi europei che dallo sviluppo stanno regredendo: quasi 18 milioni di bambini dei paesi dell'ex Unione Sovietica e del vecchio blocco dell'Europa dell'Est devono vivere con una sterlina e mezzo al giorno. Nella sola Mosca ci sono oltre 60.000 bambini senza casa; a Budapest sono tra i 10.000 e i 12.500, mentre nella sola Bucarest ce ne sono oltre 5.000. Ovunque la prostituzione minorile è un fenomeno legato alla vita di strada: i bambini che lavorano in night club, bar e ritrovi o che dormono per strada o alla stazione sono esposti al rischio dello sfruttamento sessuale. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda le malattie, nelle regioni più povere dell'Europa dell'Est e dei Balcani difterite, pertosse e tetano causano ogni anno molti decessi: in Albania, per esempio, poco più della metà dei bambini tra 1 e 2 anni è vaccinata contro queste malattie; si è poi registrato un aumento del 50% dei casi di tubercolosi dovuto, come nell'ex Unione Sovietica, al proliferare di forme resistenti ai farmaci per l'impiego di trattamenti terapeutici inadatti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.fides.org/"&gt;Agenzia Fides&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-6170067015242798852?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6170067015242798852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6170067015242798852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/01/milioni-di-bambini-nel-mondo-soffrono.html' title='Milioni di bambini nel mondo soffrono povertà, malattia, emarginazione'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT7AfV2fS0I/AAAAAAAABd8/nrjYHRejxwc/s72-c/Denutrizione.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5758343486675725664</id><published>2011-01-24T08:20:00.009Z</published><updated>2011-01-25T11:58:36.798Z</updated><title type='text'>Un bilancio della Chiesa in Mozambico nel 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT03Oc8-qUI/AAAAAAAABd4/jV38_oVVlMo/s1600/Igreja+moz.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT03Oc8-qUI/AAAAAAAABd4/jV38_oVVlMo/s1600/Igreja+moz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La vitalità della Chiesa del Mozambico, senza tacere difficoltà e problemi che incontra nella sua vita quotidiana, sono stati rilevati durante l’ultima Assemblea plenaria dell’Episcopato tenutasi recentemente, che ha preso in esame i rapporti delle Diocesi e delle Commissioni Episcopali sul lavoro pastorale svolto nel corso del 2010. Nel comunicato finale della riunione intitolato “Ravviva il dono di Dio”, i Vescovi rilevano una partecipazione sempre più consapevole e attiva dei fedeli alle celebrazioni liturgiche, alla vita sacramentale, all’esercizio dei diversi ministeri laicali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Ne sono prova le migliaia di battesimi celebrati lungo l’anno in tutte le diocesi e l’aumento dei matrimoni cattolici. Anche l’attività catechistica è intensa e vivace, ed i frutti si vedono nella celebrazione dei battesimi, delle cresime, delle prime Comunioni.&amp;nbsp;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; L’attività pastorale dei singoli Vescovi è stata caratterizzata principalmente dalle visite pastorali – molto sentite e vissute dalle comunità - caratterizzate soprattutto dalla catechesi impartita dal Vescovo e dalla celebrazione della Confermazione e in molti casi della Penitenza.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;“&lt;i&gt;La formazione degli operatori pastorali - sia iniziale che permanente - è una attività dominante nella vita delle diocesi&lt;/i&gt;” prosegue il comunicato, evidenziando come alcune diocesi siano anche impegnate nella creazione dei tribunali ecclesiastici e altre stiano celebrando il Sinodo diocesano. Un segno di vitalità è dato anche dalla nascita di nuove parrocchie.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Tra questi segni di speranza non mancano comunque preoccupazioni e difficoltà: in primo luogo la carenza di operatori pastorali preparati ed impegnati per la prima evangelizzazione, che sarebbe ancora più difficile senza la presenza dei missionari, e la povertà della Chiesa, che si traduce nella manzanza di luoghi di culto e di altri mezzi di apostolato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Guardando alla vita sociale, i vescovi del Mozambico sottolineano l’espandersi della rete scolastica, dei centri sanitari, della rete dell’energia elettrica, e l’impegno dello stato per migliorare le vie di comunicazione, la vita nelle città, i servizi pubblici… Tuttavia ci sono anche aspetti preoccupanti nel paese: alcune zone dominate dalla fame e dalla mancanza di acqua; il basso livello di qualità dell’insegnamento; la deforestazione; malattie come la malaria e l’Aids che nonostante i progressi continuano ad uccidere; l’abbandono delle coltivazioni dei prodotti di largo consumo a favore di quelle ad alto rendimento; il traffico di esseri umani e di organi, denunciato dalla Chiesa già nel 2004; il banditismo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Nella conclusione del comunicato, rivolto a tutte le comunità cristiane ed a tutte le persone di buona volontà, i Vescovi affermano “&lt;i&gt;preghiamo il Signore perché nessuno fallisca nella sua vita spirituale e nel suo impegno apostolico, nonostante tutte le difficoltà della vita e della missione di annunciare Gesù Cristo&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; (&lt;a href="http://www.fides.org/"&gt;Agenzia Fides&lt;/a&gt;)&lt;hr /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5758343486675725664?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5758343486675725664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5758343486675725664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/01/la-vitalita-della-chiesa-del-mozambico.html' title='Un bilancio della Chiesa in Mozambico nel 2010'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TT03Oc8-qUI/AAAAAAAABd4/jV38_oVVlMo/s72-c/Igreja+moz.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8678163058037677824</id><published>2011-01-20T10:15:00.008Z</published><updated>2011-01-20T10:23:04.809Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Mozambico: il WWF si congratula con il governo per la protezione dell'ambiente. Bloccato traffico di legname</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTgLHTdlcuI/AAAAAAAABdI/eRhvNrOnL0w/s1600/madeira-ilegal1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="131" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTgLHTdlcuI/AAAAAAAABdI/eRhvNrOnL0w/s200/madeira-ilegal1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Il Wwf Moçambique si è congratulato con il governo di Maputo per le operazioni che hanno portato alla scoperta e al sequestro di 161 container pieni di legname tagliato illegalmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Durante la settimana scorsa le autorità mozambicane hanno anche scoperto in alcuni container in attesa di essere spediti, dell’avorio frutto del massacro di 63 elefanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Il WWF, in una dichiarazione pubblicata da quotidiano Noticias, afferma che l'operazione è «&lt;em&gt;Il segno degli sforzi del governo a favore della salvaguardia dell'ambiente e di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali del Paese. Questo atto sottolinea l'importanza di vigilare sulla messa in opera ed il rispetto della legge per preservare le risorse naturali del Paese e di farne un utilizzo sostenibile&lt;/em&gt;». &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;In Mozambico il WWF sta conducendo iniziative insieme al ministero del turismo, al Coordinamento per le l'azione ambientale, alla Direzione nazionale delle aree protette e ad altre agenzie governative.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;I 161 container carichi di legname sono stati sequestrati nel porto di Pemba, nel nord del Mozambico, sulla "Kota Mawar" una nave registrata ad Antigua, un piccolo Stato insulare dei lontanissimi Caraibi con più bandiere fantasma che abitanti. I Container contenevano ognuno 20 tronchi di legno pregiato tagliati illegalmente nella provincia di Cabo Delgado e, secondo i mozambicani, erano destinati a Paesi asiatici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Secondo Notícias, il carico illegale è proprietà dell’impresa cinese Mofid e non è la prima volta che in Mozambico vengono intercettati grandi carichi di legname illegale della Mofid: nel 2001 questa impresa ha cercato di esportare 42 contanier e nel 2007 altri 47 container, tutti sequestrati dalla dogana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8678163058037677824?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8678163058037677824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8678163058037677824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/01/mozambico-il-wwf-si-congratula-con-il.html' title='Mozambico: il WWF si congratula con il governo per la protezione dell&apos;ambiente. Bloccato traffico di legname'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTgLHTdlcuI/AAAAAAAABdI/eRhvNrOnL0w/s72-c/madeira-ilegal1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-756437778161462415</id><published>2011-01-17T15:51:00.003Z</published><updated>2011-01-20T10:06:52.802Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Inizia il nuovo anno scolastico, ma per 700 mila alunni non vi sono aule</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTRk-iB4dbI/AAAAAAAABcg/iLGq3pbcdIk/s1600/Ngolhosa+1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTRk-iB4dbI/AAAAAAAABcg/iLGq3pbcdIk/s320/Ngolhosa+1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Su un totale di 5.485 mila alunni iscritti nell’insegnamento primario di primo e secondo grado (dalla 1° alla 12°classe), circa 700 mila,&amp;nbsp; equivalente al 13% degli iscritti, sono costretti a studiare all’aperto per mancanza di scuole, sperando nella clemenza del vento e della pioggia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Un fenomeno che si trascina da anni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Tuttavia il Ministero dell’Educazione mostra ottimismo, dichiarando che il numero degli alunni costretti a studiare all’aperto sta riducendosi anno dopo anno. La rete scolastica, relativamente all’insegnamento primario, dalle attuali 1.589 scuole del 2010, passerà a 1.884 scuole alla fine del 2011, mentre per l’insegnamento secondario si è passati da 119 scuole del 2009 alle 145 attuali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Ma a rendere ancor più difficile la vita scolastica non sono solo le scuole mancanti, ma il costo dei libri e del materiale scolastico. Un quaderno economico costa circa 60 meticais, circa un euro e mezzo. Nell’anno scolastico un alunno utilizza da 4 a 8 quaderni oltre all’uniforme, alle penne, matite ed altro. Per acquistare i libri relativi all’8° classe, inizio del secondo ciclo della scuola primaria, occorrono circa da 4 a 6 mila meticais, circa 90 - 120 euro, in base alla casa editrice. Il manuale di matematica della Editora Plural, per esempio, costa 20 euro e quello di portoghese 18 euro, ma nella 11° classe questi manuali salgono rispettivamente a 25 e 23 euro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Le famiglie quindi, come succede tutti gli anni, dovranno prepararsi a grandi sacrifici e molte non potranno neppure iscrivere i loro figli a scuola o, considerato l’elevato numero dei figli, dovranno scegliere chi lasciare a casa: lo stipendio medio in Mozambico non supera gli 80 euro al mese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=1&amp;amp;id=6&amp;amp;idRec=9507"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Leggi l'articolo nella lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-756437778161462415?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/756437778161462415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/756437778161462415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2011/01/inizia-il-nuovo-anno-scolastico-ma-per.html' title='Inizia il nuovo anno scolastico, ma per 700 mila alunni non vi sono aule'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTRk-iB4dbI/AAAAAAAABcg/iLGq3pbcdIk/s72-c/Ngolhosa+1.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8334351848682795099</id><published>2010-07-20T11:33:00.002+01:00</published><updated>2011-01-20T10:08:48.307Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Il Parco Nazionale di Gorongosa festeggia i 50 anni di esistenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvaDlJII/AAAAAAAABa8/hWci65_JMug/s1600/GORONGOSA+-+casa+dos+leoes_resize.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvIsBaCI/AAAAAAAABa0/oxRJlS2OXaU/s1600/Casa+leoni+1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498559504247253026" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvIsBaCI/AAAAAAAABa0/oxRJlS2OXaU/s200/Casa+leoni+1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 134px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE688foaM-I/AAAAAAAABac/ZevCmQ9nQZ0/s1600/casa+Leoni+2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE64D2jqtmI/AAAAAAAABY0/1SDuAK3gHyg/s1600/logo.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498534571390187106" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE64D2jqtmI/AAAAAAAABY0/1SDuAK3gHyg/s200/logo.gif" style="cursor: pointer; float: left; height: 102px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 102px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I&lt;span style="color: #333333;"&gt;l Parco Nazionale di Gorongosa, situato nella provincia di Sofala, ha festeggiato, il 23 di luglio, i 50 anni di esistenza. 50 anni che hanno visto la sua nascita come riserva di caccia, la sua trasformazione in parco, il suo abbandono e distruzione per la guerra e la ricostruzione di oggi, non ancora del tutto conclusa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: verdana;"&gt;La cerimonia si è svolta nel campo base di Chitengo ed ha avuto per oggetto il tema: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un Paradiso che il Mozambico offre al mondo&lt;/span&gt;. Il Ministro del Turismo, Fernando Sumbana, ha presieduto la cerimonia in cui è stata inclusa anche l’inaugurazione di un centro di educazione comunitaria. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE65z9TFLKI/AAAAAAAABZU/mum0bD1_Usg/s1600/GORONGOSA+-.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE67PyEtIdI/AAAAAAAABZs/96S00dEe1eE/s1600/chitengo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498538074879893970" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE67PyEtIdI/AAAAAAAABZs/96S00dEe1eE/s200/chitengo.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 166px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 251px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L’origine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La nascita del Parco ha origine nel 1920 quando la Compagnia del Mozambico apre una riserva di caccia di circa 1.000 km² per gli amministratori e i visitatori. Nel 1935 iniziano le prime escursioni turistiche e l’area protetta viene allargata a 3.200 Km².&lt;br /&gt;Nel 1940 vengono create le prime infrastrutture nei pressi del fiume Mussicadzi, in seguito abbandonate per le continue piene. Queste strutture sono oggi utilizzate dai alcuni gruppi di leoni, tanto che sono conosciute come le “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Case dei leoni&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Nel 1950 viene costruito il campo base di Chitengo comprendente un ristorante, un bar e dei bungalows.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE650rce6DI/AAAAAAAABZk/9Iy2uleU1VI/s1600/Gorongosa3b.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498536509732481074" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE650rce6DI/AAAAAAAABZk/9Iy2uleU1VI/s200/Gorongosa3b.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 182px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 242px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il periodo 1960-1980&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nel 1960 il governo portoghese nomina Gorongosa Parco Nazionale immettendo migliaia di nuovi animali, costruendo nuove vie di accesso, allargando le installazioni esistenti e costruendone di nuove comprendenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bungalows &lt;/span&gt;in grado di accogliere un centinaio di turisti, un’infermeria, dei negozi e un ufficio postale. Risalgono a quel periodo i primi studi scientifici e il primo censimento degli animali. Nel 1968 si contavano: 550 leoni, 5.200 elefanti, 14.000 bufali, 5.500 gnu, 3.000 zebre, 2.300 impala, 3.500 ippopotami oltre a migliaia di gazzelle, impala, varie specie di primati, e 600 specie di uccelli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE650PMwsBI/AAAAAAAABZc/koqsgklw0Cg/s1600/Gorongosa.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498536502150344722" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE650PMwsBI/AAAAAAAABZc/koqsgklw0Cg/s200/Gorongosa.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 182px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 242px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La guerra civile: 1981-1992&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dopo l’indipendenza inizia la guerra civile e nel settembre del 1981 la Renamo attacca per la prima volta il campo base di Chitengo, rapendo alcuni lavoratori e due ricercatori stranieri. Gli attacchi sono sempre più frequenti e nel 1983 il Parco viene abbandonato, diventando il Quartier Generale della Renamo e teatro di continui confronti armati.&lt;br /&gt;Gli animali vengono uccisi per sfamarsi, tanto che nel 1992, al termine del conflitto, dei 14 mila bufali esistenti ne sono rimasti una cinquantina e delle 13 mila zebre ne sono sopravvissute una ventina. Scomparsi anche i leoni e gli elefanti, il cui avorio era servito ad acquistare le armi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nel 1994 il Governo inizia il processo di ricostruzione, sostenuto dal 2004 dalla Fondazione americana Carr, che include la ricostruzione delle infrastrutture, lo sminamento, la ricostruzione delle piste, lo sviluppo delle comunità che vivono ai margini del Parco, aprendo una nuova e importante pagina nella storia del Parco di Gorongosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvaDlJII/AAAAAAAABa8/hWci65_JMug/s1600/GORONGOSA+-+casa+dos+leoes_resize.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498559508909466754" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvaDlJII/AAAAAAAABa8/hWci65_JMug/s200/GORONGOSA+-+casa+dos+leoes_resize.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 154px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 226px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I leoni tornano a casa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Casa dei Leoni &lt;/span&gt;è l’unica costruzione rimasta tra quelle costruite nel 1940 e poi abbandonate per le alluvioni a cui erano soggette. Dopo l'abbandono sono state occupate da gruppi di leoni, tanto da divenire una delle attrazioni del Parco.&lt;br /&gt;Da molti anni i leoni non si vedevano più: la guerra li aveva uccisi o allontanati. Ma terminata la guerra, ritrovata la tranquillità ed aumentato il loro numero, ecco che oggi i leoni sono tornati nella loro Casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE688foaM-I/AAAAAAAABac/ZevCmQ9nQZ0/s1600/casa+Leoni+2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498539942535115746" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE688foaM-I/AAAAAAAABac/ZevCmQ9nQZ0/s200/casa+Leoni+2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 144px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 222px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvIsBaCI/AAAAAAAABa0/oxRJlS2OXaU/s1600/Casa+leoni+1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498559504247253026" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvIsBaCI/AAAAAAAABa0/oxRJlS2OXaU/s200/Casa+leoni+1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 147px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 221px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8334351848682795099?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8334351848682795099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8334351848682795099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2010/07/il-parco-nazionale-di-gorongosa.html' title='Il Parco Nazionale di Gorongosa festeggia i 50 anni di esistenza'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TE7OvIsBaCI/AAAAAAAABa0/oxRJlS2OXaU/s72-c/Casa+leoni+1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7286591126874509103</id><published>2009-08-02T14:59:00.005+01:00</published><updated>2011-01-17T08:14:09.375Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Inaugurato il ponte sullo Zambezi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SnWdAUAlG3I/AAAAAAAABYs/RJEpqtksGGo/s1600-h/ponte+zambezi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SnWdAUAlG3I/AAAAAAAABYs/RJEpqtksGGo/s200/ponte+zambezi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365367159778515826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Su invito del governo della Repubblica del Mozambico, il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha partecipato alla cerimonia ufficiale di inaugurazione del ponte sullo Zambesi avvenuta il primo agosto, la cui realizzazione è stata cofinanziata dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina (20 milioni euro), dalla Commissione europea (35 milioni) e dalla Svezia (18).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Erano presenti alla cerimonia le più alte cariche del Mozambico e i rappresentanti dei Paesi donatori. Il ponte - il cui primo progetto risaliva agli anni ’70 (ancora nel periodo coloniale) - misura 4.900 metri, è alto 13 metri ed è stato costruito con l’utilizzazione di tecnologie d’avanguardia, soprattutto per le fondamenta dei pilastri (realizzate, in subappalto, dall’azienda italiana Trevi).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;L’apertura ufficiale del ponte - che unifica il nord ed il sud del Paese, separati dal fiume Zambesi - ha una forte valenza simbolica e politica ed è destinata ad incidere significativamente sullo sviluppo economico e sociale del Paese. La visita in Mozambico del senatore Mantica sottolinea il ruolo determinante svolto dall’Italia nella costruzione dell’opera a coronamento di oltre vent’anni di attività della nostra cooperazione nel Paese ed offrirà l’ennesima occasione per suggellare l’amicizia tra Roma e Maputo.  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Il progetto, finanziato dalla Dgcs ed eseguito dal ministero dei Lavori pubblici di Maputo risale al 2002, in seguito ad una esplicita richiesta del governo mozambicano, ed è stata confermata nel giugno del 2003, in considerazione dell’importanza del progetto nell’ambito del rafforzamento dell’unità nazionale mozambicana e per lo sviluppo socio-economico delle regioni circostanti. Il 3 giugno 2005 è stato firmato un memorandum d’intesa dai tre donatori e dal governo beneficiario. Ogni donatore ha poi siglato un distinto Accordo di finanziamento con il governo di Maputo. I lavori, iniziati a ottobre del 2006, hanno coinvolto le province di Sofala e Zambezia (distretti di Caia e Chimuara) e il loro obiettivo era creare una via di comunicazione permanente tra il Sud e il Nord del Paese, lungo la Strada “EN1”, attraverso la costruzione del ponte sul Fiume Zambezi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo particolarmente soddisfatti per il completamento del ponte, un’importante opera infrastrutturale che marca una volta di più come la Cooperazione italiana si rivolga a settori diversi e complessi dello sviluppo di un paese e nel caso specifico del Mozambico&lt;/span&gt; – ha spiegato il ministro Elisabetta Belloni, direttore della Dgcs - L&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a Cooperazione  italiana ha fortemente contribuito sia in passato sia oggi alla crescita di un paese il quale, attraverso coerenti politiche di sviluppo, ha dimostrato che si può progredire e combattere la fame&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Il Mozambico, infatti, è uno degli stati africani a priorità massima per la Dgcs, secondo le Linee guida e indirizzi di programmazione per il triennio 2009-2011. I&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; settori d’intervento del Sistema Paese sono la sanità, lo sviluppo locale in ambito rurale e urbano con particolare attenzione al decentramento, la formazione di base e superiore e infine il sostegno alle capacità amministrative del paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7286591126874509103?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7286591126874509103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7286591126874509103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2009/08/inaugurato-il-ponte-sullo-zambezi.html' title='Inaugurato il ponte sullo Zambezi'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SnWdAUAlG3I/AAAAAAAABYs/RJEpqtksGGo/s72-c/ponte+zambezi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4320425344775605448</id><published>2009-03-02T08:19:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:22:50.958Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SazqGYbw9AI/AAAAAAAABYU/PrQYW8K_06g/s1600-h/Mugabe+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 137px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SazqGYbw9AI/AAAAAAAABYU/PrQYW8K_06g/s200/Mugabe+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308875456121992194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Con una colletta che avrebbe fatto gola a milioni di sudditi costretti alla fame, l'ultimo patriarca del nuovo secolo africano si gode l'ottantacinquesimo compleanno tra fiumi di champagne e montagne di aragoste. Più che di colletta sarebbe corretto parlare di tassa. Per raggiungere l'obiettivo di 250 mila dollari - dollari statunitensi, naturalmente, non dollari zimbabwesi ridotti a carta straccia - Robert Mugabe si è limitato a far girare la voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente aveva voglia di festeggiare alla grande. Per dimenticare l'anno appena concluso, segnato da una delle più gravi crisi nella storia del paese, con la fuga di milioni di persone verso il Sudafrica e il Mozambico, un'inflazione a nove zeri, il colera che ha mietuto cinquemila anime e contagiato altre 70 mila, un tasso di disoccupazione che sfiora il 95 per cento.&lt;br /&gt;Così, per segnare anche la svolta del governo appena insediato dopo sette mesi di lunghe trattative con l'opposizione vincitrice delle elezioni e imposto alla fine, per esasperazione, dal presidente sudafricano, ha chiesto a tutti un contributo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vecchi parlamentari e la cricca che da sempre circonda il dittatore hanno risposto all'appello. Il miracolo si è materializzato in due settimane. Giovani militanti dello Zanu-Pf, il partito di Robert Mugabe, hanno girato in lungo e in largo il paese e si sono fatti consegnare l'obolo. Pochi si sono rifiutati. Anche se la parte consistente del contributo è arrivato dalla classe che dal 1980 resta salda al potere. Il figlio del padre-padrone ha pensato ai preparativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo una lista fatta filtrare dallo Zimbabwe e spedita via mail al Times di Londra, il menu del banchetto prevedeva cinquemila aragoste, trecento bottiglie di whisky, duemila di champagne, trenta chili di caviale. Oltre a gamberoni, salmone, carne e una torta gigante. Tutta roba importata: nel paese, un tempo considerato il granaio dell'Africa, si fatica persino a panificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La festa si è svolta a Chinhoyi, 150 chilometri a nord ovest di Harare, il paese natale di Robert Mugabe. Il quotidiano più diffuso in Zimbabwe, The Herald, ha titolato la prima pagina annunciando l'evento e la cifra raccolta per coprire le spese. Tremila gli invitati, frutto di un'accurata selezione che ha provocato il primo incidente diplomatico del nuovo governo. U&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circondato dai familiari e dalla folla di militanti, Robert Mugabe ha accolto personalmente tutti gli invitati e ha dettato la linea sul futuro del paese. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricordatevi&lt;/span&gt;", ha detto alla folla che lo acclamava a Chinhoyi, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;siamo sempre noi alla guida dello Zimbabwe. Lo ribadisco perché qualcuno pensa che non lo siamo più&lt;/span&gt;". E a quanti lo guardavano perplesso, ignari di dove andasse a parare, ha fornito una sua personalissima visione del nuovo governo bipartisan. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Secondo l'accordo raggiunto abbiamo un governo formato da un presidente, che lo guida, seguito da due vicepresidente, da un primo ministro e da due vice. So bene che tutto questo suona strano. Ma è la conseguenza del voto. Abbiamo votato poco e male. Se lo avessimo fatto in altro modo non ci sarebbe stata questa situazione&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, per non rovinare la festa e aprire le danze, ha rincuorato tutti: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non ci lagniamo troppo di questo. Accettiamo le cose come stanno. Perché, di fatto, non sono cambiate&lt;/span&gt;". Prima di chiudere la sua arringa ha dato un'ultima graffiata. Per il gelo dell'opposizione, dei bianchi ancora presenti nel paese e della comunità internazionale: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La nostra linea non cambia. Anche le ultime fattorie dei bianchi verranno requisite. Lo Zimbabwe resta dei fratelli neri&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4320425344775605448?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4320425344775605448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4320425344775605448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2009/03/con-una-colletta-che-avrebbe-fatto-gola.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SazqGYbw9AI/AAAAAAAABYU/PrQYW8K_06g/s72-c/Mugabe+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8557934028387666703</id><published>2008-12-18T10:42:00.004Z</published><updated>2011-01-17T08:24:23.694Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>450.000  persone minacciate dalla fame</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SUorg-fBZXI/AAAAAAAABQY/HHkP3DAvGTM/s1600-h/africa07.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 182px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SUorg-fBZXI/AAAAAAAABQY/HHkP3DAvGTM/s200/africa07.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281081358574249330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sono 450.000 le persone minacciate dalla fame in Mozambico: lo scrive il principale quotidiano del paese, ‘Noticias’, riprendendo gli ultimi dati diffusi dall’ufficio tecnico del governo per la sicurezza alimentare, precisando che ai 150.000 abitanti in stato di denutrizione segnalati nei mesi scorsi si sono sommate altre 300.000 persone, che avranno bisogno di assistenza alimentare almeno fino al maggio del prossimo anno.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nello studio, l’ufficio governativo si dice preoccupato, soprattutto, per la riduzione, in alcune zone del paese, della disponibilità di acqua per il consumo umano e che, unito alla siccità, rischia di creare una situazione allarmante nei prossimi mesi e per questo suggerisce l’avvio di una rete di distribuzione dell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre agli scarsi raccolti, si apprende poi dal rapporto, anche il rincaro dei prezzi (fino al 100% di aumento in alcune aree) dei cereali sui mercati interni sta contribuendo ad aumentare il numero di persone che rischiano di non avere cibo a sufficienza. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Le zone maggiormente colpite dall’emergenza alimentare risultano essere quelle centrali e meridionali e in particolare la provincia di Tete, di Maputo e Gaza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8557934028387666703?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8557934028387666703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8557934028387666703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/12/450000-persone-minacciate-dalla-fame.html' title='450.000  persone minacciate dalla fame'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SUorg-fBZXI/AAAAAAAABQY/HHkP3DAvGTM/s72-c/africa07.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1101157089139952421</id><published>2008-12-09T13:52:00.006Z</published><updated>2011-01-17T08:25:25.730Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Zimbabwe, migliaia di morti per il collasso del sistema sanitario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/ST55xRA-CoI/AAAAAAAABQI/miltd5yjoSs/s1600-h/Zimbabwe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 191px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/ST55xRA-CoI/AAAAAAAABQI/miltd5yjoSs/s200/Zimbabwe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277789700612819586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Migliaia di persone stanno morendo nello Zimbabwe a causa del collasso del sistema sanitario nazionale, lontano dai riflettori dei conteggi ufficiali e in una situazione di emergenza silenziosa che vede gli ospedali chiudere, i medicinali scarseggiare e gran parte della popolazione che non può permettersi cure mediche private. Se per le Nazioni Unite sono oltre 500 le persone uccise dal colera dall'agosto scorso, per le organizzazioni locali e internazionali sono invece molti di più i decessi inutili nel disastro nazionale, anche se non si avrà mai un bilancio ufficiale. Itai Rusike, direttore della rete 'Community Working Group on Health' che riunisce 35 associazione, spiega: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Zimbabwe aveva uno dei migliori sistemi di monitoraggio della regione. Ma i telefoni non funzionano, le infermiere non ci sono più, così il loro sistema di informazione è fallito. E' molto difficile dire quante persone siano morte&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ci sono i primi segnali di uno stato fallito&lt;/span&gt; - ha aggiunto Rusike in un'intervista telefonica - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non funziona nulla&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'organizzazione britannica Oxfam stima in migliaia i decessi non denunciati. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando si pensa che molte persone sono già indebolite da fame, altre da Hiv e Aids, e che con l'arrivo della stagione della piogge arriva la malaria, e già sappiamo che il carbonchio si sta diffondendo, abbiamo tutti gli elementi per un disastro&lt;/span&gt;", ha dichiarato la portavoce di Oxfam in Sudafrica, Caroline Hooper-Box. Molte delle persone intervistate da Oxfam nello Zimbabwe hanno fatto sapere di consumare un solo pasto in tre giorni, mentre molti cercano di sopravvivere mangiando insetti e bacche.&lt;br /&gt;Per l'organizzazione Save the Children, centinaia, se non migliaia di donne incinte e i loro bambini sono "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad alto rischio di morte&lt;/span&gt;". Stando a quanto riferito dal responsabile per lo Zimbabwe, Rachel Pounds, di recente circa 700 donne sono state respinte dagli ospedali di Harare perchè non offrono più servizi di maternità. Un tempo esportatore di cibo, lo Zimbabwe è oggi alle prese con un'iperinflazione che ha superato i 231 milioni per cento e un tasso di disoccupazione che ha raggiunto l'80%, con la maggioranza della popolazione che dipende dalle rimesse della diaspora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre un terzo della popolazione è infatti fuggita dal Paese per cercare lavoro nei vicini Sudafrica e Mozambico, o nel Regno Unito e in Nuova Zelanda. La scorsa settimana, il ministro della sanità David Parirenyatwa ha chiesto l'aiuto delle organizzazioni internazionali per far fronte all'epidemia di colera: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I nostri ospedali non funzionano più. Il nostro personale è demotivato e abbiamo bisogno di appoggio per garantire che tornino a lavorare e che il sistema torni a funzionare&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1101157089139952421?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1101157089139952421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1101157089139952421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/12/zimbabwe-migliaia-di-morti-per-il.html' title='Zimbabwe, migliaia di morti per il collasso del sistema sanitario'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/ST55xRA-CoI/AAAAAAAABQI/miltd5yjoSs/s72-c/Zimbabwe.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1876608735463176333</id><published>2008-11-30T10:10:00.006Z</published><updated>2011-01-17T08:26:12.326Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Kanimambo: un romanzo di Tânia Jorge</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/STJmm-28kLI/AAAAAAAABQA/d89LPnWQ9gM/s1600-h/Kanimambo.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 139px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/STJmm-28kLI/AAAAAAAABQA/d89LPnWQ9gM/s200/Kanimambo.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274390933498794162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Il romanzo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kanimambo&lt;/span&gt;, basato su fatti realmente accaduti, verrà presentato l’8 dicembre nel club letterario di Porto (Portogallo). E’ un romanzo che descrive il percorso di una famiglia di coloni costretti a lasciare il Mozambico. Un percorso che inizia nelle strade polverose della colonia portoghese negli anni Cinquanta  e che continua in terra lusitana sino ai nostri giorni.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Il personaggio principale di questo libro è Beatrice che, dopo essere stata allontanata dalla madre a due anni, conosce l’amore di Josè con cui forma una famiglia, La Rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974 e la fuga di casa della sua figlia maggiore, spezzano l’armonia della sua vita.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Gli anni che seguono sono difficili e dolorosi per migliaia di persone che, come lei, si vedono obbligate a lasciare una terra che consideravano la loro. Dopo aver perso la famiglia e il marito, Beatrice trascorre la sua vecchiaia attorniata dall’affetto dei figli e dei nipoti.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Atendiamo che questo libro venga venduto anche in Mozambico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1876608735463176333?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1876608735463176333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1876608735463176333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/11/kanimambo-un-romanzo-di-tnia-jorge.html' title='Kanimambo: un romanzo di Tânia Jorge'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/STJmm-28kLI/AAAAAAAABQA/d89LPnWQ9gM/s72-c/Kanimambo.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4493107901558787823</id><published>2008-11-24T19:04:00.005Z</published><updated>2011-01-17T08:26:48.503Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Zimbabwe, addio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSr7NFqAMXI/AAAAAAAABPc/qqHwN-ga8vE/s1600-h/Zimbabwe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 113px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSr7NFqAMXI/AAAAAAAABPc/qqHwN-ga8vE/s200/Zimbabwe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272302516065808754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Cosa significa quando un Paese chiude il Parlamento per "&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/nov/14/zimbabwe-world-mugabe"&gt;mancanza di fondi&lt;/a&gt;"? E quando sono già stati chiusi ospedali e scuole perché non c'è acqua, energia elettrica, denaro per andare avanti? Non c'è acqua da bere perché mancano persino i fondi per comprare le materie prime chimiche per la potabilizzazione, spiega il Guardian.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Questo ed altro succede nello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe"&gt;Zimbabwe&lt;/a&gt;, una Paese che sta precipitando nell'abisso ormai da un paio d'anni. E pensare che 10 anni fa riusciva a produrre tanto grano da sfamare tutta l'Africa: che ironia, vero? Certo, la colpa è di quel pazzoide di Mugabe, ma la popolazione comincia ad aver sempre meno paura di lui e dei banditi di cui si circonda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Qualsiasi prodotto ha costi altissimi: medici ed infermieri non si recano al lavoro perché i trasporti sono troppo dispendiosi, manca il denaro per mettere benzina nelle ambulanze (la benzina è peraltro carente), le quali per questo non possono circolare; anche il servizio telefonico non funziona. Così Wikipedia. I cittadini  contano sulle rimesse degli oltre 7 milioni di concittadini all'estero e su un fiorente mercato nero di merci che arrivano nonostante tutto nel Paese. Certo, con un'inflazione al "13,2 miliardi%" al mese non c'è poi troppo da sperperare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Uno scenario alla Mad Max insomma, che lascerebbe presumere l'abbandono al saccheggio e alla violenza da parte della popolazione. Invece, no: gli abitanti della ex-Rhodesia devono aver un limite di tolleranza davvero molto alto. A quanto riferisce chi si trova da quelle parti, attendono tempi migliori senza sgozzarsi a vicenda. I sindacati riescono a mantenere l'unione tribale, consapevoli che qualsiasi violenza consentirebbe a Mugabe di esercitare la sua politica del "divide et impera" sulle diverse fazioni. Il Presidente, nel frattempo, non vuole ostacoli e rifiuta l'ingresso nel Paese a &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);" href="http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/11_novembre/22/zimbabwe_mugabe_nega_visti_a_annan_carter_e_moglie_mandela,16953798.html"&gt;Carter&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;, Kofi Annan e la moglie di Mandela.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Intanto il  presidente uscente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha denunciato il ''regime illegale'' del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, lanciando un appello affinche' possa essere istituito un nuovo governo che rappresenti il volere del popolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;''&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Chiediamo la fine del regime di Mugabe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;'' che sopprime brutalmente la liberta' fondamentale dell'individio e ''&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;auspichiamo la formazione di un governo legittimo che rappresenti la volonta' del popolo come gia' espresso dalle elezioni del marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;'', ha affermato Bush in una nota mentre si trova a Lima per il vertice dell'Apec (Asia Pacifico).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4493107901558787823?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4493107901558787823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4493107901558787823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/11/zimbabwe-addio.html' title='Zimbabwe, addio'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSr7NFqAMXI/AAAAAAAABPc/qqHwN-ga8vE/s72-c/Zimbabwe.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4409371693358772749</id><published>2008-11-20T09:21:00.004Z</published><updated>2011-01-17T08:27:52.814Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo'/><title type='text'>Confermato il sostegno al Bilancio dello stato per il 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSUtgkQCcdI/AAAAAAAABPM/7TnrAUcdr1o/s1600-h/Or%C3%A7amento.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSUtgkQCcdI/AAAAAAAABPM/7TnrAUcdr1o/s200/Or%C3%A7amento.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270668976417042898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Il sostegno della comunità internazionale al Bilancio delle Stato per il 2009 non verrà alterato, nonostante la crisi finanziaria mondiale, ha affermato il ministro per la Pianificazione e lo Sviluppo, Aiuba Cureneia, il quale ha siglato anche tutti gli accordi di finanziamento previsti per il 2008, l’ultimo dei quali è stato sottoscritto con il Banco Africano per un valore di 93 milioni di dollari destinati a finanziare la seconda parte del programma per la riduzione della povertà (Parpa II) nel triennio 2008 – 2010. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il 2009 i paesi della comunità internazionale inseriti nel G 19 sosterranno il governo mozambicano con 774,3 milioni di dollari, dei quali 445,2 per il sostegno diretto al Bilancio dello stato e la differenza per i programmi settoriali. Nel recente incontro che ha avuto luogo a Tunisi è stato considerato che l’impatto della crisi finanziaria internazionale non dovrebbe colpire direttamente i paesi in via di sviluppo, pur ammettendo che potrebbero esservi delle variazioni circa il sostegno economico precedentemente programmato da parte della comunità internazionale. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://www.jornalnoticias.co.mz/pls/notimz2/getxml/pt/contentx/281943/20081120"&gt;Leggi l'articolo in originale &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4409371693358772749?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4409371693358772749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4409371693358772749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/11/confermato-il-sostegno-al-bilancio.html' title='Confermato il sostegno al Bilancio dello stato per il 2009'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SSUtgkQCcdI/AAAAAAAABPM/7TnrAUcdr1o/s72-c/Or%C3%A7amento.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7484107658386511290</id><published>2008-11-08T11:38:00.003Z</published><updated>2011-01-17T08:28:37.463Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Aumentano gli indici di povertà nella capitale mozambicana.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SRV7xlDkaiI/AAAAAAAABPE/iNfTVhHdjo8/s1600-h/MadreBambino.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 138px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SRV7xlDkaiI/AAAAAAAABPE/iNfTVhHdjo8/s200/MadreBambino.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266251430970550818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Una ricerca effettuata dall’istituto di ricerca norvegese Michelsen Institute (CMI), ha rilevato  che il potere d’acquisto della popolazione ricca che risiede nella capitale mozambicana è aumentato del 28% mentre la popolazione a basso reddito ha visto un calo del potere d’acquisto del 13%, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’attuale modello della politica economica minaccia la maggior parte delle persone mentre una piccola classe sociale vede aumentare il reddito&lt;/span&gt;” afferma la relazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;In base a questo studio la capitale Maputo ha visto aumentare il tasso di povertà dal 47 al 53 per cento negli ultimi anni e nei quartieri periferici la disoccupazione, la criminalità e gli elevati costi dei generi alimentari impediscono alla classe povera di investire nell’educazione e nella sanità oltre che a migliorare il proprio stile di vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In un contesto in cui il denaro è parte integrante delle relazioni sociali, coloro che non hanno potere d’acquisto non hanno nessuno a cui ricorrere&lt;/span&gt;” afferma lo studio del Michelsen Institute aggiungendo che l’aumento della povertà e la disuguaglianza sociale stanno causando un impatto negativo: il grande numero di giovani diplomati ma disoccupati può infatti rappresentare un pericolo per la stabilità sociale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;L’economista mozambicano Prakash Ratilal considera che l’attuale modello economico rischia di creare una situazione in, nei prossimi dieci anni, vi sarà una piccola classe di impresari ricchi a capo di gruppi economici che continueranno ad accumulare ricchezze mentre la maggior parte della popolazione non avrà avuto nessun beneficio economico. Secondo Ratilal ciò avverrà perché il tasso di crescita della produzione di migliaia di piccole e medie imprese è sotto il livello medio di crescita nazionale. “L&lt;span style="font-style: italic;"&gt;’attuale modello economico non genera impiego e mantiene elevata la dipendenza esterna del paese. I notevoli importi che giungono vengono utilizzati per grandi progetti, prevalentemente infrastrutture, certamente importanti, ma che generano poca mano d’opera&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=0&amp;amp;id=&amp;amp;idRec=4716"&gt;Leggi l'articolo nella lingua originale &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7484107658386511290?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7484107658386511290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7484107658386511290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/11/aumentano-gli-indici-di-povert-nella.html' title='Aumentano gli indici di povertà nella capitale mozambicana.'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SRV7xlDkaiI/AAAAAAAABPE/iNfTVhHdjo8/s72-c/MadreBambino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5759203486194656626</id><published>2008-10-27T13:18:00.004Z</published><updated>2011-01-17T08:29:10.971Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciali'/><title type='text'>Intervista a Graça Machel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SQXDCN2b5qI/AAAAAAAABO8/tdOR-VCWqus/s1600-h/Mandela_Machel.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 269px; height: 182px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SQXDCN2b5qI/AAAAAAAABO8/tdOR-VCWqus/s200/Mandela_Machel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261826182497429154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;In Sud Africa la chiamano la gazzella che guarda il sole. Nella sua terra, il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mozambico"&gt;Mozambico&lt;/a&gt;, che la venera ancora come vedova del presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samora_Machel"&gt; Samora Machel&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;, sarà sempre Graça la regina pasionaria.  Da quando 10 anni fa ha sposato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Mandela"&gt;Madiba &lt;/a&gt;(così lo chiama lei), Graça è diventata anche la regista della più attiva fondazione africana per lo sviluppo delle comunità.  Riportiamo qui l’intervista di Panorama a Graça Machel, realizzata a Rimini, in occasione del 34° Convengo sulla Povertà, realizzato recentemente dal centro Pio Manzù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il miracolo di Mandela si è sbriciolato?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Una volta provato, nessun miracolo potrà mai diventare cenere. E quello di Mandela ha prove vere. Dal ’94 a oggi l’economia di un paese in ginocchio è volata, l’educazione è gratis per tutti e l’apartheid è vinto senza spargere una goccia di sangue. Proprio per questo, però, a Mandela e ai suoi eroici compagni non piace affatto la cruenta divisione dell’American national congress, il loro glorioso partito.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allude al fatto che l’erede di Mandela, il presidente Thabo Mbeki, cacciato dal congresso, ha dovuto cedere il passo al presidente provvisorio Kgalema Mothlante, che fino alle elezioni del 2009 scalderà la poltrona allo zulu Iacob Zuma, presidente già designato?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Non alludo. Ha già detto tutto lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Insomma, è vero che Zuma rivolterà in toto la politica del paese?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Il Sud Africa non è un villaggio zulu, ma ancora l’impero economico più glorioso dell’Africa. Ha una costituzione forte e sovrana. E il governo ha già approvato le politiche economiche e sociali del futuro prossimo. Chi si vanta oggi di salvare il popolo distribuendo ricette fatate poi, davanti a cifre economiche disastrose, diventerà un presidente molto più cauto per non scivolare con la faccia per terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo scrittore Lewis Nkosi dice che Zuma è adorato dal popolo perché balla col gonnellino di piume, perché salverà il paese dalla crisi, perché ridistribuirà le ricchezze. Sarà il Chávez sudafricano?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Speriamo di no, ma anche Zuma è un populista. Per prendersi il favore popolare ha appoggiato i sindacati e i leader infuocati della povera gente che rischiano di essere pericolosi per la sua presidenza. Del resto, negli ultimi mesi il Sud Africa è stato inondato da fiumi di disperati. Un milione di profughi solo dallo Zimbabwe. Chi soffre per la disoccupazione s’è scagliato contro i disperati che lavorano a metà salario. Ed ecco incendi, massacri, linciaggi. Nessun paese avrebbe resistito a un simile tsunami. Il rimedio? Il mantenimento delle promesse dei governi del G8. Poi è indispensabile la pace tra Morgan Tsvangirai e Robert Mugabe in Zimbabwe, che il nostro Mbeki sta aiutando e risolvendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mbeki è stato accusato di avere favorito la crescita della borghesia nera in Mercedes sacrificando i poveri.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Forse ci scordiamo che fino a 17 anni fa i neri erano schiavi negletti. Mandela e Mbeki con il famoso «black empowerment» hanno aiutato l’ascesa della middle class «colorata». Così oggi all’apice della piramide ci sono i nuovi ricchi neri. Ma quanti sono riusciti a uscire dalla miseria? La stampa dimentica la verità.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualcuno dice che l’Africa verrà salvata dalle donne, anche il Sud Africa?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Qualcuno utilizza stereotipi vecchi perfino per noi africani. L’Africa verrà salvata da tutti gli africani, ma oggi la leadership femminile cresce nella scienza, nella letteratura e in politica. Guardi Gertrude Monguela, presidente del parlamento africano! E il Ruanda, dove in parlamento le donne arrivano al 52 per cento.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dimentica Hellen Zille, sindaca d’opposizione a Città del Capo che accusa il governo di non fornire energia e infrastrutture, veri rischi per i Mondiali del 2010.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;È Hellen Zille a dimenticare che il 2010 non è la sfida di Città del Capo, ma di tutto il Sud Africa. E dell’Africa intera. Nove città sudafricane saranno del tutto pronte alla vetrina attesa dei Mondiali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infine è vero che è stato Desmond Tutu a farvi sposare e che lo sposo le ha offerto 60 mucche per rispetto alla tradizione?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Sì, per le mucche. Ma io non volevo sposarmi. Temevo che i miei figli perdessero oltre al padre anche la mamma. Ma una leggenda non può avere una macchia. Così, per amore, ho accettato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un amore grande anche dopo anni?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Io amo molto o non amo affatto. Oggi più che mai. Lui ha 90 anni, è fragile e proprio per questo viviamo ogni giorno come se fosse l’ultimo insieme.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5759203486194656626?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5759203486194656626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5759203486194656626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/10/intervista-graa-machel.html' title='Intervista a Graça Machel'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SQXDCN2b5qI/AAAAAAAABO8/tdOR-VCWqus/s72-c/Mandela_Machel.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3692834278615342331</id><published>2008-09-23T18:31:00.003Z</published><updated>2011-01-17T08:30:05.327Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: in vista delle elezioni, lettera pastorale dei vescovi dell'Africa Meridionale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SNk4hDVE5fI/AAAAAAAAA5I/bd_CcBM3rzk/s1600-h/MozChiesa.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SNk4hDVE5fI/AAAAAAAAA5I/bd_CcBM3rzk/s200/MozChiesa.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249288981157570034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Le elezioni sono la migliore espressione della democrazia e per questo tutti i mozambicani dovrebbero andare a votare, nel prossimo novembre. Questa, in sintesi, l'indicazione venuta dai vescovi dell'Africa Meridionale, in vista delle prossime elezioni politiche in Mozambico. I vescovi auspicano "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;libere, giuste e oneste elezion&lt;/span&gt;i", perché "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;siamo tutti chiamati, come cittadini, a contribuire al consolidamento della democrazia, quale importante passo per lo stabilimento del bene comune&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Nella loro lettera pastorale, i vescovi dell'Africa meridionale ricordando i propri interventi nella vita sociale del Mozambico, confermano come tutte le recenti elezioni hanno dimostrato il desiderio dei mozambicani di mantenenre la giovane democrazia. Non è mancato da parte dei vescovi, il richiamo alla lealtà della competizione elettorale rifuggendo da violenze di ogni tipo, da mancanza di fiducia. In questione sono stati messi anche i mezzi di comunicazione sociale, che peccano di partigianeria e così non informano adeguatamente i cittadini, che hanno, invece, tutto il diritto ad una informazione politica non manipolata.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Fonte: Radio Vaticana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3692834278615342331?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3692834278615342331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3692834278615342331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/09/mozambico-in-vista-delle-elezioni.html' title='Mozambico: in vista delle elezioni, lettera pastorale dei vescovi dell&apos;Africa Meridionale'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SNk4hDVE5fI/AAAAAAAAA5I/bd_CcBM3rzk/s72-c/MozChiesa.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-362669773601114162</id><published>2008-09-15T07:47:00.010Z</published><updated>2011-01-17T08:36:32.632Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mussoril: fame e mancanza d’acqua flagellano gli abitanti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SM4UXCLz7EI/AAAAAAAAA5A/TfgrOCozcfc/s1600-h/Siccit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 217px; height: 135px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SM4UXCLz7EI/AAAAAAAAA5A/TfgrOCozcfc/s200/Siccit%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246153001889164354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Circa 24 mila residenti nel posto amministrativo di Lunga, nel distretto di Mossuril in provincia di Nampula, si trovano in gravi difficoltà alimentare a causa del ciclone Jokwé che, nello scorso mese di marzo, ha causati danni gravi devastando centinaia di ettari di coltivazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Attualmente le uniche riserve di cereali esistenti sono costituite da mandioca ma non vi è una rete adeguata tale da consentirne la commercializzazione, mentre i prezzi dei generi alimentari disponibili stanno aumentando. Le possibilità di scambi commerciali con produttori di altri distretti sono quasi nulle per il fatto che, anche nelle aree limitrofe, la popolazione non possiede risorse economiche o eccedenze agricole a causa del passaggio del ciclone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Oltre alla mancanza di risorse alimentari, nel distretto di Mossuril vi è carenza d’acqua potabile e la popolazione è costretta a percorrere distanza di oltre dieci chilometri alla ricerca di fonti d’acqua. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima del passaggio del ciclone le piogge erano regolari, ma ora non sta piovendo da mesi  e la falda freatica si sta abbassando. La maggior parte dei nostri pozzi sono quasi vuoti&lt;/span&gt;” ha affermato Joaquim Carlos, responsabile del posto amministrativo di Lunga. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Le autorità stanno preparando azioni per limitare gli effetti causati della mancanza di cibo. Si prevede di distribuire sementi prima del prossimo mese di ottobre quando inizierà la stagione delle piogge con la speranza che cadano con regolarità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;a href="http://http//macua.blogs.com/moambique_para_todos/2008/09/mussoril-fome-e.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Leggi in lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-362669773601114162?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/362669773601114162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/362669773601114162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/09/mussoril-fame-e-mancanza-dacqua.html' title='Mussoril: fame e mancanza d’acqua flagellano gli abitanti'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SM4UXCLz7EI/AAAAAAAAA5A/TfgrOCozcfc/s72-c/Siccit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-6384953174856401040</id><published>2008-09-06T10:20:00.007Z</published><updated>2011-01-17T08:31:40.333Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Incendi devastano le provincie di Sofala e Manica</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SMJbYrYsKqI/AAAAAAAAA44/FEFZWAu0XM4/s1600-h/Incendio.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242853395733949090" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 171px; height: 128px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SMJbYrYsKqI/AAAAAAAAA44/FEFZWAu0XM4/s200/Incendio.bmp" width="184" border="0" height="151" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;La consuetudine di incendiare i campi nelle zone agricole, ha causato, negli ultimi giorni, 32 morti nelle provincie di Sofala e Manica, ha lasciato 13.100 persone prive di abitazioni distrutte negli incendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51); text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I responsabili dell’Istituto Nazionale per la Gestione delle Calamità (INGC), mentre stanno assistendo la popolaione nelle zone colpite, hanno annunciato che sono previste misure per prevenire situazioni simili L’Istituto Nazionale di Meteorologia (INAM) ha assunto l’incarico di fornire, quotidianamente, dati sulla temperatura e la direzione del vento, per prevenire gli incendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale sono state colpite 1.661 famiglie per un totale di oltre 13 mila persone e sono andate distrutte 1.580 abitazioni, 3 scuole, 307 granai, 9 chiese e alcune decine di pali della linea elettrica. Si stima che siano stati incendiati 33.000 chilometri quadrati. Vi è il timore che la situazione in futuro peggiori, considerato l’imminente arrivo della stagione calda. Nel frattempo stanno giungendo generi alimentari e vestiario nei distretti colpiti dagli incendi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51); text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Leggi l'articolo in lingua originale:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51); text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.jornalnoticias.co.mz/pls/notimz2/getxml/pt/contentx/233047"&gt;http://www.jornalnoticias.co.mz/pls/notimz2/getxml/pt/contentx/233047&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-6384953174856401040?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6384953174856401040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6384953174856401040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/09/incendi-devastano-le-provincie-di.html' title='Incendi devastano le provincie di Sofala e Manica'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SMJbYrYsKqI/AAAAAAAAA44/FEFZWAu0XM4/s72-c/Incendio.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-9122776444111950792</id><published>2008-08-20T22:20:00.002+01:00</published><updated>2011-01-17T08:33:23.387Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>La povertà estrema della popolazione di Movene</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SLMikqbGLNI/AAAAAAAAA4Q/igvF8FSyw1Q/s1600-h/Movene.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SLMikqbGLNI/AAAAAAAAA4Q/igvF8FSyw1Q/s200/Movene.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238568804820593874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;La popolazione di Movene, una località situata nel distretto di Moamba, a circa 70 chilometri dalla capitale Maputo, vive in una situazione di estrema povertà, aggravata dal fatto di trovarsi in una zona montagnosa con temperature basse in questo periodo dell’anno. Vi è difficoltà anche coltivare, a causa dell’aridità del suolo e della mancanza di infrastrutture adeguate. Non vi è posto medico, né mercato, né acqua potabile.&lt;br /&gt;L’acqua è prelevata in un torrente utilizzato anche da una vicina impresa di frantumazione delle pietre per il lavaggio del prodotto. I pochi campi coltivati, situati lungo l’argine del torrente, stanno però inaridendo per il prolungato periodo di siccità e la popolazione è costretta a scavare dei fori nel letto secco. Del progetto di costruzione di una diga, di cui si parlava da tempo, non si sa più nulla. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Gli abitanti di Movene, abituati da sempre alla sofferenza, attendono pazientemente la pioggia. Alcuni giornalisti che si sono recato in visita alla località, hanno tentato, senza successo, di incontrare gli amministratori locali. Solo il responsabile dell’impianto di frantumazione delle rocce, di proprietà dell’impresa di costruzioni Tamega, ha accettato di incontrare i giornalisti, affermando che la mancanza d’acqua e di pascoli per gli animali, sono avversità che impediscono lo sviluppo della località. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qui non esiste ospedale, mercato e scuola. Non si può coltivare e non riesco a capire come possano vivervi delle persone”&lt;/span&gt; ha affermato il funzionario. Un'altra minaccia che distrugge il poco verde esistente, è la pratica diffusa di bruciare i campi per cacciare animali selvatici per alimentarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);" href="http://canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=0&amp;amp;id=&amp;amp;idRec=4314"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);" href="http://www.canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=0&amp;amp;id=&amp;amp;idRec=4314"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Leggi articolo in lingua originale &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-9122776444111950792?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/9122776444111950792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/9122776444111950792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/08/la-povert-estrema-della-popolazione-di.html' title='La povertà estrema della popolazione di Movene'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/SLMikqbGLNI/AAAAAAAAA4Q/igvF8FSyw1Q/s72-c/Movene.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4789940088882556849</id><published>2008-04-10T15:05:00.004Z</published><updated>2011-01-17T08:35:27.733Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_4s7snSRMI/AAAAAAAAA2Q/subnjv-fGVE/s1600-h/Mugabe+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 128px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_4s7snSRMI/AAAAAAAAA2Q/subnjv-fGVE/s200/Mugabe+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187633224877229250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Si inasprisce la crisi nello Zimbabwe e i 14 Paesi membri della Comunità di Sviluppo dell'Africa del Sud (SADC) convocano un Vertice straordinario a Lusaka per trovare una politica comune di fronte a una situazione che minaccia la stabilità dell'intera regione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Il Vertice, che è stato convocato dal Presidente dello Zambia, Levy Mwanawasa, che presiede la SADC, si terrà il 12 aprile nella capitale zambiana, Lusaka. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A causa dell'aggravarsi della crisi dello Zimbabwe ho ritenuto che la questione deve essere trattata a livello di Capi di Stato&lt;/span&gt;” ha affermato Mwanawasa, che di recente ha rotto con la posizione degli altri Paesi africani, di indulgenza nei confronti del regime di Mugabe, definendo lo Zimbabwe “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un Titanic che sta affondando&lt;/span&gt;”. Secondo alcuni osservatori di questioni africane si percepisce un cambiamento di rotta della politica nei confronti di Mubage da parte degli Stati dell'Africa australe. Una politica definita di “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quieta diplomazia&lt;/span&gt;”, caratterizzata da critiche appena accennate ad un personaggio ancora rispettato in Africa per la sua lotta anticoloniale, volta a ricercare, finora invano, un compromesso tra maggioranza ed opposizione. Questa posizione è sostenuta in particolare dal Presidente sudafricano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thabo Mbeki&lt;/span&gt;, che di fatto ha continuato ad appoggiare Mugabe. Il suo successore alla guida dell'African National Congress (ANC, il partito al governo) e probabile nuovo Presidente del Sudafrica, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jacob Zuma&lt;/span&gt;, ha invece adottato una posizione critica nei confronti di Mugabe. Zuma ha criticato la mancata pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali che si sono tenute il 29 marzo. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Penso che la Commissione elettorale dello Zimbabwe dovrebbe ora annunciare i risultati&lt;/span&gt;” ha affermato il leader sudafricano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la magistratura locale, alla quale aveva fatto ricorso l'opposizione per sollecitare la pubblicazione dei risultati, ha dichiarato che fare pressioni sulla Commissione Elettorale è “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una scelta pericolosa&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;La mancata pubblicazione dell'esito delle elezioni presidenziali preoccupa l'opposizione, che denuncia le intimidazioni commesse dal regime. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morgan Tsvangirai&lt;/span&gt;, il leader del principale partito dell'opposizione (Movimento per il Cambiamento Democratico-MDC), ha accusato il Presidente Mugabe di attuare “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un colpo militare de facto&lt;/span&gt;” con il dispiegamento dell'esercito in tutto il Paese, in preparazione ad un probabile secondo turno delle elezioni presidenziali. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si tratta di un atto per intimidire la popolazione prima del voto&lt;/span&gt;” ha affermato Tsvangirai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi si è impegnato in un tour regionale per sollecitare l'intervento dei Paesi vicini. Dopo il Sudafrica, dove ha incontrato Zuma, il leader dell'MDC si è recato in Botswana, Zambia e Mozambico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Lo scontro tra il governo e l'opposizione vede anche l'uso di falsi documenti, come un presunto memorandum della dirigenza del MDC sulle modalità per truccare le elezioni, che è stato pubblicato da alcuni giornali dello Zimbabwe. L'autenticità del documento è stata smentita dalla dirigenza del partito, che afferma si tratti di una manovra del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Agenzia Fides 10/4/2008)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4789940088882556849?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4789940088882556849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4789940088882556849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/04/vertice-straordinario-dei-14-stati.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_4s7snSRMI/AAAAAAAAA2Q/subnjv-fGVE/s72-c/Mugabe+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7024510189197212709</id><published>2008-04-03T07:38:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:41:11.698Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Attesa per il risultato delle presidenziali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_cuBuye9PI/AAAAAAAAA2I/wVcz1pYqC2I/s1600-h/mugabe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 103px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_cuBuye9PI/AAAAAAAAA2I/wVcz1pYqC2I/s200/mugabe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185664103214937330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Zimbabwe, Mugabe perde la Camera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) ha la maggioranza dei seggi. Ancora nessun dato ufficiale per le presidenziali. Mugabe mollerà la presa?   Robert Mugabe, al potere da 28 anni, un primo smacco lo ha portato a casa. Le elezioni del 29 marzo, i cui risultati arrivano a singhiozzo, hanno decretato che lui e il suo partito, l'Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Frante patriottico (Zani-Pf), hanno perso la maggioranza dei seggi parlamentari. Infatti, il movimento per il cambiamento democratico (Mdc) di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morgan Tsvangirai&lt;/span&gt; ha conquistato 109 seggi su 210 della Camera. In giornata sono attesi i risultati del Senato.   Ma l'attesa decisiva riguarda il voto per il capo dello stato. L'Mdc già ieri rivendicava la vittoria di Tsvangirai, ma non ci sono ancora dati ufficiali. Tra gli osservatori, c'è chi prevede una vittoria secca di Tsvangirai e chi pronostica il ballottaggio in quanto nessuno dei due contendenti ha superato il 50% più uno dei voti. Alcune fonti sostengono anche che Mugabe, che ha 84 anni, potrebbe anche scegliere la via del ritiro: potrebbe cioè accettare la sconfitta o non effettuare l'eventuale ballottaggio in cambio di una sorta di immunità che gli consentirebbe di vivere come un cittadino qualsiasi. Sarebbero in corso trattative.  In questo contesto d'incertezza, risulta decisivo l'atteggiamento che terranno le forze dell'ordine da sempre schierate a fianco a Mugabe, ma attraversate recentemente da divisioni e tentennamenti.   Intanto, il 30 aprile, quattro agenzie internazionali di sviluppo – Progressio, Trocaire, Tearfund e Fepa – si sono appellate alla comunità internazionale perché intervenga prontamente a fermare sul nascere ciò che a numerosi osservatori ha tutta l’aria essere una lunga serie di brogli elettorali operati dal governo di Robert Mugabe. Tutte e quattro le organizzazioni si dicono «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;molto preoccupate&lt;/span&gt;» dell’inspiegabile ritardo nel rendere noti i risultati del voto di sabato 29 marzo. Noel Kututwa, presidente della Zimbabwe Election Support Netword, ha affermato: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ritardo sta accrescendo il sospetto che ci possa essere qualcosa di losco&lt;/span&gt;». Anche Marwick Khumalo, capo della Pan-African Parliamentary Observer Mission ha espresso la stessa preoccupazione.   Pastor Promise, dell’Alleanza cristiana dello Zimbabwe, ha spiegato: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I principi e le linee-guida predisposti dalla Comunità per lo Sviluppo dell’Africa del Sud (Sadc) stipulano che la conta delle schede avvenga nei seggi. Si sa che questo è stato fatto in tutti i seggi. Tuttavia, la Commissione elettorale zimbabweana (Cez) ancora rifiuta di ufficializzare i risultati, che, in verità, sono già di dominio pubblico, in quanto ogni capo-seggio li ha resi noti al termine dello scrutinio. Sono ancora ben incise nelle nostre menti le violenze scoppiate in Kenya al termine delle elezioni presidenziali di fine dicembre. È inaccettabile che si ritardi la pubblicazione dei risultati. C’è il timore che questo possa esacerbare gli animi, già di per sé molto tesi. È urgente che la commissione elettorale ci dica chi ha vinto&lt;/span&gt;».   Le agenzie internazionali e gli osservatori stranieri sono preoccupati per i seguenti motivi:  - In alcuni casi, i risultati ufficiali annunciati dalla Cez non collimano con quelli resi noti dai responsabili dei singoli seggi.  - Anche i pochi risultati finora annunciati sono arrivati oltre 30 ore dopo che erano stati esposti al di fuori dei seggi.  - Il ritmo con cui i risultati vengono annunciati dalla Cez è troppo lento. Alle 15.00 di ieri, la Cez aveva reso noti i risultati parlamentari di sole 30 delle 210 costituenti, e definiva «ancora indecisi» gli esiti delle elezioni senatoriali e presidenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lentezza della Cez (e la totale mancanza di una spiegazione) sta aumentando le tensioni tra la gente e potrebbe creare una situazione di instabilità nel paese.  - La Sadc ha già pubblicato reso noto il suo parere sull’esercizio elettorale. Secondo le linea-guida della Comunità, tuttavia, gli osservatori che monitorizzano le elezioni sono obbligati a esprimersi «sulla conduzione e sui risultati» dell’esercizio. Gli osservatori della Sadc, tuttavia, dopo essersi pronunciati soltanto «sulla conduzione» delle elezioni, hanno detto di aver terminato il loro compito.   Le quattro agenzie internazionali hanno esortato il governi africani – in particolari quelli dell’Africa australe – ad esigere che gli osservatori della Sadc completino il loro compito nel seguire con attenzione anche il processo dello spoglio delle schede e della pubblicazione dei risultati ufficiali e nel pronunciarsi al riguardo. Hanno anche chiesto la creazione di una commissione Sadc con il compito di valutare le molte accuse di brogli rilevate da osservatori nazionali e internazionali, e di fare luce sull’inspiegabile ritardo nell’annunciare i risultati.   Rivolgendosi ai capi di stato africani, i responsabili delle quattro organizzazioni li hanno invitati a essere pronti, nel caso di contestazioni degli esiti elettorali, a intervenire immediatamente per dare inizio a un processo di mediazione. La Gran Bretagna, l’Irlanda e gli stati dell’Unione europea dovrebbero chiedere ai leader politici africani di impegnarsi seriamente nell’esigere che i principi stabiliti dalla Sadc siano seguiti in toto, in particolare nel garantire che i risultati eventualmente annunciati dalla Cez riflettano davvero la volontà espressa dall’elettorato. Infine, hanno chiesto alle forze di sicurezza zimbweane di rispettare il responso delle urne. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;Fonte: Nigrizia &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7024510189197212709?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7024510189197212709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7024510189197212709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/04/attesa-per-il-risultato-delle.html' title='Attesa per il risultato delle presidenziali'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R_cuBuye9PI/AAAAAAAAA2I/wVcz1pYqC2I/s72-c/mugabe.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2293848262810775432</id><published>2008-02-27T10:27:00.002Z</published><updated>2008-02-27T10:39:36.937Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Ricchezza assoluta per la minoranza, povertà assoluta per la maggioranza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R8U9sFgKZtI/AAAAAAAAA14/YrY5uJTXeRs/s1600-h/CHAPEIROS06.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R8U9sFgKZtI/AAAAAAAAA14/YrY5uJTXeRs/s200/CHAPEIROS06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171607574705497810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Il Mozambico sta vivendo un periodo di turbolenza sociali che hanno causato, negli scorsi giorni, violente azioni di protesta da parte della popolazione, in diverse città del Paese.   &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Riportiamo un articolo apparso sul quotidiano online &lt;a href="http://www.canalmoz.com/"&gt;Canal de Moçambique&lt;/a&gt; circa un'interpretazione di quanto accaduto. &lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le agitazioni sociali che attraversa il Mozambico in questo periodo devono essere comprese e analizzate come il risultato dell’attuale sistema di governo: le scelte di chi detiene il potere stanno portando il Paese ad una situazione che può aggravarsi da un momento all’altro. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando si parla di mancanza di risorse pubbliche per investire in azioni per alleviare la sofferenza della maggior parte delle persone, non si può accettare che il Governo si impegni in spese inutili ed eccessive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esigere sacrifici deve essere anche praticato da coloro che lo affermano. In Mozambico siamo in presenza di anomalie ed errori concettuali circa i procedimenti di governo. Con un consolidato sistema di impunità quasi totale per tutte le categorie di illeciti, vive bene chi è inquadrato in questo schema, salvo qualche eccezione. E’ questo è a conoscenza di tutti. Tutto ciò che viene stabilito mediante leggi e regolamenti, è violato proprio da coloro che dovrebbero preoccuparsi del rispetto della legalità. Il sistema statale serve interessi che non sono pubblici; la giustizia è condizionata da interessi dell’elite di governo mentre i partiti politici si sono trasformati in confraternite di amici che cercano di ottenere parte dei vantaggi che possiedono coloro che governano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Governo è divenuto un centro di decisioni e condivisione di benefici tra i vari componenti. Sono realtà di cui tutti sono a conoscenza. Abbiamo degli uomini politici che sono in grado di migliorare la vita dei mozambicani ma non agiscono come dovrebbero, tanto che sembrano legati a situazioni e compromessi che nessuno conosce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Perché il Governo non agisce? Perché non si trovano soluzioni per l’intollerabile povertà in cui vive la maggior parte del popolo mozambicano? Perché non si sfruttano le risorse esistenti? Perché non si investe in riforme che creino condizioni per favorire l’impiego?&lt;br /&gt;La disoccupazione, la crisi economica, la povertà sono questioni che devono superare gli ambiti dei vantaggi personali e dei partiti. Senza trasparenza governativa, senza trasparenza nelle modalità sulle decisioni che riguardano la vita di tutti, non sarà mai possibile far progredire il paese e soddisfare le esigenze dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’indebitamento pubblico a vantaggio di una minoranza non può continuare ad essere la strada seguita dai governanti mozambicani se vogliano uscire dalla povertà in cui viviamo. Non si comprende e non si può accettare come un paese che possiede risorse economiche da sfruttare, abbia la maggior parte della sua popolazione affamata. I sacrifici sono tollerati quando sono compresi come necessari per, successivamente, ottenere vantaggi per tutti. Non ha alcun senso fare dei proclami o importanti discorsi mentre in realtà non cambia nulla. L’etica dei governanti e la moralità politica è necessaria prima che sia troppo tardi per salvare il nostro paese. E’ tempo di azioni responsabili ed intelligenti in difesa della nazione e del popolo.&lt;br /&gt;Dal Governo ci si attende capacità di capire la dimensione del problema e iniziare il percorso che permetta ai mozambicani di uscire da una situazione divenuta ormai insopportabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://www.canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=1&amp;amp;id=7&amp;amp;idRec=3396"&gt;Leggi la notizia in lingua originale&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2293848262810775432?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2293848262810775432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2293848262810775432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/02/ricchezza-assoluta-per-la-minoranza.html' title='Ricchezza assoluta per la minoranza, povertà assoluta per la maggioranza'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R8U9sFgKZtI/AAAAAAAAA14/YrY5uJTXeRs/s72-c/CHAPEIROS06.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1112723832194910279</id><published>2008-02-06T08:29:00.000Z</published><updated>2008-02-07T10:00:27.349Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Rivolte e atti vandalici per l’aumento del costo dei trasporti a Maputo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rCDPORABI/AAAAAAAAA1Y/ZEYxejngDYI/s1600-h/CHAPEIROS06.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rCDPORABI/AAAAAAAAA1Y/ZEYxejngDYI/s200/CHAPEIROS06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164153283615457298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le città di Maputo e Matola hanno vissuto momenti di agitazione a causa dell’aumento del costo dei trasporti, la maggior parte dei quali composti da mini bus privati che viaggiano stracarichi e assicurano quotidianamente i collegamenti tra la città e le periferie. I trasporti pubblici sono infatti quasi inesistenti (circa 40 autobus urbani per runa città di oltre 2 milioni di abitanti). I mini bus sono quindi l’unico mezzo di trasporto che consente di recarsi al lavoro e raggiungere il centro della città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il costo di una corsa è passato da 5 meticais (circa 14 centesimi di euro) a 7,5 meticais  (circa 20 centesimi di euro) un valore che però rappresenta, per le famiglie mozambicane, un aggravio consistente. Una famiglia composta da 4 persone di cui due si recano a scuola e una al lavoro, l’aumento giornaliero varia da 15 a 30 meticais (chi abita lontano deve prendere due mezzi per raggiungere la città), cioè da circa 10 a 20 euro mensili, quando un salario minimo è l’equivalente a 60 euro mensili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rCOfORACI/AAAAAAAAA1g/viRy50B2oX0/s1600-h/GREVE+107.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rCOfORACI/AAAAAAAAA1g/viRy50B2oX0/s200/GREVE+107.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164153476888985634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nella giornata di martedì 5 febbraio, il giorno in cui partiva l’aumento dei trasporti, la popolazione ha eretto barricate nelle strade, incendiato diverse vetture, compiuto atti di vandalismo saccheggiando negozi e infrangendo vetrine. La polizia è intervenuta sparando pallottole di gomma e lanciando lacrimogeni. Il bilancio, oltre ai danni materiali, è stato di 3 morti e 104 feriti. Migliaia di persone, che dalla città di Matola (distante oltre 20 chilometri dalla capitale) e da altri quartieri suburbani erano giunti nella capitale, hanno dovuto passare la notte da amici o parenti o recarsi a casa a piedi. Le strade in uscita e in entrata sono state chiuse da barricate, causando lunghe code di veicoli da ambo i lati per tutta la giornata e la notte di martedì. La situazione è tornata progressivamente alla normalità quando il governo ha importo il ritorno al prezzo precedente, causando però un altro problema: la fermata, per protesta, quasi totale dei minibus privati che ha costretto alla chiusura delle scuole e ad assenze sui posti di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.canalmoz.com/default.jsp?file=ver_artigo&amp;amp;nivel=1&amp;amp;id=7&amp;amp;idRec=3311"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://macua.blogs.com/moambique_para_todos/2008/02/cenrio-de-guerr.html"&gt;Leggi la notizia in portoghese&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1112723832194910279?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1112723832194910279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1112723832194910279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/02/rivolte-e-atti-vandalici-per-laumento.html' title='Rivolte e atti vandalici per l’aumento del costo dei trasporti a Maputo'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rCDPORABI/AAAAAAAAA1Y/ZEYxejngDYI/s72-c/CHAPEIROS06.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8248299503181207190</id><published>2008-02-04T17:45:00.000Z</published><updated>2008-02-07T10:04:25.507Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Piena dello Zambezi: le piogge aggravano la situazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rXi_ORADI/AAAAAAAAA1o/NqxZEozfVqc/s1600-h/images1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 102px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rXi_ORADI/AAAAAAAAA1o/NqxZEozfVqc/s200/images1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164176918820487218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dopo una settimana di stabilità, le acque dello Zambezi stanno salendo aggravando la situazione nelle zone inondate a causa delle piogge e dell’apertura delle chiuse della diga di Cabora Bassa, che scarica in queste ore oltre 6.000 metri cubi d’acqua al secondo. Le previsioni metereologiche prevedono peri i prossimi giorni piogge intense in Zambia, Zimbabwe e Malawi che faranno salire ulteriormente il livello dello Zambezi e dei suoi affluenti. Nei pressi di Tete le acque hanno invaso centinaia di ettari di culture e sono giunte in alcuni quartieri della città mentre il Consiglio Municipale ha messo a disposizione mezzi per evacuare gli abitanti. A Caia sono giunte altre barche a motore inviate dal Comitato per le Calamità Naturali per abbreviare le operazioni di salvataggio di coloro che vivono nelle isole e in zone di difficile accesso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La zona di Chire è completamente isolata ed i viveri, inviati nei giorni scorsi tramite elicotteri, non sono ancora stati distribuiti per le difficoltà d’accesso. Le autorità prevedono l’evacuazione forzata di coloro che non intendono lasciare le proprie abitazioni. Nei centri di accoglimento le organizzazioni internazioni hanno inziato a distribuire tende, reti zanzariere e prodotti per disinfettare l’acqua. A tutt’oggi sono oltre 60 mila le persone tratte in salvo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8248299503181207190?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8248299503181207190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8248299503181207190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/02/piena-dello-zambezi-le-piogge-aggravano.html' title='Piena dello Zambezi: le piogge aggravano la situazione'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R6rXi_ORADI/AAAAAAAAA1o/NqxZEozfVqc/s72-c/images1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2807532594349104931</id><published>2008-01-17T06:01:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:37:39.790Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Si aggrava la situazione lungo lo Zambezi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R47vhUh4_9I/AAAAAAAAA1A/0DtvGP3O7-Q/s1600-h/s500x500.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 225px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R47vhUh4_9I/AAAAAAAAA1A/0DtvGP3O7-Q/s200/s500x500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156321979111374802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Si sta aggravando la situazione lungo lo Zambezi ed i soccorritori stanno affrontando notevoli difficoltà nel tentativo di ritirare migliaia di persone residenti nelle località colpite dalla piena, a causa dell’inaccessibilità delle strade e dell’impossibilità di atterrare con gli elicotteri mentre le barche a motore hanno difficoltà a navigare per la presenza di tronchi, rami e paglia che rendono difficoltosa la navigazione.    I dati raccolti sino ad oggi indicano in 53.942 le persone che hanno dovuto abbandonare le località d’origine per recarsi nei centri di raccolta nei distretti di Mopeia, Caia, Marromeu, Mutarara. Frattanto la diga di Cabora Bassa ha ridotto il flusso d’acqua in uscita da 6.600 a 5.500 metri cubici al minuto mentre le previsioni metereologiche prevedono piogge intense nel Malawi, Zambia e Zimbabwe, le quali potrebbero aggravare la situazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Zambezi ha oltrepassato il livello idrometrico che aveva raggiunto nel Febbraio del 2007, quando oltre 60 mila persone hanno dovuto essere assistite nei centri di raccolta, gli stessi utilizzati in questo periodo. L’acqua dello Zambezi ha addirittura raggiunto la strada nazionale n° 1, sommergendo il pontile del traghetto a Caia e costringendo alla messa in opera di una rampa provvisoria.&lt;br /&gt;La distanza tra le due sponde è passata dagli 800 ai 2.000 metri mentre il tempo di attraversamento del fiume è passato da 15 a 40 minuti, causando lunghe file di veicoli in attesa sulle due sponde.  I fiumi che hanno superato il livello idrometrico, oltre allo Zambezi, sono il Save, il Buzi, il Pungue, il Limpopo e il Licungo.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2807532594349104931?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2807532594349104931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2807532594349104931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/01/si-aggrava-la-situazione-lungo-lo.html' title='Si aggrava la situazione lungo lo Zambezi'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R47vhUh4_9I/AAAAAAAAA1A/0DtvGP3O7-Q/s72-c/s500x500.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8144904974031480183</id><published>2008-01-09T13:12:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:38:23.167Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Le Nazioni Unite prevedono un aggravamento della situazione umanitaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R4TNkUh4_8I/AAAAAAAAA04/vk_ysMA2OmU/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 226px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R4TNkUh4_8I/AAAAAAAAA04/vk_ysMA2OmU/s200/01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153469897488531394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Le Nazioni Unite prevedono un aggravamento della situazione umanitaria nelle regioni colpite dalle inondazioni in Mozambico, Zambia e Zimbabwe e affermano che interverranno a sostegno dei governi dei paesi colpiti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I governi e le organizzazioni umanitarie internazionali stanno intensificando i loro sforzi per garantire una risposta rapida e salvare vite&lt;/span&gt;” ha affermato il coordinatore per le Emergenze Umanitarie dell’Onu.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molte persone stanno ancora ricevendo assistenza per le inondazioni dello scorso anno e, in previsione della lunga epoca piovosa che si avvicina, le necessità umanitarie della regione aumenteranno nelle prossime settimane. Dobbiamo continuare a sostenere i governi e rispondere all’impatto dei disastri naturali&lt;/span&gt;” ha affermato il coordinatore dell’Onu, in un comunicato emesso a New York.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;I dati dell’Onu indicano in 56 mila le persone colpite in Mozambico, delle quali 13 mila sfollate a causa delle inondazioni dello Zambezi, del Pungue, del Buzi e del Save al centro del paese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;L’Istituto Nazionale per la Gestione delle Calamità del Mozambico ha dichiarato il massimo livello di allarme mentre l’Unicef e la Croce Rossa sono pronte ad intervenire. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La comunità umanitaria è pronta a sostenere il governo in caso di aggravamento della situazione&lt;/span&gt;” ha dichiarato il rappresentante delle Nazioni Unite in Mozambico, Ndolamb Ngokwey, affermando che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nei mesi passati abbiamo collaborato con le autorità nazionali per elaborare piani che assicurino una rapida assistenza a coloro che potrebbero essere colpiti dalle inondazioni&lt;/span&gt;”. L’Unicef afferma di avere collocato degli osservatori con il compito di identificare le necessità più urgenti dei bambini e delle loro famiglie nelle zone più colpite, in termini di alimentazione, sicurezza, sanità, igiene ed educazione. Oltre a questo, verrà distribuita acqua potabile, materiale per l’igiene personale, reti zanzariere, tende e materiale scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Secondo l‘Amministrazione Regionale delle Acque, nella regione centrale del Mozambico si raggiungerà questa settimana la fase più critica delle inondazioni per l’apertura delle chiuse della diga di Cabora Bassa che aumenterà lo scarico delle acque da 5.100 a 6.000 metri cubi al secondo. Nel 2000 le inondazioni provocarono oltre 600 vittime.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8144904974031480183?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8144904974031480183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8144904974031480183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2008/01/le-nazioni-unite-prevedono-un.html' title='Le Nazioni Unite prevedono un aggravamento della situazione umanitaria'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R4TNkUh4_8I/AAAAAAAAA04/vk_ysMA2OmU/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7065909496048687660</id><published>2007-12-13T20:44:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:41:51.544Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo'/><title type='text'>Educazione 2008: investiti 120 milioni di dollari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R173kkP1qQI/AAAAAAAAA0g/h1yDm6_QpuY/s1600-h/scuolacamerun.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 189px; height: 126px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R173kkP1qQI/AAAAAAAAA0g/h1yDm6_QpuY/s200/scuolacamerun.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142820032081144066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;I partner del Ministero dell’Educazione e della Cultura investiranno oltre 121 milioni di dollari nel 2008, secondo un comunicato emesso dal Fondo di Sostegno al Settore Educativo in occasione delle attività definite nel Piano Strategico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;I fondi, che  verranno utilizzati  in vari settori considerati prioritari in base agli Obiettivi del Millennio, giungono dalla Germania (27 mlioni di usd), dal Canadà (4,6), dalla Danimarca (34), dalla Finlandia (7), dall’Olanda (28), dall’Irlanda (9,5), dalla Spagna (2,9), dalla Danimarca (6) e dal Portogallo (3,9). &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il ministro dell’Educazione e della Cultura, Aires Ali, ha sottolineato che l’aumento delle risorse impone l’identificazione di priorità nel settore educativo, quali la qualità dell’insegnamento, il miglioramento delle condizioni delle scuole, la costruzione di nuovi edifici scolastici,   l’accesso all’educazione da parte delle femmine e la partecipazione dei genitori nei processi gestionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il piano di realizzazione di nuovi edifici scolastici, che prevede la costruzione di 60 mila nuove aule entro il 2015, si basa anche sulla partecipazione della comunità, delle Ong, di imprese locali e di municipi. Nel 2007 sono state costruite 1.400 aule e 560 case per insegnanti. Il processo di costruzione accelerata di scuole di inquadra negli sforzi del Ministero dell’Educazione per raggiungere le mete stabiliti dagli Obiettivi &lt;/span&gt;del Millennio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7065909496048687660?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7065909496048687660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7065909496048687660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/12/educazione-2008-investiti-120-milioni.html' title='Educazione 2008: investiti 120 milioni di dollari'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R173kkP1qQI/AAAAAAAAA0g/h1yDm6_QpuY/s72-c/scuolacamerun.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4736312730232027705</id><published>2007-11-29T09:43:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:42:28.068Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>La diga di Cabora Bassa ritorna al Mozambico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R1J-kkP1qOI/AAAAAAAAA0Q/VIOjcZKnilo/s1600-R/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 149px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R1J-kkP1qOI/AAAAAAAAA0Q/JbJMVNqlolU/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139309291453655266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mozambicane, mozambicani, Cahora Bassa è nostra!&lt;/span&gt;”. Queste le parole con cui il Presidente della Repubblica del Mozambico, Emilio Guebuza, ha annunciato il 27 novembre il ritorno della diga idroelettrica di Cahora Bassa, nella Provincia settentrionale di Tete, al Mozambico. Durante la cerimonia, Guebuza ha voluto tingere di sentimenti nazionalisti ed indipendenisti il passaggio di proprietà, sottolineando che con questo atto si elimina l’ultimo bastione del colonialismo in Africa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Simbolo del potere coloniale, e per questo attaccata ripetutamente dalla guerriglia del Frelimo durante i lavori di costruzione negli anni Sessanta, anche dopo l’indipendenza nel 1975 la diga di Cahora Bassa è rimasta nelle mani della ex-madrepatria, lo Stato portoghese, che deteneva l’82% della proprietà della società di gestione. Durante gli anni delle lotte contro l’apartheid, Cahora Bassa si è trovata a giocare un ruolo nelle travagliate vicende della regione: la diga, sabotata più volte durante la guerra civile, ha continuato a fornire energia elettrica al Sudafrica, mentre gran parte del Mozambico, per mancanza di infrastrutture e disegno strategico e industriale, era (e tuttora è) non elettrificato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Dopo una lunga negoziazione, sulla base degli accordi presi sotto la presidenza di Joaquim Chissano, la proprietà dell’85% dell’Idroelettrica di Cahora Bassa è passata nelle mani dello Stato mozambicano, in cambio di circa 950 milioni di dollari. Secondo il Ministro dell’energia, Salvador Namburete, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con i 150 milioni di ricavi all'anno garantiti dalla produzione di energia idroelettrica, pagheremo in 15 anni i debiti contratti per acquistare la diga; una parte delle entrate derivati dalla vendita di energia ai Paesi vicini (10%) sarà destinata all'erario&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;La partecipazione alla cerimonia di passaggio di proprietà di quattro capi di Stato della regione, Robert Mugabe dello Zimbabwe, Levy Mwanawasa dello Zambia, Bingo Wa Mutarika, del Malati e Festus Mogae del Botswana, del segretario esecutivo della SADC, il mozambicano Tomaz Salomão, e di rappresentanti dei governi di Sudafrica, Swaziland, Tanzania e Portogallo, sottolinea il ruolo cardine presente e potenziale che la diga gioca nell’approvvigionamento energetico della regione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;La diga è la più grande diga dell’Africa australe, con una capacità installata di 2.075 MW e serve i vicini Zimbabwe e Sudafrica, mentre sono in progetto di costruzione linee di approvvigionamento per Tanzania, Malawi e Zambia. Il passaggio di proprietà presenta importanti sfide per il governo mozambicano: l’elettrificazione delle zone rurali del paese, la gestione in senso virtuoso delle proprie risorse naturali, la gestione delle acque in un paese ciclicamente piagato da inondazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;Fonte: Nigrizia &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4736312730232027705?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4736312730232027705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4736312730232027705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/12/la-diga-di-cabora-bassa-ritorna-al.html' title='La diga di Cabora Bassa ritorna al Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R1J-kkP1qOI/AAAAAAAAA0Q/JbJMVNqlolU/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3986001768206019182</id><published>2007-11-21T00:23:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:43:26.802Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>A rischio il vertice Unione Europea - Africa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0TMgtvJsFI/AAAAAAAAA0I/YK99gsSR65U/s1600-h/Mugabe+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 146px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0TMgtvJsFI/AAAAAAAAA0I/YK99gsSR65U/s200/Mugabe+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135454337514451026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Il vertice Ue-Africa in programma a dicembre a Lisbona, il primo in sette anni, rischia di naufragare a causa di Robert Mugabe, controverso presidente dello Zimbabwe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un deciso cambiamento di linea il ministro degli esteri portoghese Louis Amado ha abbandonato la prudenza diplomatica e ha dichiarato esplicitamente: "Preferirei che non venisse". Le sue parole, in qualità di Paese ospitante e presidente di turno dell'Ue, hanno già  scatenato la reazione dei Paesi africani che più volte avevano messo in chiaro che se Mugabe non sarà della partita nessuno di loro raggiungerà la capitale lusitana. Amado si è giustificato in un'intervista a una radio spiegando che la presenza di Mugabe "al summit creerebbe un tale fragore che...distrarrebbe dai punti chiave del vertice". Il Portogallo si trova preso tra due fuochi. Da una parte gli africani e dall'altra la Gran Bretagna (il Paese più ostile all'attuale leader dell'ex Rodhesia, un tempo colonia di Londra) e i Paesi scandinavi che insieme alle principali organizzazione umanitarie sono contrari alla sua presenza perché accusato di violazione dei diritti umani. Tra gli altri il premier britannico Gordon Brown ha da tempo posto l'aut aut: o lui o Mugabe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo della diplomazia lusitana non è comunque certo su chi cederà: "dovremo aspettare fino all'ultimo per vedere chi verrà o meno". Da parte sua il leader dello Zimbabwe, contro cui Bruxelles ha adottato sanzioni ed è già in vigore il divieto di ingresso in Europa, ha fatto sapere che è stato invitato e quindi l'8 e il 9 dicembre sarà a Lisbona. Mugabe ex leader della rivolta nera contro il governo bianco della Rhodesia è ritenuto irresponsabile del declino dell'economia del Paese, una volta florida e ora a un passo dalla carestia, e di aver soppresso le libertà civili imprigionando gli esponenti dell'opposizione.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3986001768206019182?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3986001768206019182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3986001768206019182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/11/rischio-il-vertice-unione-europea.html' title='A rischio il vertice Unione Europea - Africa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0TMgtvJsFI/AAAAAAAAA0I/YK99gsSR65U/s72-c/Mugabe+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3498753728365479855</id><published>2007-11-20T00:17:00.000Z</published><updated>2007-11-21T00:20:52.507Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Giornata internazionale dei diritti del bambino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0N5s9vJsEI/AAAAAAAAA0A/p0yEBZ7faGU/s1600-h/index.4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0N5s9vJsEI/AAAAAAAAA0A/p0yEBZ7faGU/s200/index.4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135081813526032450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Convenzione sui diritti dei minori diventa maggiorenne, l’hanno già sottoscritta quasi 200 Stati. Di sicuro in questi 18 anni ha contribuito a sensibilizzare la cultura e l’opinione pubblica sui diritti dei bambini, ma c’è ancora molta strada da fare: ogni anno muoiono quasi 10 milioni di bambini.&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi la Convenzione Onu dei diritti dei bambini compie 18 anni e in tutto il mondo si festeggia la giornata internazionale dei bambini. Dal 1989 ad oggi 193 stati (tra gli assenti anche gli Stati Uniti)  hanno sottoscritto la Convenzione, impegnandosi in prima linea per far rispettare i diritti dei minori; il documento ha avuto il grande merito di aver introdotto per la prima volta il concetto del bambino come soggetto di diritti; ha sancito il rispetto dell'identità del bambino, della sua dignità e libera espressione, ampliando i principi stabiliti dalla Dichiarazione dei sui diritti del fanciullo (20 novembre 1959).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;In questi anni il documento ha decisamente contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei minori, ed ha influito anche nell'adeguamento delle leggi a livello internazionale. Eppure, ogni anno nel mondo muoiono 9,7 milioni di bambini fra 0 e 5 anni. Oltre la metà dei decessi è dovuta alla malnutrizione, la seconda causa di morte è la malattia: malaria, morbillo, polmonite, aids. Sono molte le regioni del mondo in cui i diritti dell'infanzia non vengono rispettati.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I bambini più a rischio sono quelli che vivono in Africa occidentale e centrale, dove la mortalità infantile è di quasi il 20%. Ma oltre alla povertà e alle malattie, dovute alla mancanza di assistenza sanitaria e di accesso ai farmaci, i bambini di oggi vedono calpestato anche il loro diritto all’istruzione: 115 milioni di bambini in età di scuola elementare non vanno a scuola, oltre la metà di loro sono bambine.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ci sono poi fenomeni che in maniera diversa, accomunano i bambini a tutte le latitudini: sono almeno 8 milioni quelli che vivono in istituti d’accoglienza, per problemi famigliari: disintegrazione della famiglia, di situazioni di violenza domestica o per le precarie condizioni socio-economiche dei genitori.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3498753728365479855?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3498753728365479855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3498753728365479855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/11/giornata-internazionale-dei-diritti-del.html' title='Giornata internazionale dei diritti del bambino'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/R0N5s9vJsEI/AAAAAAAAA0A/p0yEBZ7faGU/s72-c/index.4.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5061660002622863262</id><published>2007-11-17T17:17:00.001Z</published><updated>2007-11-17T17:23:50.837Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Governati nell’estrema povertà e governanti nell’estrema ricchezza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rz8iRtvJsDI/AAAAAAAAAz4/w-c-2D09mDo/s1600-h/governo-rico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 187px; height: 141px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rz8iRtvJsDI/AAAAAAAAAz4/w-c-2D09mDo/s200/governo-rico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133859787956138034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Le dichiarazioni alla stampa mozambicana di un volontario italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Un volontario italiano che si trova in Mozambico da oltre dieci anni, inserito nel programma di sostegno che la &lt;a href="http://www.santegidio.org/"&gt;Comunità di S.Egidio &lt;/a&gt;sta implementando in Mozambico, ha affermato, in occasione di un’intervista rilasciata al giornale digitale &lt;a href="http://www.canalmoz.com/"&gt;Canal de Moçambique&lt;/a&gt;, che “ &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il Mozambico si trova nella stessa situazione in cui si trovava l’Italia nel 1700, dove i governanti vivevano nell’estrema ricchezza ed il popolo nell’estrema povertà&lt;/span&gt;”.  Il volontario, il quale ha chiesto l’anonimato ed è inserito nel progetto &lt;a href="http://dream.santegidio.org"&gt;DREAM &lt;/a&gt;che la Comunità di S.Egidio sta realizzando in Mozambico per curare i malati di AIDS,&lt;br /&gt;ha sottolineato di essere felice nell’aiutare un popolo che soffre e che possiede un governo che non ha ancora iniziato a preoccuparsi con il benessere dei suoi cittadini ma solo con l’accumulo di ricchezze personali. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’aiuto che sto dando è una goccia nell’Oceano ma, se l’aiuto viene sospese, all’Oceano manca. Quando scoppia un incendio mancano i mezzi, manca l’acqua, mancano le attrezzature per spegnere il fuoco, ma ai ministri non mancano le macchine di lusso il cui valore raggiungere quello dei mezzi antincendio&lt;/span&gt;”.  L’anonimo volontario ha sottolineato che anche l’Italia ha passato un periodo simile a quello che sta vivendo il Mozambico d’oggi, ma nel XVI secolo e questo “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;accade non solo in Mozambico ma anche in molti paesi in via di sviluppo. In Italia sono sorti movimenti politici e sociali che hanno lottato per i diritti umani e molti italiani sono emigrati in altri paesi in cui i diritti umani erano riconosciuti. In Mozambico la maggior parte del popolo è analfabeta e vive nelle località rurali, priva di accesso all’informazione e all’educazione, per cui è difficile un progresso in tempi brevi&lt;/span&gt;”. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5061660002622863262?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5061660002622863262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5061660002622863262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/11/governati-nellestrema-povert-e.html' title='Governati nell’estrema povertà e governanti nell’estrema ricchezza'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rz8iRtvJsDI/AAAAAAAAAz4/w-c-2D09mDo/s72-c/governo-rico.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3314492570366361971</id><published>2007-11-11T02:14:00.000Z</published><updated>2007-11-12T02:16:43.987Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il Capo di Stato mozambicano ricevuto da Benedetto XVI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rze3HdcygWI/AAAAAAAAAzw/YLWrsP_uN5I/s1600-h/Vat1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 191px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rze3HdcygWI/AAAAAAAAAzw/YLWrsP_uN5I/s200/Vat1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131771639204315490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il Presidente del Mozambico Armando Guebuza è stato ricevuto, in udienza privata, da Benedetto XVI. Si tratta del primo incontro avuto con il Pontefice dopo la sua elezione a Capo di Stato. Tra gli altri argomenti trattati, Guebuza e il Papa si sono soffermati sul significato dell’accordo di pace firmato nell’ormai lontano 1992 a Roma e sulla conclusione del processo di restituzione dei beni appartenenti alla Chiesa cattolica da parte del governo mozambicano. Il Presidente della Repubblica era accompagnato dal Ministro degli Esteri, Alcinda Abreu e della Giustizia, Esperança Machavele, oltre ad altri funzionari del governo mozambicano. Dopo la visita in Vaticano, Guebuza, che ha trascorso tre giorni in Italia, ha partecipato ad un incontro tra impresari italiani e mozambicani in occasione del quale il Vice ministro del Commercio internazionale, Mauro Agostini, ha affermato che il Mozambico costituisce, per il Governo italiano, un partner importante in cui piccoli e medi imprenditori italiani possono trovare opportunità di investimento, sottolineando come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nelle aree del turismo, della pesca e delle costruzioni civili le imprese italiane possono trovare opportunità interessanti”&lt;/span&gt; mentre il Capo di stato mozambicano ha sottolineato a sua volta come sia importante rilanciare le relazioni di cooperazione tra i due paesi nel settore commerciale e politico, auspicando che si rafforzino come un tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3314492570366361971?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3314492570366361971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3314492570366361971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/11/il-capo-di-stato-mozambicano-ricevuto.html' title='Il Capo di Stato mozambicano ricevuto da Benedetto XVI'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rze3HdcygWI/AAAAAAAAAzw/YLWrsP_uN5I/s72-c/Vat1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8895355936182420641</id><published>2007-10-29T22:08:00.000Z</published><updated>2007-10-30T22:14:18.659Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Dalle asimmetrie regionali alle asimmetrie personali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ryesr_dG7YI/AAAAAAAAAzI/BLXbNUwGvck/s1600-h/frelimo-exclusao.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ryesr_dG7YI/AAAAAAAAAzI/BLXbNUwGvck/s200/frelimo-exclusao.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127256572552473986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Vi è un gruppo di mozambicani che tende a arricchirsi ed una maggioranza sempre più povera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;”  sostiene il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://www.divida.org/"&gt;Gruppo Mozambicano del Debito,&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;  un’organizzazione che si occupa dello sviluppo economico e sociale, del debito estero e della povertà in Mozambico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nonostante le affermazioni del Governo circa la riduzione della povertà assoluta, le asimmetrie tra i cittadini mozambicani da una parte e il processo di distribuzione della ricchezza dall’altro, sono sempre più marcate. L’affermazione è stata fatta da Filipe Baessa, portavoce del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Gruppo Mozambicano del Debito (GMD)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Un tempo si parlava di asimmetrie regionali, soprattutto tra Maputo e le altre province del Paese mentre oggi lo scenario è differente perché le asimmetrie sono tra gli stessi cittadini: vi è un gruppo ristretto che sta arricchendosi ed una maggioranza che sta impoverendosi. Le affermazioni del Governo, circa la costante riduzione della povertà, non riflettono la realtà&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;” ha affermato il portavoce del GMD. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Per capire se la povertà assoluta sta diminuendo dobbiamo basarci su aspetti realistici. Il Governo non può pensare che la costruzione di scuole, strade, ospedali abbiano un impatto diretto nella vita delle persone: rappresentano il numero delle azioni e non il soddisfacimento dei bisogni o il miglioramento nella vita quotidiana delle persone. Per esempio, se valutiamo il caso concreto delle scuole, è vero che il loro numero negli ultimi anni è aumentato, ma la qualità dell’insegnamento non è migliorata, anzi è peggiorata. Vi sono alunni che, dopo aver frequentato per dieci anni, non hanno imparato nulla di utile per migliorare la loro vita"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Governo, ha sottolineato Filipe Baessa, deve rivolgere l’attenzione non sulla quantità delle infrastrutture realizzate, ma negli indicatori che consentano di valutare se le persone riescono a svolgere attività tali da sostenersi, mentre invece questi aspetti non vengono tenuti in considerazione. " &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Oggi i mozambicani &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;– ha concluso il portavoce del GMD – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;non vedono, come afferma il Governo,  la loro vita migliorare. O meglio, vedono che sta migliorando per pochi ma per la maggior parte sta peggiorando&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8895355936182420641?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8895355936182420641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8895355936182420641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/dalle-asimmetrie-regionali-alle.html' title='Dalle asimmetrie regionali alle asimmetrie personali'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ryesr_dG7YI/AAAAAAAAAzI/BLXbNUwGvck/s72-c/frelimo-exclusao.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2942912782647779710</id><published>2007-10-27T08:48:00.000Z</published><updated>2007-10-29T08:51:03.661Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Negativa la situazione dei Diritti Umani in Mozambico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyWevfdG7XI/AAAAAAAAAzA/S84xMcGTC-c/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyWevfdG7XI/AAAAAAAAAzA/S84xMcGTC-c/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126678289565805938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sessanta persone sono state giustiziate sommariamente lo scorso anno in Mozambico e diverse di queste esecuzioni sono avvenute nei maggiori penitenziari, ha rivelato la Lega Mozambicana dei Diritti Umani nella relazione sulle attività 2005-2006, accusando l’attuale Governo di questa situazione. Alice Mabota, presidente della Lega, ha inoltre affermato che si sono registrati 157 casi accertati di violazione dei diritti umani tra il 2005 e il 2006, oltre ad uccisioni avvenute direttamente in abitazioni e nelle strade. Alce Mabota fa affermato come l’area della Giustizia in Mozambico sia una delle più preoccupanti e delle meno accessibili alle informazioni. La Lega dei Diritti Umani ha avuto accesso solo quest’anno alle carceri, nonostante la richiesta fosse stata avanzata da molto tempo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“I&lt;span style="font-style: italic;"&gt; mozambicani non conoscono i loro diritti. È necessario svolgere azioni di sensibilizzazione ed esercitare pressioni sul Governo il quale non adempie ai propri obblighi in alcuni settori&lt;/span&gt;” ha affermata Alice Mabota sottolineando la necessità di condurre campagne di educazione civica in tutti i settori sociali in modo che i cittadini siano messi a conoscenza dei loro diritti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La relazione presentata dalla Lega dei Diritti Umani in Mozambico nel periodo 2005-2006 si rivolge anche, oltre agli aspetti nel Settore della Giustizia, all’Alimentazione, all’Educazione, alla Sanità e alla situazione della donna nel contesto sociale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2942912782647779710?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2942912782647779710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2942912782647779710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/negativa-la-situazione-dei-diritti.html' title='Negativa la situazione dei Diritti Umani in Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyWevfdG7XI/AAAAAAAAAzA/S84xMcGTC-c/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5191719871532657581</id><published>2007-10-21T00:04:00.000Z</published><updated>2007-10-26T00:27:37.185Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Confermato il premio a Joaquim Chissano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyEvLfdG7PI/AAAAAAAAAyI/oxGRKfw9tHs/s1600-h/20071022113100_chissano203ap.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyEvLfdG7PI/AAAAAAAAAyI/oxGRKfw9tHs/s200/20071022113100_chissano203ap.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125429725392989426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Joaquim Chissano ha ricevuto il premio Mo Ibraim durante la cerimonia avvenuta a Londra. Il premio viene periodicamente assegnato ad un ex-governante africano che si è dimostrato attivo nelle attività di governo. Chissano,  ritenuto l’artefice della pace in Mozambico, ha cessato le sue funzioni di governo dopo 19 anni, durante i quali ha condotto il proprio paese verso la democrazia. Il premio di 5 milioni di dollari consegnato a Chissano dall’ex segretario delle Nazioni unite, Kofi Annan,proviene dalla Fondazione Mo Ibrahim ed il valore sarà distribuito in diverse annualità. Mo Ibrahim è proprietario di una compagnia telefonica sudafricana ha affermato che “occorre porre termine alla corruzione e migliorare i governi in Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato nel 1939 nel distretto di Chibuto, è stato il primo studente negro del Liceo Salazar di Lourenço Marques (oggi Maputo) in epoca coloniale. Successivamente, abbracciati gli ideali di indipendenza, è stato uno dei fondatori del Frelimo, il partito che ha lottato contro il colonialismo, ed una delle maggiori figure politiche del Mozambico, divenendo primo ministro del Governo di transizione nel 1974 e quindi ministro degli Esteri durante il primo governo dopo l’indipendenza.&lt;br /&gt;Dopo la morte di Samora Machel, avvenuta in un incidente aereo nel 1986, Chissano è divenuto Presidnete della Repubblica iniziando riforme costituzionali ed economiche che hanno portato ad una nuova Costituzione nel 1990 e al sistema del multipartitismo, poco comune tra le nazioni africane. Ha iniziato il dialogo con il Sudafrica nel periodo in cui vi era ancora l’aparthaid ed è stato l’artefice dei negoziati con la Renamo che hanno portato alla firma dell’accordo di pace del 1992 con il quale cessava una guerra civile durata 16 anni. Nel 1994 è uscito vincitore dalle prime elezioni avvenute in Mozambico e confermato nelle successive elezioni nel 1999. Nonostante la Costituzione mozambicana prevedesse un’ulteriore ricandidatura, ha preferito ritirarsi dalla vota politica attiva.&lt;br /&gt;Attualmente viene sovente chiamato per rappresentare organizzazioni internazionali, tra le quali le Nazioni Unite in occasione di mediazioni per conflitti tra stati africani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5191719871532657581?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5191719871532657581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5191719871532657581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/congermato-il-premio-joaquim-chissano.html' title='Confermato il premio a Joaquim Chissano'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RyEvLfdG7PI/AAAAAAAAAyI/oxGRKfw9tHs/s72-c/20071022113100_chissano203ap.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7191513671354267364</id><published>2007-10-15T23:19:00.000Z</published><updated>2007-10-17T23:21:55.237Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Mozambico: in previsione una raffineria di petrolio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxaY9hekxYI/AAAAAAAAAxQ/949gz7InCRo/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 157px; height: 100px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxaY9hekxYI/AAAAAAAAAxQ/949gz7InCRo/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122449808906569090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il Consiglio dei Ministri ha approvato la costruzione di una raffineria di petrolio il cui costo è stimato in 500 milioni di dollari. La raffineria verrà realizzata nella località di Nacala, in provincia di Nampula. Il progetto, denominato Avr petro Nacala, sarà finanziato da imprese nord americane, sudafricane e mozambicane. L’investimento maggiore verrà dalla società americana Avr Logistic Limited (70%) e dalla sudafricana Colin CMC. La raffineria, che produrrà 300 mila barili di petrolio al giorno e impiegherà oltre 400 lavoratori, verrà realizzata in tre fasi: la prima fase inizierà nel primo semestre del 2008 con l’installazione della raffineria e la formazione del personale. Nella seconda fase verranno realizzate le infrastrutture ed infine la terza fase sarà quella produttiva. La maggior parte della produzione verrà esportata mentre un terzo verrà utilizzata per il consumo interno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7191513671354267364?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7191513671354267364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7191513671354267364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/mozambico-in-previsione-una-raffineria.html' title='Mozambico: in previsione una raffineria di petrolio'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxaY9hekxYI/AAAAAAAAAxQ/949gz7InCRo/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-6899356766865360196</id><published>2007-10-13T16:00:00.000Z</published><updated>2007-10-14T16:08:28.926Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Rallentata la crescita economica in Mozambico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxI-8RekxXI/AAAAAAAAAxI/ljpIDk0StCI/s1600-h/mozambico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 179px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxI-8RekxXI/AAAAAAAAAxI/ljpIDk0StCI/s200/mozambico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121224931478390130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La crescita economica mozambicana è rallentata nel primo semestre dell’anno (8,8%) rispetto allo stesso periodo del 2006 (10%).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il ministro della pianificazione e dello Sviluppo, Aiuba Cureneia, ha chiamato in causa i disastri naturali avvenuti all’inizio dell’anno, in particolare la piena nella valle dello Zambezi e il ciclone Favio, che ha distrutto una delle zone turistiche più significative della provincia di Inhambane.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tuttavia, nonostante il rallentamento, la percentuale raggiunta rappresenta un importante risultato se rapportata al 7% previsto dal Governo. Il ministro ha affermato che, nel periodo di riferimento, i settori che hanno registrato una crescita maggiore sono stati quelli dell’Elettricità, del Turismo, dei Trasporti e Comunicazioni, del Commercio e delle Costruzioni civili.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il settore agricolo, che impiega oltre la metà della popolazione mozambicana, ha comunque avuto una crescita sensibile (7,7%) pur se non ha ricevuto adeguati finanziamenti per lo sviluppo. Il tasso di inflazione nel primo semestre è stato del 3,7%, inferiore alla previsione governativa del 6%.  Il ministro Cureneia ha inoltre sottolineato che nei primi sei mesi dell’anno, il Governo ha approvato 85 nuovi investimenti per un valore di 1.300 dollari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-6899356766865360196?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6899356766865360196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/6899356766865360196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/rallentata-la-crescita-economica-in.html' title='Rallentata la crescita economica in Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxI-8RekxXI/AAAAAAAAAxI/ljpIDk0StCI/s72-c/mozambico.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7996596946723364455</id><published>2007-10-10T22:51:00.000Z</published><updated>2007-10-13T23:01:30.547Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Burkina Faso: a 20 anni dalla morte di Thomas Sankara</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFNmBekxUI/AAAAAAAAAww/OV8R6grwB_Q/s1600-h/sankara.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 183px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFNmBekxUI/AAAAAAAAAww/OV8R6grwB_Q/s200/sankara.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120959566924006722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il suo programma politico aveva fatto scalpore: parola agli esclusi, mobilitazione delle campagne, ruolo sociale delle donne, lotta alla corruzione… Ma la rivoluzione non ha risolto il problema del consenso, della violenza e dell’integrazione delle culture nell’ordine rivoluzionario. Il suo assassinio, tuttavia, è più di un omicidio: ha impedito a una speranza di diventare storia.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le notizie rimbalzano rapide per le vie di Ouagadougou in questa stagione di hivernage, delle piogge. Che, generose, promettono bene per i raccolti. Ma sono troppo abbondanti, e diverse regioni nell’ovest, nel nord e nell’est sono flagellate da inondazioni che distruggono i campi e mettono in ginocchio i villaggi di conca. Di fronte all’epidemia di meningite dei mesi scorsi e alla carestia (che ha investito centinaia di migliaia di persone in una decina di province), il governo ha dato forfait, riconoscendo la sua impotenza e rimettendosi alle piccole elemosine internazionali.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci si poteva aspettare che, nella gestione delle emergenze diffuse, i poteri locali, messi in piedi nel quadro del decentramento amministrativo, avrebbero portato un contributo apprezzabile. Ma, come si dice da queste parti, lo stato ha decentrato i problemi, non però le risorse.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Attorno a ferragosto, intanto, sono stati annunciati i risultati dell’ultimo censimento. La popolazione cresce in modo esplosivo: qualcosa come 340mila persone l’anno, tra il 1996 e il 2006. Il che vuol dire che un quarto dei burkinabé è nato nell’ultimo decennio. Una vera bomba demografica a orologeria, un fardello pesantissimo per un paese che deve importare di tutto e continua ad affidare al cotone l’essenziale delle sue esportazioni: una monocultura soggetta ai corsi internazionali, su cui il Burkina Faso non ha nessun controllo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si tratta di una storia esemplare di mondializzazione asimmetrica. Di cotone infatti, direttamente o indirettamente, vive la metà della popolazione burkinabé. Ma il fiocco, che era stato pagato 210 franchi cfa al contadino cinque anni fa, nella scorsa stagione ha toccato appena 150 franchi cfa al kg. Gli Usa, d’altronde, “sussidiano” la loro produzione cotoniera con oltre 4 miliardi di dollari, sottraendo risorse e benefici a milioni di produttori saheliani, contro ogni regola di libero mercato.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Riconvertire, allora, le superfici destinate all’oro bianco? Per coltivare cosa? I prodotti alimentari hanno oscillazioni di prezzo ancora più violente. D’altra parte, la spinta verso il cotone è troppo forte, e una vera e propria febbre dilaga ormai nell’est del paese, che si affianca all’ovest, tradizionale produttore. Forse occorrerebbe trasformare in loco il cotone, invece di limitarsi a esportarlo come materia prima. Bisognerebbe che qualcuno ci pensasse…&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Frattanto, i pastori peul sono tornati dalle loro transumanze sui terreni destinati al pascolo, verdi di erbe e ricchi di pozze d’acqua. L’attività pastorale, a volte così bistrattata, per fortuna tiene e, come seconda voce delle esportazioni, aiuta a reggere i disastrosi impatti del petrolio alle stelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;La figura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Radio Trottoir” (radio passaparola), naturalmente, evoca di frequente il 15 ottobre e le manifestazioni che in Burkina – come altrove in Africa e nel mondo – commemoreranno il ventesimo anniversario dell’assassinio di Thomas Sankara, falciato dalla mitraglia dei golpisti e dichiarato morto di morte naturale da un medico dell’esercito.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per cosa fu abbattuto quest’uomo? Per un paese che continua a essere sballottato dalle emergenze, che viene considerato da decenni tra i più poveri del mondo e che, peggio ancora, langue da tempo tra i fanalini di coda dello sviluppo umano?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il capitano sapeva: era giovane, dogmatico, ma non sprovveduto. Era carismatico, ma non esaltato. La lezione della sua collaborazione nei governi di Saye Zerbo (1982) e Jean-Baptiste Ouédraogo (1983), in qualità di ministro e addirittura di primo ministro, gli aveva fatto capire che non c’erano compromessi possibili con i poteri avvinti alle centrali della Françafrique, la rete di interessi politico-economici che per decenni ha gestito, de facto, i rapporti della Francia con l’Africa, quale che fosse l’inquilino dell’Eliseo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il capitano sapeva: la sola alternativa era la rivoluzione. Ma la sua stessa rivoluzione, dal 1983 in poi, gli aveva fatto comprendere molte cose. Il suo programma politico, il suo linguaggio diretto nell’Africa soporifera dell’Oua (l’Organizzazione per l’unità africana) avevano fatto scalpore: parola agli esclusi, mobilitazione delle campagne, emancipazione personale e ruolo sociale della donna, codice della famiglia, lotta alla corruzione, caccia ai privilegi, contestazione del debito estero... L’orgoglio nazionale comincia ad avere un senso. Il celebre slogan “Consumiamo burkinabé” fa il paio con l’idea di autoaggiustamento.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di fronte alla presa di distanza della Francia e delle istituzioni internazionali, Sankara trova un formidabile alleato nelle organizzazioni non governative, che riescono a finanziargli qualcosa come un quinto delle sue riforme, attraverso una rete fittissima di microprogetti a tecnologia leggera.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFOJRekxWI/AAAAAAAAAxA/KPyK5Mli-8g/s1600-h/burkina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 209px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFOJRekxWI/AAAAAAAAAxA/KPyK5Mli-8g/s200/burkina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120960172514395490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Errori e orrori&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, il nazionalismo rivoluzionario non riesce a impedire gli eccessi dei discorsi e delle pratiche di mobilitazione. È ben noto lo zelo dei cdr (comitati di difesa della rivoluzione), che utilizzano i loro temibili poteri amministrativi, economici e giudiziari per sanzionare comportamenti troppo facilmente definiti “antisociali”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma ben più importanti scosse minano progressivamente l’esperienza rivoluzionaria. Il Cnr (Consiglio nazionale della rivoluzione) subisce la crescente influenza dei “dottrinari”, militari e fazioni comuniste di varia ispirazione (pro-cinesi, pro-sovietici, persino pro-albanesi), che non riescono a risolvere il problema del consenso. Anzi, seguendo il filo delle loro analisi autoreferenziali, si staccano dalla realtà africana. Si afferma la tendenza manichea che divide il mondo in “buoni” e “cattivi”. E tra questi ultimi non si esita a porre i sindacati, che reclamano il ripristino delle “libertà democratiche”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stride l’ambiguo posizionamento dell’islam, “la religione dei commercianti”, considerati alla stregua di sfruttatori del popolo. La riscossa contadina viene giocata in qualche modo contro i salariati urbani, che vedono diminuire di un terzo il loro potere d’acquisto in quattro anni.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma, soprattutto, rimane irrisolto il problema dell’integrazione delle culture e dei sistemi basici nell’ordine rivoluzionario. Nella tradizione di molti popoli burkinabé, i giovani e le donne non hanno coscienza sociale in quanto tali, ma sono categorie non istituzionalizzate.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La rivoluzione combatte come “feudali” i poteri basici (le famose chefferies) e, però, non riesce a sostituirli con dispositivi efficaci di gestione sociale delle campagne. Ne è prova una riforma agraria che non viene attuata neppure dai cdr, che preferiscono non turbare l’ordine basico, al di là di piccoli compromessi locali.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovo consenso&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, questo aveva capito, infine, il compagno-presidente, mentre s’annunciava la caduta del muro di Berlino: dopo quattro anni di rivoluzione, doveva creare nuove basi di consenso al suo progetto, ancorando la ricomposizione delle alleanze sociali nella realtà urbana e rurale del paese, e non nelle astratte risoluzioni ideologiche di stampo tropico-marxista, che pure lo avevano sedotto al tempo del Roc (Raggruppamento degli ufficiali comunisti). Non a caso, nel discorso dell’anno 5° (4/8/1987), Sankara evocava, sì, l’indispensabile «unità dei rivoluzionari», ma annunciava «la pausa di cui abbiamo bisogno per consacrare i nostri sforzi ai compiti di organizzazione politica».&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ed è tutto questo, per contro, che non avevano capito i dottrinari del Cnr che l’hanno eliminato, appoggiandosi a Blaise Compaoré. Il nuovo presidente, del resto, spariglia subito tutte le carte, ripudiando il suo passato di co-fondatore del Roc e di luogotenente della rivoluzione sankarista. Cavalca la tigre delle “transizioni democratiche”, facendosi eleggere una prima volta nel 1991 e consolidando un sistema “compaorista” della politica burkinabé. In ambito interno, si sedimentano le pratiche autoritarie e corruttive, ben mimetizzate dai poteri in carica. Chi le ha denunciate è stato emarginato, come lo storico Joseph Ki-Zerbo, oppure è stato puramente e semplicemente liquidato, come Norbert Zongo, combattivo fondatore del giornale L’Indépendant.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma questi sono anche gli anni in cui il Burkina Faso si trasforma in una piattaforma obliqua, da cui transitano i traffici più scottanti. Nulla mai è stato davvero provato, sia chiaro, ma organi di stampa, ong, studiosi e osservatori per i diritti umani scovano, indipendentemente gli uni dagli altri, indizi ricorrenti che conducono a Ouagadougou. Sono le piste torbide delle armi in cambio di diamanti in Liberia, Sierra Leone, Angola; quelle che veicolano le mire di Gheddafi nell’Africa subsahariana; quelle che s’intrecciano alla crisi ivoriana o al colpo di stato in Niger contro Baré Maïnassara.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Frattanto, il potere del presidente diventa a vita: Compaoré, dopo 18 anni di presidenza, è eletto per la terza volta nel 2005, con la solita maggioranza bulgara. Elezioni che non tranquillizzano il capo dello stato, a quanto pare. Che, infatti, cerca di consolidare la propria legittimità attraverso plateali processi di riconciliazione nazionale, richiamandosi all’esperienza del Sudafrica, ma dimenticando l’idea portante di quell’esperienza, ossia che non può esservi conciliazione senza verità. Il volto buonista del presidente, la sua generosità nel risarcimento finanziario delle vittime di crimini politici, non possono sostituire il bisogno di chiarezza. Una chiarezza, del resto, che il sistema giudiziario, inadeguato per uomini e mezzi, non può assicurare, favorendo così la diffusione di quella “cultura dell’impunità” che autorizza ogni arbitrio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sugli altopiani mossi, nelle terre jula, bobo, gurma, germa e fulbé, spazzati dal vento dell’harmattan, Thomas Sankara sognava un progetto di restaurazione della politica in un’Africa, dove – specie in quegli anni – la politica era stata confiscata dagli ultimi fantasmi della Guerra Fredda, dagli appetiti crescenti delle multinazionali, dalle grottesche ricette di “aggiustamento strutturale” dei giovanotti del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. Errori ne sono stati compiuti, certo; eppure si andava profilando un inedito orizzonte della politica, rivolta a conciliare i valori dei principi con il pragmatismo dell’azione. Sankara, per questo decisivo aspetto della ricerca “africana” di una politica per l’Africa all’altezza dei tempi nuovi, può essere accostato a Nelson Mandela, piuttosto che ai grandi africani che l’hanno preceduto, da Nkrumah a Nyerere e a Lumumba.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’assassinio di Sankara è più che un omicidio, che attende, comunque, giustizia, come anche le Nazioni Unite hanno riconosciuto nel 2006. E va ben oltre un colpo di stato, così anacronistico alla vigilia dei terremoti epocali di fine millennio. È un delitto contro la res publica, che ha impedito a una speranza di diventare storia e di sostenere l’Africa nella drammatica conquista della sua propria modernità politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFN5xekxVI/AAAAAAAAAw4/TXZFNZNJdm8/s1600-h/sankara+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFN5xekxVI/AAAAAAAAAw4/TXZFNZNJdm8/s200/sankara+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120959906226423122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita del capitano&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 dicembre 1949: Thomas Sankara nasce da una famiglia cattolica a Yako (Alto Volta).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;1966: inizia la sua carriera militare; viene formato come ufficiale dell’esercito in Madagascar.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Settembre 1981: diventa segretario di stato per l’informazione nel governo del colonnello Saye Zerbo;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;21 aprile 1982: si dimette dalla carica.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;10 gennaio 1983: è nominato primo ministro dell’Alto Volta, dopo il colpo di stato di Jean-Baptiste Ouédraogo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;17 maggio 1983: il presidente Ouédraogo fa arrestare Sankara e lo destituisce dalla carica di primo ministro;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;31 maggio: dopo violenti scontri e manifestazioni popolari, Ouédraogo è costretto a liberarlo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;4 agosto 1983: golpe militare; Sankara (34 anni) diventa capo di stato.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;2 ottobre 1983: nel suo discorso di orientamento politico, definisce “antimperialista” l’ideologia della rivoluzione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;4 agosto 1984: Sankara cambia il nome al paese: da Alto Volta a Burkina Faso (“il paese degli uomini giusti”).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;15 ottobre 1987: è decapitato assieme a dodici suoi col-laboratori, nel corso di un colpo di stato, organizzato dal suo vice, Blaise Compaoré.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carovana e dibattiti su Sankara&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 ottobre 2007, sono 20 anni dall’assassinio di Thomas Sankara. Se la data della sua morte è commemorata ogni anno in molte parti del mondo, il 20° anniversario risuona come un momento di forte riflessione. Proprio per questo motivo, il 2007 è stato dichiarato “Anno Thomas Sankara”. La dichiarazione ha fatto seguito al desiderio e all’impegno degli alter-mondialisti riuniti a Bamako, nella Repubblica del Mali, nel 2005. Per celebrare degnamente l’anniversario, a Ouagadougou, in Burkina Faso, sono attesi delegati che provengono da paesi africani, europei e americani... In questa occasione, si terrà un “Simposio internazionale sul pensiero e l’azione del presidente Thomas Sankara”, con l’obiettivo generale di formulare e promuovere gli ideali del leader assassinato. Nel frattempo, la famiglia Sankara, assieme ad artisti africani e latino-americani, ha organizzato una carovana internazionale che ha percorso diversi paesi, fra i quali l’Italia, per terminare a Ouagadougou proprio il 15 ottobre. Le due tappe italiane erano previste a Milano (il 29 settembre) e a Roma (il 1° ottobre).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte: Nigrizia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7996596946723364455?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7996596946723364455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7996596946723364455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/burkina-faso-20-anni-dalla-morte-di.html' title='Burkina Faso: a 20 anni dalla morte di Thomas Sankara'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RxFNmBekxUI/AAAAAAAAAww/OV8R6grwB_Q/s72-c/sankara.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8389796650490998722</id><published>2007-10-06T22:33:00.000Z</published><updated>2007-10-08T22:36:29.293Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Commemorazione dell’Accordo di Pace: appello dell’Arcivescovo di Maputo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwqwp_x-QmI/AAAAAAAAAwQ/PqdBPZ3qJKU/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 102px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwqwp_x-QmI/AAAAAAAAAwQ/PqdBPZ3qJKU/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119098162002149986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In occasione della commemorazione dell’Accordo di Pace, l’Arcivescovo di Maputo Don Francisco Chimoio, ha lanciato un appello ai dirigenti politici mozambicani affinché, in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali che avverranno tra il 2008 e il 2009, mettano da parte i loro interessi personali e diano priorità a quelli nazionali per evitare le violenze che si sono registrate nelle elezioni degli anni passati.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci appelliamo ai lider politici perché nelle prossime sessioni parlamentari e nelle prossime campagne elettorali moderino i loro discorsi e antepongano gli interessi della nazione a quelli propri&lt;/span&gt;” ha affermato l’Arcivescovo alludendo ai principali partiti, in particolare Frelimo e Renamo, protagonisti della vita politica del Mozambico, ricordando inoltre quanto è avvenuto nelle località di Montepuez nel 2000 e  Macimboa da Praia nel 2003, dove sono morte centinaia di persone in seguito a tumulti politici, aggiungendo inoltre che l’attuale Governo, diretto dal Frelimo, è stato accusato, sia all’interno che all’estero, di frequenti violazioni dei diritti umani tra detenzioni illegali, violenze perpetrate contro i membri dell’opposizione e violenze fisiche. Nel 2000 il Frelimo è stato accusato dall’opposizione di aver ucciso oltre un centinaio di simpatizzanti della Renamo a Montepuez durante una manifestazione di protesta per presunti brogli elettorali commessi dal partito al potere. Lo stesso episodio si è verificato a Mocimboa da Praia in un’identica manifestazione di protesta, nonostante la Costituzione del Mozambico sancisca il diritto di manifestare. In quell’occasione i manifestanti sono stati accusati di cospirazione contro il Governo, accusa smentita in seguito dai risultati di un’inchiesta condotta dalla Lega dei Diritti Umani.&lt;br /&gt;L’Arcivescovo di Maputo ha sottolineato come la pace debba portare coesistenza, tolleranza, comprensione e riconciliazione tra le persone. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Occorre resistere ai mali che minano la Pace ed affrontare i grandi problemi che la minacciano: l’esclusione sociale, la devastazione delle foreste, il degrado dell’ambiente, la criminalità, la grande povertà e l’Aids ed è importante mantenere un dialogo costante perché la Pace non significa solo il silenzio delle armi ma anche il combattere la povertà, la corruzione e l’ineguale distribuzione della ricchezza"&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8389796650490998722?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8389796650490998722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8389796650490998722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/commemorazione-dellaccordo-di-pace.html' title='Commemorazione dell’Accordo di Pace: appello dell’Arcivescovo di Maputo'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwqwp_x-QmI/AAAAAAAAAwQ/PqdBPZ3qJKU/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4967786773110736255</id><published>2007-10-03T11:50:00.000Z</published><updated>2007-10-06T11:57:26.440Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Il Pentagono inaugura l’Africom</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwd33h4CU_I/AAAAAAAAAvk/m1uWoTiCnRM/s1600-h/Africa.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 166px; height: 125px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwd33h4CU_I/AAAAAAAAAvk/m1uWoTiCnRM/s200/Africa.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118191297399772146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;È ufficiale la nascita dell’Africom (Africa Command): un comando unificato del Pentagono per l’Africa. Obiettivo: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;sostenere i processi democratici nei paesi africani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;”, dice la Casa Bianca. Sfruttare meglio le risorse del continente, denunciano società civile e governi africani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Era stata annunciata il 6 febbraio scorso da Gorge Bush, ora è realtà: il 1 ottobre è stata resa ufficiale la creazione del nuovo Comando regionale per l'Africa (Africom). Il pentagono la presenta come un "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;sostegno ai paesi africani nel creare istituzioni democratiche e promuovere una buona governance&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"  e un modo per permettere agli Usa di attuare una politica “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;più integrata ed effettiva&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;” sul continente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In realtà l’iniziativa, che vede la chiara opposizione sia da parte dei governi africani che delle realtà della società civile africana e internazionale, testimonia il forte interesse di Washington per le risorse del continente, malcela la necessità di arginare la Cina, fa intuire la volontà di avere nuove basi strategiche per la “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;lotta la terrorismo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;” .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Inizialmente sarà basato a Stoccarda, dove si trova già il Comando regionale per l'Europa dell'esercito americano, e diventerà realmente operativo entro un anno, nell'ottobre 2008, perché per il momento la Casa Bianca non ha ancora stabilito qual è il luogo più strategico in Africa per posizionare le proprie basi. Anche perché sembra che nessun paese africano voglia ospitare i marines americani. Il Sudafrica, a nome anche della Sadc, si è chiaramente opposto, e sta lavorando perché questa diventi una posizione comune a tutti i paesi dell’Unione Africana. Al momento a questa linea hanno chiaramente aderito, i paesi della Sadc, con l’eccezione del Botswana, la Nigeria, ed anche Algeria, Marocco e Libia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Gli Stati Uniti sono comunque interessati principalmente a stabilizzarsi nel Golfo di Guinea, dove si concentra buona parte del petrolio del continente, e dove lavorano le grandi compagnie petrolifere occidentali. Da tempo si parla di una possibile base americana, per esempio, a Sao Tomé e Principe, ma il candidato principale attualmente sembra essere la Liberia. La presidente Ellen Johnson Sirleaf avrebbe recentemente affermato che "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;l'Africom potrebbe aiutare lo sviluppo della società civile e il miglioramento delle condizioni di vita degli africani&lt;/span&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4967786773110736255?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4967786773110736255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4967786773110736255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/il-pentagono-inaugura-lafricom.html' title='Il Pentagono inaugura l’Africom'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rwd33h4CU_I/AAAAAAAAAvk/m1uWoTiCnRM/s72-c/Africa.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1127161490509147906</id><published>2007-10-01T07:07:00.000Z</published><updated>2007-10-02T07:08:28.980Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Maputo: gravi danni causati dalle piogge</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RwHuT7jZIzI/AAAAAAAAAvc/lsoW3euL3Qw/s1600-h/cheias.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 187px; height: 113px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RwHuT7jZIzI/AAAAAAAAAvc/lsoW3euL3Qw/s200/cheias.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116632677840659250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le piogge che hanno colpito la città di Maputo negli ultimi giorni hanno aggravato la situazione igienica di molti quartieri e provocato seri danni. Diverse case costruite in materiale precario sono state abbattute dalla violenza dell’acqua che ha trascinato intere porzioni di terreno ed ha distrutto le vie di accesso, lasciando decine di famiglie senza un riparo. Nei quartieri Polana Caniço e Ferroviario le grandi cavità lasciate dalle alluvioni del 2000 e del 2002 si sono riempite d’acqua. In diversi quartieri i pozzi di cui si serve la popolaizone si sono riempiti di acqua piovana e le autorità ne hanno sconsigliato l’utilizzo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“L’acqua prelevata a bassa profondità non è consigliata per l’utilizzo potabile e tanto più ora che si sono riempiti di acqua e rifiuti&lt;/span&gt;” ha affermato un funzionario del ministero della Sanità. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La pioggia ha aggravato inoltre le condizioni igieniche di alcuni mercati della capitale, in particolare quelli di Xiquelene, Chipamanine e Mahotas dove i prodotti alimentari spesso vengono esposti sul terreno con l’indifferenza delle autorità, mescolati ai rifiuti che vengono rimossi solo saltuariamente. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In diverse scuole le lezioni sono state sospese per l’allagamento delle aule. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella Marginale, che si trovava già in condizioni precaria a causa dell’erosione del suolo, la situaizone è peggiorata ed il transito avviene con molta difficoltà. Frattanto le previsioni meteorologiche non prevedono miglioramenti nei prossimi giorni. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1127161490509147906?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1127161490509147906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1127161490509147906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/10/maputo-gravi-danni-causati-dalle-piogge.html' title='Maputo: gravi danni causati dalle piogge'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RwHuT7jZIzI/AAAAAAAAAvc/lsoW3euL3Qw/s72-c/cheias.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5747431935619422537</id><published>2007-09-28T22:41:00.000Z</published><updated>2007-09-28T22:46:05.150Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>L’eredità di Biko. Omaggio ad un simbolo della lotta all'apartheid</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rv2EFbjZIyI/AAAAAAAAAvU/7JX1_pwGWAY/s1600-h/bikosito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 191px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rv2EFbjZIyI/AAAAAAAAAvU/7JX1_pwGWAY/s200/bikosito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115389980593169186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;12 settembre 1977: moriva a Pretoria Steve Biko, il padre della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coscienza nera&lt;/span&gt; sudafricana. Era stato trovato in condizioni disperate, il giorno prima, in una cella del carcere di Port Elisabeth. Arrestato il 6 settembre a un posto di blocco, aveva subito una grave lesione al cranio, presumibilmente colpito con una spranga. Ha lasciato un paese profondamente diverso da quello che, a trent’anni di distanza, è diventato il faro per l’intera Africa. Ma la lotta di Biko, le sue idee, non si sono spente con la sua vita.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Biko fu il fondatore, nel 1970 del “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Black Consciousness Movement&lt;/span&gt;” e attivista simbolo della lotta nonviolenta a sostegno dei diritti civili della popolazione nera in Sudafrica. Il «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;pericolo numero uno del paese&lt;/span&gt;» per chi amministrava la politica ai tempi dell’apartheid. Il suo Sudafrica era il paese della segregazione e della separazione. Dei bianchi al potere, e dei neri umiliati, benché rappresentassero la maggioranza della popolazione. Ma loro come i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coloured &lt;/span&gt;(la categoria che raggruppava meticci e indiani), erano privi di ogni diritto civile. Il potere, l’istruzione, la ricchezza e la qualità dei servizi erano prerogativa dei bianchi. Così è stato ancora per circa un ventennio, dopo quel 12 settembre. Il 1990 ha visto la fine di quel regime.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’ANC è diventato il principale partito politico. Ha portato due uomini neri, Mandela e Mbeki, ad essere capi dello stato. Oggi il paese è una realtà complessa: quelle divisioni, almeno sulla carta, sono cessate. Anche se c’è ancora chi sottolinea come la divisione esista ancora dal punto di vista economico e sociale. Un enorme divario separa la popolazione nera da quella bianca, nelle cui mani sono concentrate la maggior parte delle ricchezze. Se la lotta per il riconoscimento dei diritti ha avuto in Biko un ispiratore, la società civile sudafricana deve usare quella stessa ispirazione per il raggiungimento di un’equità anche sul piano economico e sociale.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo Kopano Ratele, professore universitario sudafricano, Biko "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ha una maggiore influenza sulla cultura popolare che non sulla politica in senso stretto&lt;/span&gt;". Ha ispirato con le sue parole, con le sue azioni e con la sua vita la costruzione di un’identità da parte della popolazione nera.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A lui sono state dedicate canzoni (famosa quella di Peter Gabriel), su di lui è stato girato un film, “Grido di libertà” del regista Richard Attenborough. Il suo volto è impresso sulle magliette, come Che Guevara a Cuba. Il suo nome è scritto sui muri. Segnali che il pensiero di un martire vive ancora nelle menti sudafricane, soprattutto in quelle dei giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Nigrizia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5747431935619422537?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5747431935619422537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5747431935619422537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/leredit-di-biko-omaggio-ad-un-simbolo.html' title='L’eredità di Biko. Omaggio ad un simbolo della lotta all&apos;apartheid'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rv2EFbjZIyI/AAAAAAAAAvU/7JX1_pwGWAY/s72-c/bikosito.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7836408796986520975</id><published>2007-09-26T07:39:00.000Z</published><updated>2007-09-27T07:42:41.387Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il governo mozambicano ha approvato la costruzione della diga di Mphanda Nkuwa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvteoLjZIwI/AAAAAAAAAvE/yy1m8bIG2yE/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 148px; height: 116px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvteoLjZIwI/AAAAAAAAAvE/yy1m8bIG2yE/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114785846198346498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il governo mozambicano ha approvato la costruzione della diga di Mphanda Nkuwa nella valle dello Zambezi, un progetto fortemente contestato dagli ambientalisti. La costruzione di quest’opera, calcolata in 1,5 mila milioni di euro, avrà una capacità di produzione di elettricità di 1.350 megawatts e sarà finanziata dalla Eximbank cinese. La realizzazione della diga è considerata prioritaria dal governo mozambicano che intende vendere l’eccesso di energia agli altri paesi della Comunità dell’Africa Australe (SADC).&lt;br /&gt;Contraria a questa realizzazione è l’Ong mozambicana “Justiça Ambiental” che, in un incontro avvenuto alcuni mesi fa in Cina, ha tentato di convincere le banche cinesi a non finanziarne la realizzazione, sottolineando le conseguenze che l’infrastruttura avrebbe per la Valle dello Zambezi. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le banche cinesi dovrebbero finanziare solo i progetti che obbediscono a regole ambientali internazionali e il finanziamento della diga di Mphanda Nkuwa dovrebbe essere sospeso sino a quando i costi, i benefici e le eventuali alternative a questa realizzazione non siano chiarite&lt;/span&gt;” ha sostenuto Daniel Ribeiro, portavoce dell’Ong. Gli ambientalisti inoltre si interrogano circa la sicurezza dell’infrastruttura sottolineando la sismicità della zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Con 39 fiumi che sfociano nell’Oceano Indiano, il Mozambico, pur possedendo uno dei più elevati potenziali di produzione elettrica dell’Africa Australe ed una produzione stimata di 12.000 megawatts di energia (attualmente il consumo totale è di 350 Mw), possiede solo 12 dighe tra medie e grandi, insufficienti per soddisfare il crescente consumo e per attenuare gli effetti della siccità e delle periodiche inondazioni. La cinese Eximbank dovrebbe finanziare inoltre la costruzione della diga di Moamba sull’Incomati (situata ad 80 chilometri da Maputo) destinata a rafforzare la fornitura di acqua ed elettricità nella capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7836408796986520975?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7836408796986520975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7836408796986520975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/il-governo-mozambicano-ha-approvato-la.html' title='Il governo mozambicano ha approvato la costruzione della diga di Mphanda Nkuwa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvteoLjZIwI/AAAAAAAAAvE/yy1m8bIG2yE/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2079069132905428363</id><published>2007-09-25T08:09:00.000Z</published><updated>2007-09-27T08:13:47.865Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>La Rivoluzione Verde rischia di fallire a causa della siccità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rvtl4LjZIxI/AAAAAAAAAvM/geFrVyDA5h4/s1600-h/images1.htm"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 191px; height: 125px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rvtl4LjZIxI/AAAAAAAAAvM/geFrVyDA5h4/s200/images1.htm" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114793817657647890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La siccità che sta colpendo la provincia di Maputo dal mese di gennaio, può compromettere la “Rivoluzione Verde” lanciata recentemente dal Governo mozambicano e porre a rischio la già grave situazione di povertà in cui si incontrano oltre 100 mila famiglie contadine nella provincia di Maputo. Il comunicato è pervenuto dal Direttore dei Servizi Provinciali dell’Agricoltura, Luciano Pinto il quale ha sottolineato che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;se non vengono prese misure urgenti, la situazione potrà peggiorare ed il numero dei nuclei familiari in situazione di vulnerabilità ed insufficienza alimentare aumenterà a circa 120 mila&lt;/span&gt;”. Tuttavia la Direzione dell’Agricoltura si mantiene ottimista e dichiara che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di fronte alla gravità della situazione, il Consiglio Tecnico per la Gestione delle Calamità ha elaborato un piano che prevede la distribuzione di generi alimentari oltre ad interventi per ridurre la vulnerabilità delle famiglie colpite dagli effetti della siccità&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Frattanto, in una relazione circa l’evolversi della situazione, la Direzione dell’Agricoltura ha ammesso di non aver tenuto precedentemente in considerazione misure tali da consentire l’utilizzo dei canali di irrigazioni esistenti nelle località colpite dalla siccità con la conseguenza che, località potenzialmente produttive, si trovino ora nella condizione di richiedere aiuto. In particolare la nota si riferisce ai distretti di Marracuene, Moamba e Magude che, in passato, fornivano prodotti agricoli alla città di Maputo. La nota afferma inoltre che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;molti canali di irrigazione sono ostruiti ma inizierà, prima della stagione delle piogge, la loro pulizia che consentirà di irrigare un’area di 8mila ettari in modo di cui beneficeranno circa 16 mila famiglie&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2079069132905428363?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2079069132905428363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2079069132905428363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/la-rivoluzione-verde-rischia-di-fallire.html' title='La Rivoluzione Verde rischia di fallire a causa della siccità'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rvtl4LjZIxI/AAAAAAAAAvM/geFrVyDA5h4/s72-c/images1.htm' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1438965978380926196</id><published>2007-09-20T00:34:00.000Z</published><updated>2007-09-22T00:49:29.530Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Appello per le vittime delle inondazioni in Africa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRmS7jZIsI/AAAAAAAAAuk/0Qm4bGaWze0/s1600-h/Mappa_Inondazioni.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 254px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRmS7jZIsI/AAAAAAAAAuk/0Qm4bGaWze0/s200/Mappa_Inondazioni.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112823952382173890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Le Nazioni Unite hanno lanciato una campagna per raccogliere fondi a favore delle vittime delle inondazioni che hanno colpito diversi paesi africani negli ultimi giorni. Le inondazioni, oltre ad aver causato quasi 300 decessi, hanno colpito un milione e mezzo di persone, provocando oltre 600 mila sfollati. In particolare sono stati colpiti i seguenti paesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkv7jZIpI/AAAAAAAAAuM/3XXWwP6IJiA/s1600-h/Inondazioni+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 178px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkv7jZIpI/AAAAAAAAAuM/3XXWwP6IJiA/s200/Inondazioni+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112822251575124626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’area più colpita è il nord del paese dove il fiume Volta è uscito dagli argini dopo diversi giorni di pioggia torrenziale che ha inondato i terreni agricoli e distrutto i raccolti. Appelli alla comunità internazionale sono stati emessi, oltre che dalle Agenzie umanitarie, anche dal Governo. Attualmente le acque si sono abbassate ma molti villaggi continuano isolati e l’unico accesso avviene attraverso barche e canoe.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkq7jZIoI/AAAAAAAAAuE/YlBdaEE6CHo/s1600-h/Inondaizoni+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 177px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkq7jZIoI/AAAAAAAAAuE/YlBdaEE6CHo/s200/Inondaizoni+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112822165675778690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sudan &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il coordinatore degli aiuti umanitari in Sudan, David Gressley, ha dichiarato alla BBC che la mancanza di infrastrutture nel paese ha reso difficile le operazioni di assistenza. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abbiamo avuto grandi difficoltà a raggiungere le località colpite per la mancanza di strade. Le poche che sono state recentemente costruite, sono state distrutte dall’acqua&lt;/span&gt;”. Il funzionario dell’Onu ha inoltre affermato che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le vie che consentono di raggiungere il sud del paese sono interrotte. Non vi sono accessi per Kartum e la regione circostante, in questo momento isolata dal resto del mondo&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkzbjZIqI/AAAAAAAAAuU/EHnHr-vsVjI/s1600-h/Inondazioni+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 176px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRkzbjZIqI/AAAAAAAAAuU/EHnHr-vsVjI/s200/Inondazioni+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112822311704666786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uganda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche il nord dell’Uganda è stato colpito dalle inondazioni e 300 mila persone hanno perso i raccolti e le abitazioni. Il Programma Mondiale dell’Alimentazione ha chiesto un sostegno di 60 milioni di dollari mentre l’Onu afferma che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vi sono difficoltà per distribuire gli alimenti per la mancanza di vie di accesso, possibile solo per via aerea&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le inondazioni hanno inoltre colpito il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senegal &lt;/span&gt;e l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;’Etiopia&lt;/span&gt;, causando decine di migliaia di sfollati che, oltre al raccolto, hanno perduto le abitazioni.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1438965978380926196?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1438965978380926196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1438965978380926196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/appello-per-le-vittime-delle.html' title='Appello per le vittime delle inondazioni in Africa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RvRmS7jZIsI/AAAAAAAAAuk/0Qm4bGaWze0/s72-c/Mappa_Inondazioni.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4501388326533792512</id><published>2007-09-16T17:04:00.000Z</published><updated>2007-09-17T17:09:58.009Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Africa unita contro l'analfabetismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ru60jeroI9I/AAAAAAAAAts/2Z-6NqTrxfc/s1600-h/scuola.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ru60jeroI9I/AAAAAAAAAts/2Z-6NqTrxfc/s200/scuola.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5111221148736562130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si tiene in questi giorni a Bamako (Mali), organizzata dall'Unesco, la più importante conferenza regionale africana sull’alfabetizzazione dal 2000. L’Africa subsahariana riflette sulla lotta all’analfabetismo: il 40% degli adulti nel continente non sanno ancora leggere o scrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tre giorni dedicati al confronto di esperienze, testimonianze, proposte per combattere l’analfabetismo: ministri, rappresentanti della società civile, educatori, si sono incontrati a Bamako, in Mali, per identificare le politiche più efficaci per insegnare agli africani a leggere e a scrivere. Un ruolo chiave lo giocheranno le 13 first ladies africane invitate al convegno: gli organizzatori hanno ufficialmente chiesto il loro impegno e supporto nel riportare in patria il messaggio dell’importanza dell’alfabetizzazione, soprattutto per sensibilizzare la popolazione femminile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Proprio le donne sono infatti le più colpite da questo problema: a livello mondiale un quinto degli adulti, circa 774 milioni di persone, è analfabeta; due terzi sono donne. Ma se le punte massime di analfabetismo si raggiungono nei paesi arabi, con il 44% della popolazione incapace di leggere e scrivere, nell'Africa subsahariana la situazione non migliora di molto: sono 150 milioni gli adulti analfabeti, poco meno del 40% della popolazione. Dati questi, diffusi pochissimi giorni fa dall’Unesco, in occasione della Giornata mondiale dell'alfabetizzazione 2007, che si è celebrata l’8 settembre proprio a Bamako.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La conferenza che si è aperta a Bamako, "Renewing Literacy to Face African and International Challenger”  affronta anche il tema della salute legato all’alfabetizzazione: chi sa leggere e scrivere è più informato e sa prevenire alcune malattie, riesce più facilmente a trovare lavoro e a garantire una vita sana e serena ai propri figli.  Uno degli obiettivi del convegno è inoltre quello di gettare le basi per una cooperazione sud - sud tra gli stessi paesi africani. Grande attenzione anche ai contenuti e ai riferimenti culturali tradizionali: idiomi ed espressioni tipiche devono essere tutelate. Alfabetizzare non significa infatti imparare l’inglese o il francese, ma prima di tutto essere in grado di esprimersi anche sulla carta nella lingua locale, anche per non perdere il proprio bagaglio, la propria identità e la propria dignità culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte: Nigrizia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4501388326533792512?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4501388326533792512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4501388326533792512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/africa-unita-contro-lanalfabetismo.html' title='Africa unita contro l&apos;analfabetismo'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ru60jeroI9I/AAAAAAAAAts/2Z-6NqTrxfc/s72-c/scuola.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5139533310660434493</id><published>2007-09-11T13:46:00.000Z</published><updated>2007-09-13T13:48:37.423Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il Banco Mondiale eroga un finanziamento di 11 milioni di euro per estendere la rete idrica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk_k-roI6I/AAAAAAAAAtU/9QTdFtnyD9c/s1600-h/CahoraBassa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 113px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk_k-roI6I/AAAAAAAAAtU/9QTdFtnyD9c/s200/CahoraBassa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109685156762362786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La rappresentante del Banco Mondiale in Mozambico, Jane Walker, ha annunciato l’erogazione di un finanziamento di undici milioni di euro per sostenere progetti di estensione della rete idrica in quattro province mozambicane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I progetti riguardano l’espansione delle condotte d’acqua nelle città di Pemba, Beira, Quelimane e Nampula al centro e al nord del Mozambico. Jane Walker ha affermato che “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;l’accesso all’acqua è fondamentale per il benessere delle persone attraverso i benefici nel settore della sanità e della produttività. Questo progetto intende estendere la rete idrica nelle zone suburbane dove vive la maggior parte delle persone con basso rendimento e la percentuale di malattie provocate dal consumo di acqua impropria è maggiore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;”. Gli interventi garantiscono la continuazione del programma di ampliamento della rete idrica iniziato tempo addietro e prevedono inoltre il sostegno istituzionale alla Direzione Nazionale delle Acque (DNA) e alla Commissione di Regolazione delle Acque (CRA). Il sostegno alla DNA prevede la creazione di un’Unità di Gestione delle Risorse, in cui compito sarà la gestione, la pianificazione e la supervisione degli investimenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5139533310660434493?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5139533310660434493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5139533310660434493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/il-banco-mondiale-eroga-un.html' title='Il Banco Mondiale eroga un finanziamento di 11 milioni di euro per estendere la rete idrica'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk_k-roI6I/AAAAAAAAAtU/9QTdFtnyD9c/s72-c/CahoraBassa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3608232457482967188</id><published>2007-09-11T13:44:00.000Z</published><updated>2007-09-13T13:46:33.968Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il Governo prevede di privatizzare il sistema di distribuzione idrica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk-6-roI5I/AAAAAAAAAtM/oUayraN-Mvg/s1600-h/acqua.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 143px; height: 143px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk-6-roI5I/AAAAAAAAAtM/oUayraN-Mvg/s200/acqua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109684435207857042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;l Governo mozambicano ha annunciato la privatizzazione, entro i prossimi dieci anni, del sistema di distribuzione idrica in tutto il territorio per garantire il più possibile l’accesso al servizio di erogazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il ministro delle Opere Pubbliche, Felicio Zacarias, ha affermato che è già iniziato il processo di distribuzione ai privati in alcune zone del paese. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dobbiamo garantire l’accesso all’acqua potabile a tutti, e la qualità del servizio è più importante che la semplice costruzione di infrastrutture. Ci interessa una gestione efficiente e sostenibile&lt;/span&gt;” ha affermato il ministro in occasione del suo intervento presso la Commissione di Regolazione delle Acque (CRA). “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Stato deve effettuare il passaggio dalla gestione pubblica a quella privata. Dobbiamo fare in modo che gli operatori privati investano nel settore&lt;/span&gt;”. Le autorità mozambicane prevedono di investire annualmente circa 20 milioni di dollari nei prossimi otto anni per garantire, entro il 2015, l’accesso all’acqua potabile al 70% della popolazione (attualmente la percentuale della popolazione in grado di accedere all’acqua potabile è del 43%) nonostante il 50% delle acque dei fiumi che attraversano il Mozambico, siano prelevate dai paesi confinanti. Il ministro ha inoltre affermato che “ &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pur riconoscendo il contributo degli operatori privati nella fornitura d’acqua e incoraggiandone la gestione commerciale, il Governo continuerà la sua funzione per garantire il servizio ai cittadini&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3608232457482967188?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3608232457482967188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3608232457482967188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/il-governo-prevede-di-privatizzare-il.html' title='Il Governo prevede di privatizzare il sistema di distribuzione idrica'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Ruk-6-roI5I/AAAAAAAAAtM/oUayraN-Mvg/s72-c/acqua.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8997767060346089696</id><published>2007-09-08T14:54:00.000Z</published><updated>2007-09-09T14:57:59.704Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Sudafrica: il municipio della capitale non acquista da fornitori bianchi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuQJatcHhJI/AAAAAAAAAtA/Nc9OSGccTgY/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 132px; height: 99px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuQJatcHhJI/AAAAAAAAAtA/Nc9OSGccTgY/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108218231823762578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il municipio di Tshwane (il nome con cui è stata recentemente ribattezzata Pretoria), ha sospeso l’acquisto di prodotti e servizi erogati da fornitori bianchi, anche se i costi delle imprese gestite da negri, sono superiori. Secondo il quotidiano sudafricano “Beeld” un ordine di servizio emesso il 6 agosto dal municipio di Tshwane proibisce l’acquisto di merci o la fornitura di servizi inferiori a 30.000 rand da imprese i cui titolari sono di razza bianca. Il quotidiano menziona casi in cui alcuni prodotti sono stati pagati sino a 6.000 rand in più rispetto agli stessi forniti da impresari bianchi. Questa disparità verrebbe giustificata in base alla legislazione del Black Economic Empowerment (BEE), la quale ha per obiettivo il riequilibrio dell’economia attraverso meccanismi che beneficiano imprese ed impresari di razza negra. Tra le misure introdotte da questa legislazione vi è l’obbligo, per tutte le imprese, di avere almeno il 25% del capitale in possesso di sudafricani di razza negra. Inoltre le nuove assunzioni devono privilegiare i candidati negri (o indiani) piuttosto che i candidati bianchi con identiche qualifiche accademiche o professionali e gli organismi statali devono sempre privilegiare i fornitori non bianchi nei concorsi. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con queste nuove regole verranno creati nuovi disequilibri&lt;/span&gt;” ha affermato il quotidiano mentre i partiti d’opposizione accusano la municipalità di Tshwane di “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;razzismo scandaloso&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8997767060346089696?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8997767060346089696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8997767060346089696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/sudafrica-il-municipio-della-capitale.html' title='Sudafrica: il municipio della capitale non acquista da fornitori bianchi'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuQJatcHhJI/AAAAAAAAAtA/Nc9OSGccTgY/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2875428674439449205</id><published>2007-09-05T20:46:00.000Z</published><updated>2007-09-06T20:53:37.458Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: servono più medici in Mozambico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuBoNNcHhII/AAAAAAAAAs4/PM12sIjgNtI/s1600-h/Medici.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 118px; height: 109px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuBoNNcHhII/AAAAAAAAAs4/PM12sIjgNtI/s200/Medici.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107196553593324674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il Mozambico spera di reclutare 8 mila medici da altri paesi africani per migliorare un sistema sanitario martoriato da una delle peggiori pandemie di AIDS del continente, è quanto ha riportato recentemente il ministero della sanità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Vi sono circa 650 medici a disposizione dei circa 20 milioni di persone che rappresentano la popolazione del Mozambico; si tratta di una cifra 3 volte inferiore a quella raccomandata dalle istituzioni sanitarie internazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In un intervista a Reuters, il Ministro della Sanità Ivo Garrido ha dichiarato che la penuria di dottori ed il numero crescente di pazienti – molti con AIDS – ha determinato una crisi negli ospedali e nelle cliniche pubbliche dell’impoverita nazione dell’Africa meridionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il problema principale&lt;/span&gt; – ha affermato il Ministro – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rimane l’insufficienza numerica dello staff medico. Abbiamo bisogno di dottori specializzati, non solo praticanti generici, e speriamo di reclutare 8 mila dottori africani nei prossimi dieci anni&lt;/span&gt;.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Garrido ha anche aggiunto però che il Mozambico potrebbe anche rivolgersi all’Asia e all’America Latina per ingaggiare medici, nel caso in cui questi non si dovessero trovare in Africa, dove effettivamente molti stati devono fare i conti con la mancanza di medici, infermieri e assistenti sanitari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il 16% della popolazione adulta del paese, inclusi molti operatori sanitari, vivono con l’AIDS.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’alto tasso di infezione da HIV del paese ne ha ulteriormente ristretto/limitato la capacità di provvedere ai servizi medici di base, inclusa l’assistenza pre-natale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mancanza di staff qualificato è significativa in ogni area, ma nel caso dei dottori il deficit è enorme e la diffusione dell’AIDS provocherà la perdita di numerosi operatori nel nostro settore&lt;/span&gt;”, ha continuato Garrido.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I test e il trattamento dell’HIV in Mozambico sono al momento di competenza di infermieri e assistenti medici , ma stime di ufficiali sanitari rivelano che i bassi salari e l’enorme carico di lavoro minacci seriamente la capacità degli operatori di proseguire nel loro operato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Gli infermieri in Mozambico – il cui sistema sanitario è stato devastato da una guerra civile durata 17 anni e terminata appena nel 1992 – guadagnano in media circa 230 dollari al mese, mentre i medici circa il doppio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Attualmente i medici in Mozambico esiste un medico ogni 40 mila abitanti. Circa 500 i medici presenti nel paese contro i 21 mila medici della Norvegia, uno ogni 245 abitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte: www.timeforafrica.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2875428674439449205?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2875428674439449205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2875428674439449205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/mozambico-servono-pi-medici-in.html' title='Mozambico: servono più medici in Mozambico'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RuBoNNcHhII/AAAAAAAAAs4/PM12sIjgNtI/s72-c/Medici.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-513464666078961892</id><published>2007-09-04T15:43:00.000Z</published><updated>2007-09-05T16:11:34.569Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: il PMA distribuisce oltre 38 mila tonnellate di alimenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rt7P5dcHhGI/AAAAAAAAAso/hMUPMZ-C5TQ/s1600-h/pma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 82px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rt7P5dcHhGI/AAAAAAAAAso/hMUPMZ-C5TQ/s200/pma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106747613546775650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;l PMA (Programma Mondiale dell’Alimentazione) ha acquistato oltre 38 mila tonnellate di alimenti destinati a sostenere 180 mila persone prive di sostegno alimentare in Mozambico. La maggior parte dei prodotti alimentari è stata acquistata localmente e verrà distribuita nelle prossime settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abbiamo acquistato localmente cereali, legumi, olio e sale perché è più efficiente e meno dispendioso rispetto ad acquisti effettuati in altri paesi ed inoltre apporta benefici notevoli all’economia e agli agricoltori locali&lt;/span&gt;” ha affermato Ken Davies, rappresentante del PMA in Mozambico. Il PMA prevede di acquistare altri prodotti per i prossimi mesi che verranno distribuiti nelle località colpite dalla siccità e dalle inondazioni nei primi mesi del corrente anno. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Riteniamo che arriveremo a spendere oltre 10 milioni di euri nell’acquisto degli alimenti, circa il doppio rispetto agli acquisti degli anni precedenti&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Programma Alimentare Mondiale (WFP dall'inglese World Food Program) è un'agenzia delle Nazioni Unite ed è la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Distribuisce cibo a circa 90 milioni di persone in 80 paesi. Gli obiettivi principali sono quelli di aiutare le persone che non riescono a trovare o produrre cibo per sé e le proprie famiglie. La sede principale è a Roma ed ha diverse sedi dislocate nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-513464666078961892?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/513464666078961892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/513464666078961892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/mozambico-il-pma-distribuisce-oltre-38.html' title='Mozambico: il PMA distribuisce oltre 38 mila tonnellate di alimenti'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rt7P5dcHhGI/AAAAAAAAAso/hMUPMZ-C5TQ/s72-c/pma.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3481995650003643838</id><published>2007-09-02T08:55:00.000Z</published><updated>2007-09-02T09:01:16.516Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Nessuno tocchi Kagame</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp7G9cHhFI/AAAAAAAAAsg/vt9aYhMDk-U/s1600-h/kagame1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 176px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp7G9cHhFI/AAAAAAAAAsg/vt9aYhMDk-U/s200/kagame1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105528487079806034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’Italia lo ha accolto con tutti gli onori e il presidente del Consiglio gli consegna un premio contro la pena di morte. Nigrizia è sorpresa: che non si tocchi un caino, d’accordo, ma che lo si premi…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Paul Kagame, presidente del Rwanda, che ha conquistato il potere con le armi nel 1994, è uno degli uomini politici più discussi d’Africa. Discusso perché non sono affatto state chiarite le circostanze che hanno scatenato il genocidio del 1994 (morirono almeno 500.000 tutsi e hutu moderati) e l’eventuale ruolo dello stesso Kagame. Discusso per come si è mosso in questi anni nell’area dei Grandi Laghi e, in particolare, nei confronti della Repubblica democratica del Congo, contro la quale ha condotto una guerra (1998-2003) per accaparrarsi risorse e fette di territorio. Discusso per come si rapporta con i vari tribunali che si occupano del genocidio. Discusso per come sta gestendo, all’interno del paese, l’amministrazione della giustizia in relazione ai sospettati e condannati per il genocidio. Discusso perché il suo regime non garantisce le libertà fondamentali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nonostante tutto ciò, “Nessuno tocchi Caino”, l’associazione presieduta da Marco Pannella ha pensato bene di premiare il presidente Kagame, perché ha abolito la pena di morte. Il premio gli verrà consegnato oggi pomeriggio dal presidente del consiglio Romano Prodi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nigrizia, che segue giorno dopo giorno le vicende di paesi africani, ritiene che si tratti di una premiazione paradossale&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;,&lt;/span&gt; che fa il gioco di un regime autoritario e che non tiene conto di numerosi aspetti “problematici” che punteggiano la carriera politica e l’attuale vita pubblica del generale Kagame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A questo riguardo, segnaliamo la reazione di padre Aurelio Boscaini, un missionario comboniano che ha lavorato a lungo in quell’area e che ieri ha inviato una protesta agli organizzatori del premio. Ne diamo alcuni stralci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Esprimo tutto il mio sdegno nell’apprendere che oggi verrà consegnato il premio “L’abolizionista dell’anno 2007&lt;/span&gt;” &lt;span style="font-style: italic;"&gt;al presidente del Rwanda, Paul Kagame. È come se mi si volesse raccontare – a me che sono stato missionario in Rwanda – una blague (barzelletta)! Mi sono chiesto se conoscete veramente questo assassino, che dovrebbe avere sulla coscienza qualche milione di morti. O credete che questo generale sia il Caino convertito? Magari!!! Chi ha ammazzato i milioni di persone nella Repubblica democratica del Congo, dopo il genocidio del 1994? Chi ha scatenato la guerra contro Kabila padre? Chi ha abbattuto l’aereo su cui si trovava Habyarimana? O siete di quelli che credono al film Hotel Rwanda?!&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Basta che un generale annunzi l’abolizione della pena di morte, e voi siete così... ingenui da credergli? Dov’è la democrazia in Rwanda? Avete chiesto a Bizimungu, primo presidente dopo il genocidio, cosa pensa di Kagame? E l’avete domandato alle decine di migliaia che marciscono nelle prigioni rwandesi? Volete dare il premio Nobel della pace a un Hitler?&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono contro tutte le guerre (quante ne ho viste in Africa!) e contro la pena di morte in assoluto. Dovete chiedere l’abolizione, non la moratoria. Anche se so benissimo che si fa un passo alla volta! Mi sembra vogliate gridare: “Viva l’Africa dei generali!”. I tutsi sono riusciti in una impresa mediatica fantastica e voi vi accodate!&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Italia che premia un génocidaire!? Se davvero i tutsi sono stati uccisi in così grande numero (come tutti raccontano), non ce ne sarebbero più in giro! Ma so che non si deve parlare né di tutsi né di hutu, come se i nostri fratelli africani avessero dimenticato a quale etnia o clan appartengono! Ma gli africani sono orgogliosi delle loro origini etniche, e quelli che non hanno nulla da perdere, le riconoscono gioiosamente!&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Viva, comunque, l’Africa e chi vi muore per la libertà, senza mai aver sparato. Il giorno della libertà è vicino anche per il Rwanda, se gli Stati Uniti non sosterranno più Kagame né acquisteranno più il coltan che il generale-presidente va a rubare in Congo!&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Nigrizia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3481995650003643838?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3481995650003643838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3481995650003643838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/09/nessuno-tocchi-kagame.html' title='Nessuno tocchi Kagame'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp7G9cHhFI/AAAAAAAAAsg/vt9aYhMDk-U/s72-c/kagame1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2414917079308720333</id><published>2007-08-31T20:42:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:49:13.770Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Mozambico: previsto un museo mondiale della schiavitù</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtnO2NcHhDI/AAAAAAAAAsQ/IY0oiQdBLkU/s1600-h/schiavit%C3%B9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 101px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtnO2NcHhDI/AAAAAAAAAsQ/IY0oiQdBLkU/s200/schiavit%C3%B9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105339083317019698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;n Mozambico dovrebbe essere realizzato il museo mondiale della schiavitù, ha dichiarato Begnina Zimba, vice presidente della commissione dell’Unesco per la realizzazione di questo progetto, in occasione della giornata commemorativa dell’abolizione della schiavitù tenutasi il 23 agosto ad Ilha de Moçambique, alla presenza di esponenti del governo e della cultura provenienti da diversi paesi europei e africani, tra cui l’Isola della Riunione, Mayotte, l’Isola Maurizio e il Madagascar, località in cui veniva effettuata la tratta degli schiavi.&lt;br /&gt;Dalla consultazione di antichi documenti è emerso che, nel periodo compreso tra la metà del XVIII secolo e il primo decennio del XIX, Ilha de Moçambique era il punto di raccolta nell’Oceano Indiano non solo degli schiavi catturati in Mozambico ma anche di quelli catturati nelle Isole di Riunione, Mayotte, Maurizio e Madagascar da dove partivano per il Brasile, gli Stati uniti e i paesi arabi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Il previsto museo della schiavitù avrà una biblioteca in cui potranno essere   consultati documenti originali con tecnologie moderne. Tuttavia la località in cui verrà realizzato il museo non è stata ancora definita: si dovrà scegliere tra Muembe, nella provincia del Niassa, Nampewe nella provincia di Cabo Delgado o Ilha de Moçambique, nella provincia di Nampula, il porto da cui partivano gli schiavi il cui valore, nel mercato internazionale, arrivò a superare quello dell’oro e dell’avorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una commissione di esperti sta valutando ogni singola località pur se alcuni storici ritengono Ilha de Moçambique la sede più adatta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2414917079308720333?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2414917079308720333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2414917079308720333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/mozambico-previsto-un-museo-mondiale.html' title='Mozambico: previsto un museo mondiale della schiavitù'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtnO2NcHhDI/AAAAAAAAAsQ/IY0oiQdBLkU/s72-c/schiavit%C3%B9.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2694315501989210713</id><published>2007-08-30T20:16:00.000Z</published><updated>2007-08-31T20:43:35.346Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>In Mozambico è iniziata una “nuova era del crimine” affermano diversi analisti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rth70tcHhCI/AAAAAAAAAsI/_yakYPre0Iw/s1600-h/crime_03thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px; height: 90px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rth70tcHhCI/AAAAAAAAAsI/_yakYPre0Iw/s200/crime_03thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104966323105399842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alcuni analisti affermano che i fenomeni criminali registrati recentemente in Mozambico, quali  l’uccisione di agenti di polizia, furto d’armi e assalto ad istituti bancari, costituiscono una “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nuova fase della criminalità&lt;/span&gt;”. Dalla metà del 2006 ad oggi sono stati infatti assassinati 20 agenti di polizia ed assaliti numerosi istituti di credito, altre ad un considerevole aumento di furti di vetture e aggressioni alle persone. Questa nuova tipologia del crimine è diversa da quella che ha sempre colpito il Mozambico, ha affermato il sociologo Carlos Serra: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;si tratta di un nuova modalità che si caratterizza per l’intensità e l’audacia delle azioni criminali. Questa nuova fisionomia rivela legami regionali ed internazionali oltre ad una grande capacità di mobilità nel territorio&lt;/span&gt;”  aggiungendo che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il modo in cui vengono neutralizzati gli agenti di polizia, anche se indossano abiti civili, fa ritenere che i criminali abbiano accesso ad informazioni riservate. L’uccisione di agenti di polizia è un fenomeno completamente nuovo nella storia del crimine in Mozambico, così come è nuova la tipologia delle azioni&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Carlos Serra, docente all’Università Edoardo Mondane nega inoltre l’esistenza di una relazione tra povertà, esclusione sociale e la nuova ondata di criminalità.&lt;br /&gt;Per l’ex funzionario della Polizia di Investigazione Criminale (PIC), António Frangoulis, l’ondata di criminalità “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dipende anche dall’incapacità delle autorità di polizia e degli stessi agenti ad intervenire in maniera efficace contro i criminali. Non vi è nessun fenomeno nuovo, ma solo una dimostrazione di forza; i criminali traggono vantaggio dall’incapacità delle forze di polizi&lt;/span&gt;a” mentre il sociologo mozambicano João Colaço attribuisce l’ondata di criminalità “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;all’insoddisfazione di alcuni gruppi sociali con interessi in campo economico e che, a causa dei cambiamenti attuati dal nuovo governo, hanno perso i privilegi di un tempo. Questo aspetto deve essere oggetto di uno studio più approfondito&lt;/span&gt;”. João Colaço ritiene inoltre che la criminalità aumenterà in futuro di pari passo con il processo economico di integrazione regionale. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In futuro i gruppi criminali potrebbero crescere al punto di costituire una specie di Stato parallelo con capacità proprie di potere e repressione. L’uccisione di agenti di polizia dimostra una capacità d’azione notevole&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Anche André Xavier, funzionario dell’Accademia della Polizia in Mozambico, afferma che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ci troviamo davanti ad una nuova fase nella storia criminale del nostro Paese caratterizzata da azioni criminali articolate ed organizzate dirette alle forze di sicurezza e ad obiettivi protetti. Sono gruppi che pianificano le azioni a tavolino e non le improvvisano. È da rilevare che i gruppi criminali che ultimamente abbiamo sgominato avevano degli stranieri tra loro  provenienti dal Sudafrica o da altri paesi africani, come la Nigeria o la regione dei Grandi Laghi. Un altro particolare che abbiamo notato è il fenomeno dell’emulazione: alcuni attacchi alle nostre forze di polizia si sono verificati dopo fatti analoghi accaduti in Brasile e a cui i media hanno dato ampio risalto&lt;/span&gt;”. Secondo l’opinione di André Xavier, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;prevenzione attraverso la presenza di un maggior numero di agenti di polizia, che sembra essere la strada intrapresa dalle autorità mozambicane, avrà risultati limitati se non sarà accompagnata da altre strategie&lt;/span&gt; ed è importante inoltre intensificare le azioni di polizia comunitaria e sensibilizzare i cittadini circa la denuncia di situazioni illegali. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La comunità conosce i propri componenti e sa chi sono coloro che si dedicano ad attività illegali, ma può intervenire soltanto se ha la garanzia di non subire rappresaglie mentre la polizia deve guadagnare la fiducia dei cittadini e caratterizzarsi da una maggior professionalità&lt;/span&gt;”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2694315501989210713?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2694315501989210713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2694315501989210713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/in-mozambico-iniziata-una-nuova-era-del.html' title='In Mozambico è iniziata una “nuova era del crimine” affermano diversi analisti.'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rth70tcHhCI/AAAAAAAAAsI/_yakYPre0Iw/s72-c/crime_03thumb.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7581796525323294243</id><published>2007-08-30T08:51:00.000Z</published><updated>2007-09-02T08:54:30.445Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Angola: nuovi pozzi di petrolio, ma l'acqua manca ancora</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp5-NcHhEI/AAAAAAAAAsY/HJLxUxGUHn8/s1600-h/Acqua2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 98px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp5-NcHhEI/AAAAAAAAAsY/HJLxUxGUHn8/s200/Acqua2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105527237244322882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un sottosuolo ricco: le società petrolifere, molte straniere, che lavorano in Angola scoprono continuamente nuovi pozzi. A beneficiare del commercio di queste ricchezze, è però solo una minoranza della popolazione. L’unica, per esempio, che ha accesso all’acqua potabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Si sono incontrate, a Luanda, una delegazione dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di Petrolio (l'acronimo inglese è OPEC) con i rappresentanti angolani  dell’Opep, per definire le questioni legate al prezzo del petrolio greggio, e per revisionare il rapporto di controllo della produzione nel paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un incontro necessario, dopo le recenti scoperte di nuovi giacimenti nel sottosuolo angolano, due solo nell’ultimo mese. Una coinvolge anche l’italiana Eni, che detiene quote di partecipazione con altre società petrolifere: nella prima settimana di agosto, nel blocco 14, nell'offshore del paese, l’Eni ha comunicato che un nuovo pozzo, il Malange-1, ha prodotto in fase di test circa 7.700 barili al giorno di petrolio di buona qualità. Meno di una settimana fa, inoltre, la Società Nazionale degli Idrocarburi d’Angola (Sonangol), ha annunciato la scoperta di nuove riserve anche nella zona di Gimbôa, nel blocco 4/05. Secondo i primi test realizzati dalla società, il nuovo pozzo produce fino a 5.346 barili di petrolio al giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’Angola è entrata recentemente nell’organizzazione: dal dicembre 2006 è il 12° membro dell’Opec. Un ingresso a pieno titolo: dell’Opep, nata nel 1960 in Iraq, fanno parte i paesi con le maggiori riserve di petrolio nel mondo, e la produzione di greggio in Angola è stimata, ad oggi, a circa un milione e mezzo di barili al giorno, stima sicuramente destinata a salire. Uno degli obiettivi è quello di unificare la politica petrolifera dei proprio membri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ne fanno parte molti paesi del Medio oriente, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, l’Iraq, l’Iran, il Kuwait, il Qatar. 4 i paesi africani: oltre all’Angola, anche l’Algeria la Libia e la Nigeria. Completano la lista  l’Indonesia e il Venezuela. Egitto, Messico, Oman e Russia sono invece membri dell’organizzazione ma solo come osservatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nonostante il ricco sottosuolo, la maggior parte degli angolani deve confrontarsi quotidianamente con la difficoltà di reperire acqua potabile. A Luanda, dove secondo l’Onu vivono 4 milioni e mezzo di persone, nonostante i censimenti ufficiali parlino di 400 mila abitanti, l’acqua è distribuita con dei camion cisterna, di proprietà di  società private, che la prelevano fuori città. Le associazioni umanitarie accusano il governo di non aver utilizzato i ricavi del petrolio e della vendita di diamanti (che nel sottosuolo angolano abbondano) per investire nei servizi pubblici di basi, tra i quali, appunto, l’accesso all’acqua potabile. A Luanda solo una minoranza privilegiata della popolazione può godere di questo servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Nigrizia &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7581796525323294243?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7581796525323294243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7581796525323294243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/angola-nuovi-pozzi-di-petrolio-ma.html' title='Angola: nuovi pozzi di petrolio, ma l&apos;acqua manca ancora'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rtp5-NcHhEI/AAAAAAAAAsY/HJLxUxGUHn8/s72-c/Acqua2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2240108551691290523</id><published>2007-08-28T21:03:00.000Z</published><updated>2007-08-29T21:07:53.026Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>La criminalità sudafricana si rifugia in Mozambico.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtXfi9cHhBI/AAAAAAAAAsA/P-B49RxY_bI/s1600-h/crimine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 95px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtXfi9cHhBI/AAAAAAAAAsA/P-B49RxY_bI/s200/crimine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104231544395367442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"&gt;Le autorità di polizia mozambicane affermano che il grande aumento della criminalità nelle città di Maputo e Matola è causato dalle iniziative anticrimine della polizia sudafricana in vista dei campionati mondiali di calcio del 2010 e dell’abrogazione del visto d’entrata tra i due paesi. Molti malviventi infatti si rifugiano in Mozambico, distante poche decine di chilometri dal confine sudafricano, per continuare le loro attività. Pedro Cossa, portavoce della PRM (Polizia della Repubblica del Mozambico) afferma che sono in corso misure per fronteggiate la situazione in accordo con le autorità del Sudafrica. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’aumento dell’attività criminale è il risultato della globalizzazione. Quando il Mozambico era un paese isolato dal resto del mondo, un cittadino poteva dormire in strada con una borsa piena di denaro e la mattina seguente svegliarsi senza subire alcun furto. Ma oggi&lt;/span&gt; – ha sottolineato Pedro Cossa –&lt;span style="font-style: italic;"&gt; è cambiato tutto. Per quanto siano grandi gli sforzi della polizia per controllare la criminalità, non ci si può aspettare che essa scompaia del tutto, perché la criminalità accompagna lo sviluppo socio-economico&lt;/span&gt;”. Il portavoce della polizia ha affermato inoltre che “ &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i mozambicani devono prepararsi a vedere i criminali affrontare la polizia in pieno giorno, come succede nei paesi sudamericani. Forse non succederà adesso, ma un giorno sarà così&lt;/span&gt;”. Le dichiarazioni di Pedro Cossa hanno provocato allarme nell’opinione pubblica che sperava di assistere ad una riduzione immediata della criminalità, come aveva promesso recentemente il ministro dell’Interno, Josè Pacheco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2240108551691290523?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2240108551691290523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2240108551691290523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/la-criminalit-sudafricana-si-rifugia-in.html' title='La criminalità sudafricana si rifugia in Mozambico.'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtXfi9cHhBI/AAAAAAAAAsA/P-B49RxY_bI/s72-c/crimine.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5322825235894438375</id><published>2007-08-27T20:03:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:49:44.209Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>La città misteriosa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtMuZtcHg_I/AAAAAAAAArw/czQScmumYcA/s1600-h/Beira_Cattedr.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 209px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtMuZtcHg_I/AAAAAAAAArw/czQScmumYcA/s400/Beira_Cattedr.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103473821970039794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Beira è misteriosa. Colui che la visita per la prima volta non tarda a rendersi conto che esiste una contraddizione, quasi un antagonismo tra fascino e malinconia. Il fascino e la malinconia accumulata nel passato da molti dei suoi edifici modellati con stili inglesi, portoghesi e orientali. Il visitatore prova quasi un incanto, una magia di antichi ricordi inconsci che lo inducono a ritornare in questa città. La contraddizione, o l’antagonismo, sono nascosti anche nelle acque che circondano la città, il Chiveve da una parte e l’Oceano Indiano dall’altra e che abbracciano edifici pallidi ed incolori ma che tuttavia possiedono un loro particolare fascino. Si dice che “chi beve l’acqua del Chiveve non andrà più via”. In realtà vi è un legame inesplicabile che convince a tornare molti di coloro che visitano la città, senza che abbiano coscienza di questo incantesimo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Vi sono città incantatrici e luminose. Beira, con il profumo dei frangipani, con i suoi fiumi che la circondano e il suo mare, è una di queste.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Da qui molte volte sono partito e qui sono sempre ritornato, colto da un indescrivibile sentimento quasi ipnotico. Beira ci prende con le sue mani e ci guida per le sue vie e le sue piazze. Lo scrittore Mia Couto, che qui è nato, lo descrive nei suoi libri ed il poeta Armando Artur lo testimonia nelle sue poesie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;L’ipnotismo che trasmette questa città ai visitatori deriva senza dubbio dalle sue finestre aperte sul mare e sui fiumi. Se m’interrogo sui motivi di questa dolce prigionia, dalle stesse finestre mi giungono le risposte della città, risposte che mi stringono come braccia: sono quelle del Chiveve, la voce del muezzin, le campane della Cattedrale, l’aroma delle spezie che esce dai negozi degli indiani, le stesse spezie e gli stessi aromi che i loro discendenti comperavano e rivendevano qui da secoli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Beira ha quattro porte che la legano al mondo: quella del fiume, il Pungue; quella del cielo, l’aeroporto; quella del mare, l’Oceano Indiano e la via terrestre. Sono le finestre da cui il turista può fissare il presente e visitare il passato. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Se l’Oceano e la città si guardano, anche il Chiveve ha ritagliato i suoi spazi segnando i confini dei quartieri: Beira è ostaggio di questo piccolo corso d’acqua ed i quartieri sono sorti come penisole ed isole. Penisole come Palmeiras, Macuti, Pioneiros e isole come Macurungo, Matacuane, Munhava, Vaz.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Ogni volta che posso, rinnovo il mio affetto per Beira camminando dal Chaimite al Maquinino che il Chiveve ha diviso. Ripercorro con la fantasia i viaggi che, con i miei fratelli, facevamo con una piccola canoa lungo il percorso del Chiveve. Iniziavamo non appena la marea riempiva la Praia Nova e terminavamo al campo da Golf.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Alla fine del pomeriggio mi siedo in un caffè nella piazza del Municipio e contemplo la sommità degli edifici illuminati dal sole, un sole incantatore che dipinge la città di un colore dorato, facendo dimenticare l’aspetto trascurato delle sue case mentre alla sera, seduto in un ristorante in riva al mare, assisto allo spettacolo della luna che riflette sull’acqua il suo colore d’argento, lo stesso argento che ricopre la città ormai addormentata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Tratto da un articolo dello scrittore Adelino Timoteo, apparso sulla rivista Indico, in occasione del centenario della città di Beira (20 agosto 2007).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5322825235894438375?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5322825235894438375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5322825235894438375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/la-citt-misteriosa.html' title='La città misteriosa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RtMuZtcHg_I/AAAAAAAAArw/czQScmumYcA/s72-c/Beira_Cattedr.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2671771240860861334</id><published>2007-08-22T15:13:00.000Z</published><updated>2007-08-23T15:18:09.402Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il Mozambico inizierà presto la produzione di antiretrovirali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2kftcHg-I/AAAAAAAAAro/9Fhfzu6sYIo/s1600-h/sida+mozambico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 131px; height: 116px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2kftcHg-I/AAAAAAAAAro/9Fhfzu6sYIo/s400/sida+mozambico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101914817561068514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Governo mozambicano ha approvato, in accordo con il Brasile, la produzione di antiretrovirali e di altri farmaci non ancora specificati. Il Mozambico possiede un’elevato indice di infezione per l’Aids e giornalmente, oltre 500 persone, risultano infettate. Il ministro della Sanità mozambicano ha affermato che la localizzazione dell’unità produttiva e l’inizio della produzione devono essere ancora stabiliti e verranno comunicati successivamente, affermando che la realizzazione della fabbrica consentirà “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’accesso immediato agli antiretrovirali ed in seguito ad altri farmaci e potrà inoltre contribuire a formare tecnici specializzati nella produzione di medicinali&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’ambasciatore brasiliano in Mozambico ha dichiarato che la produzione dei farmaci inizierà nel 2009 ed il progetto, finanziato in gran parte dal Brasile, avrà un costo di oltre sette milioni di euri. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molto probabilmente, in accordo con le autorità mozambicane, la fabbrica verrà realizzata in moduli. In una prima fase verranno prodotti antiretrovirali e successivamente antimalarici e antibiotici&lt;/span&gt;”. Il Brasile, uno dei primi paesi a fornire antiretrovirali agli ammalati di Aids,  ha implementato da tempo un programma  di cooperazione medica e prevenzione sanitaria con diversi paesi, tra i quali il Mozambico, la Guinea Bissau, Capo Verde e Timor.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2671771240860861334?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2671771240860861334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2671771240860861334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/il-mozambico-inizier-presto-la.html' title='Il Mozambico inizierà presto la produzione di antiretrovirali'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2kftcHg-I/AAAAAAAAAro/9Fhfzu6sYIo/s72-c/sida+mozambico.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-634727408466922265</id><published>2007-08-22T15:10:00.000Z</published><updated>2007-08-23T15:17:35.036Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Vaccino contro la malaria: i risultati saranno divulgati entro l’anno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2j-9cHg9I/AAAAAAAAArg/N99sjSLQZPc/s1600-h/Bambino+ammalato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 104px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2j-9cHg9I/AAAAAAAAArg/N99sjSLQZPc/s400/Bambino+ammalato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101914254920352722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;l Centro di Ricerca Sanitaria di Maputo ha comunicato che, entro la fine dell’anno, verranno divulgati i risultati relativi ad un vaccino contro la malaria sperimentato su bambini ed i cui dati sono attualmente in fase di elaborazione. Il comunicato è stato reso noto dal direttore del Centro di Ricerca Sanitaria, Pedro Aide, ad un gruppo di giornalisti che hanno partecipato ad un seminario formativo sulla malaria per poter acquisire le conoscenze basiche. L’evento è stato promosso dal Malaria Consortium, un’organizzazione che ha recentemente promosso altri seminari di divulgazione sulla malattia rivolti a giornalisti africani. Sollecitato dai giornalisti presenti, Pedro Aide non ha tuttavia rivelato i dati ad oggi acquisiti. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quello che posso dire in questo momento è che i dati sul vaccino saranno resi noti entro la fine dell’anno&lt;/span&gt;” ha affermato, dichiarando che il prodotto è stato somministrato a bambini di età inferiore ad un anno, seguendo le istruzioni del Ministero della Sanità del Mozambico. Nel caso i risultati risultino positivi, il Centro di Ricerca Sanitaria avrà fatto un grande passo avanti nella ricerca di un prodotto efficace contro la malaria in bambini di età inferiore ad un anno. L’obiettivo di questa ricerca, e di altre che si stanno svolgendo in altri paesi del mondo, è la produzione di un vaccino entro il 2010 tenendo conto che i farmaci attualmente utilizzati per la prevenzione e la cura non offrono garanzie totali. La ricerca che viene condotta attualmente in Mozambico è la più importante di tutta l’Africa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-634727408466922265?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/634727408466922265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/634727408466922265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/vaccino-contro-la-malaria-i-risultati.html' title='Vaccino contro la malaria: i risultati saranno divulgati entro l’anno'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rs2j-9cHg9I/AAAAAAAAArg/N99sjSLQZPc/s72-c/Bambino+ammalato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-521622607680816249</id><published>2007-08-20T13:52:00.001Z</published><updated>2011-01-17T08:50:37.394Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Beira compie 100 anni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;La città di Beira celebra i 100 anni di esistenza ma in realtà la sua fondazione risale a 120 anni fa: era infatti il 20 agosto 1887 quando, con l’autorizzazione del Re di Gaza, Gungunhane, un gruppo di militari al comando di Luis Inacio e provenienti dall’isola di Chiloane dove si trovava allora il governo provvisorio di Sofala, innalzò la bandiera portoghese alla foce del Pungue, creando la base militare di Aruângua. Pochi mesi dopo nasceva il figlio del re Dom Carlos, principe di Beira, il cui nome veniva dato a questo primo nucleo abitativo. I portoghesi dovettero difendere inizialmente il territorio occupato dalla concorrenza degli inglesi e, soprattutto, averne il controllo dell’interno, concesso alla Compagnia del Mozambico a cui venne affidata anche la costruzione della ferrovia sino alla frontiera della Rodesia e delle installazioni portuali alla foce del Pungue. Nell’agosto del 1907, terminata la ferrovia e le prime installazioni portuali, la località di Beira, costruita su una stretta fascia sabbiosa attraversata da un piccolo corso d’acqua, il Chiveve, venne visitata da principe Luis Filipe ed elevata alla categoria di città. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Nel 1922 fu inaugurata la linea ferroviaria per Tete eil Malawi, nel 1925 la Cattedrale, nel 1935 la Camera Municipale e, alla fine degli anni Cinquanta, venne elaborato un grande piano di urbanizzazione di quella che avrebbe dovuto essere la “Città del Futuro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Beira oggi rappresenta la sconfitta delle speranze nate all’indomani dell’indipendenza ma possiede ancora un’antica eleganza nelle sue strade larghe e spaziose, nei viali ombrosi e nelle sue palazzine, mentre nel nuovo Consiglio Municipale molti ripongono la speranza per l’inizio dello sviluppo della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Kanimambo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt; ha voluto unirsi ai festeggiamenti per il centesimo anniversario della città proponendo una serie di immagini del passato. Ma chi, in queste fotografie, volesse cercare la stessa città di oggi, scoprirebbe che non esiste più: dopo una guerra durata 17 anni e il fallimento dell’esperimento socialista, la Beira (ed il Mozambico) di allora sono rimasti solo nelle immagini ingiallite ormai dal tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L'inizio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshWI9cHg4I/AAAAAAAAAqY/WXAgQ7WMUew/s1600-h/0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100421289928524674" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshWI9cHg4I/AAAAAAAAAqY/WXAgQ7WMUew/s400/0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Vista panoramica (1920 circa)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshWFtcHg3I/AAAAAAAAAqQ/Ni0uhYsWmWs/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100421234093949810" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshWFtcHg3I/AAAAAAAAAqQ/Ni0uhYsWmWs/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il primo ponte sul Chiveve&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshV-dcHg1I/AAAAAAAAAqA/8dbaBidGpm4/s1600-h/1b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100421109539898194" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshV-dcHg1I/AAAAAAAAAqA/8dbaBidGpm4/s400/1b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La Cattedrale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshV6NcHg0I/AAAAAAAAAp4/vNEy3vbx3uc/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100421036525454146" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshV6NcHg0I/AAAAAAAAAp4/vNEy3vbx3uc/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Beira Club&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVzdcHgzI/AAAAAAAAApw/ATSrYdNS2uY/s1600-h/3+Beira8Club.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100420920561337138" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVzdcHgzI/AAAAAAAAApw/ATSrYdNS2uY/s400/3+Beira8Club.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Veduta del centro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVu9cHgyI/AAAAAAAAApo/C86b8ywVsgo/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100420843251925794" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVu9cHgyI/AAAAAAAAApo/C86b8ywVsgo/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Esercizi commerciali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVo9cHgxI/AAAAAAAAApg/tZODWkDrw7c/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100420740172710674" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshVo9cHgxI/AAAAAAAAApg/tZODWkDrw7c/s400/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Savoy Hotel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshXdtcHg5I/AAAAAAAAAqg/eVmu2r9-TFQ/s1600-h/6a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100422745922438034" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshXdtcHg5I/AAAAAAAAAqg/eVmu2r9-TFQ/s400/6a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Maquinino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshXhNcHg6I/AAAAAAAAAqo/rBrlNgqTWtM/s1600-h/6b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100422806051980194" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshXhNcHg6I/AAAAAAAAAqo/rBrlNgqTWtM/s400/6b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una casa di Ponta Gea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUH9cHgtI/AAAAAAAAApA/hnqfbwPXFDg/s1600-h/6c.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100419073725399762" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUH9cHgtI/AAAAAAAAApA/hnqfbwPXFDg/s400/6c.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La muraglia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUEdcHgsI/AAAAAAAAAo4/Fz6zMKfNX7Q/s1600-h/7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100419013595857602" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUEdcHgsI/AAAAAAAAAo4/Fz6zMKfNX7Q/s400/7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il porto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUAtcHgrI/AAAAAAAAAow/Qh9t_n0Lz-s/s1600-h/8.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100418949171348146" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshUAtcHgrI/AAAAAAAAAow/Qh9t_n0Lz-s/s400/8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La ferrovia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshT6tcHgqI/AAAAAAAAAoo/98asWDt1Mb4/s1600-h/9.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100418846092133026" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshT6tcHgqI/AAAAAAAAAoo/98asWDt1Mb4/s400/9.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Scuola della Diocesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshU8dcHguI/AAAAAAAAApI/sHsJ6I-Ax-Q/s1600-h/Miss.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100419975668531938" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshU8dcHguI/AAAAAAAAApI/sHsJ6I-Ax-Q/s400/Miss.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vedute aeree - Anni Sessanta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTJdcHgoI/AAAAAAAAAoY/tG2YneyZBGg/s1600-h/10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417999983575682" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTJdcHgoI/AAAAAAAAAoY/tG2YneyZBGg/s400/10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTFdcHgnI/AAAAAAAAAoQ/avMCFB3yIrI/s1600-h/11.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417931264098930" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTFdcHgnI/AAAAAAAAAoQ/avMCFB3yIrI/s400/11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTAtcHgmI/AAAAAAAAAoI/7v_W9vGfBL8/s1600-h/12.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417849659720290" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshTAtcHgmI/AAAAAAAAAoI/7v_W9vGfBL8/s400/12.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Chiveve&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshS7tcHglI/AAAAAAAAAoA/4YFDvFEOaUE/s1600-h/13.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417763760374354" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshS7tcHglI/AAAAAAAAAoA/4YFDvFEOaUE/s400/13.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Notturno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshS3NcHgkI/AAAAAAAAAn4/Qq4lDPldFr8/s1600-h/14.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417686450963010" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshS3NcHgkI/AAAAAAAAAn4/Qq4lDPldFr8/s400/14.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Grand Hotel ieri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshSTNcHgjI/AAAAAAAAAnw/ESPuQr96fXE/s1600-h/15.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100417067975672370" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshSTNcHgjI/AAAAAAAAAnw/ESPuQr96fXE/s400/15.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rshb2dcHg7I/AAAAAAAAAqw/eN-WqBL_TbY/s1600-h/15a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100427569170711474" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rshb2dcHg7I/AAAAAAAAAqw/eN-WqBL_TbY/s400/15a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Grand Hotel oggi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshcJ9cHg8I/AAAAAAAAAq4/-AE7sRMuP4s/s1600-h/15b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100427904178160578" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshcJ9cHg8I/AAAAAAAAAq4/-AE7sRMuP4s/s400/15b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La piscina del Grand Hotel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshRE9cHggI/AAAAAAAAAnY/W3BzIHbB53A/s1600-h/16.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100415723650908674" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshRE9cHggI/AAAAAAAAAnY/W3BzIHbB53A/s400/16.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Novocine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQ6dcHgfI/AAAAAAAAAnQ/pj0UmEptXi0/s1600-h/17.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100415543262282226" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQ6dcHgfI/AAAAAAAAAnQ/pj0UmEptXi0/s400/17.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Largo Luis Inacio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQwNcHgeI/AAAAAAAAAnI/JfAokEFhOow/s1600-h/18.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100415367168623074" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQwNcHgeI/AAAAAAAAAnI/JfAokEFhOow/s400/18.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L'attuale piazza del Municipio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQkNcHgdI/AAAAAAAAAnA/sDpt4YPW19s/s1600-h/19.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100415161010192850" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQkNcHgdI/AAAAAAAAAnA/sDpt4YPW19s/s400/19.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQYdcHgcI/AAAAAAAAAm4/G8T6w8_U6FQ/s1600-h/20.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100414959146729922" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshQYdcHgcI/AAAAAAAAAm4/G8T6w8_U6FQ/s400/20.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-521622607680816249?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/521622607680816249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/521622607680816249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/beira-compie-100-anni-la-citt-di-beira.html' title=''/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RshWI9cHg4I/AAAAAAAAAqY/WXAgQ7WMUew/s72-c/0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1334807759325685871</id><published>2007-08-17T20:39:00.001Z</published><updated>2007-08-18T07:10:21.103Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Aumenta l’ondata di criminalità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHstcHgbI/AAAAAAAAAmw/XQ-bC6BDWDY/s1600-h/pistola.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 155px; height: 102px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHstcHgbI/AAAAAAAAAmw/XQ-bC6BDWDY/s200/pistola.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099772092736831922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aumentano gli assalti a mano armata nel centro della capitale Maputo, dove giovedì scorso è stata rapinata una banca, un’agenzia di viaggi ed un negozio. Questi tre assalti sono gli ultimi di una spirale di violenza che si registra da circa due mesi ed ha per obiettivi veicoli, banche, abitazioni e persone, incluse le forze di polizia. La rapina di giovedì scorso al Banco Austral è la seconda in meno di una settimana, dopo quella effettuata al Millenium. Dopo il Banco Austral è stata la volta della rappresentanza della compagnia aerea sudafricana SAA in uno dei quartieri ritenuti più sicuri della città e abitato da diplomatici. Infine la giornata è stata chiusa dall’assalto ad un negozio di elettronica, in cui sono stati rubati oltre 50 cellulari. In questa circostanza sono stati sparati dei colpi di arma da fuoco che fortunatamente non hanno colpito nessuno.&lt;br /&gt;La criminalità con l’utilizzo di armi sta aumentando nelle città di Maputo e Matola e la causa è ancora sconosciuta alle autorità. Il ministro dell’Interno ha elaborato un piano per combattere la criminalità che, come ha affermato il Governo “entrerà in vigore entro breve tempo” ma ad oggi non è stata indicata nessuna data per il suo inizio. Intanto le azioni di crimine violento aumentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvocato Maximo Diaz, appartenente al partito d’opposizione Monamo, ha affermato che “l&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a povertà assoluta da una parte, l’incapacità delle forze di Polizia e dei servizi di Informazione creano un ambiente favorevole alla costituzione di bande di malviventi, favorito anche dalla libera circolazione delle persone che avviene oggi in molte nazioni e dalla convinzione che, nel nostro Paese, è facile evitare delle condanne anche pesanti per l’elevato indice di corruzione che esiste. Uno degli effetti di queste situazione è il riflesso negativo che tali azioni hanno nell’economia mozambicana, perché allontanano i piccoli e medi imprenditori favorendo in tal modo la disoccupazione e aggravando quindi la povertà&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1334807759325685871?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1334807759325685871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1334807759325685871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/aumenta-londata-di-criminalit.html' title='Aumenta l’ondata di criminalità'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHstcHgbI/AAAAAAAAAmw/XQ-bC6BDWDY/s72-c/pistola.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2621334625134547726</id><published>2007-08-17T20:36:00.000Z</published><updated>2007-08-17T20:39:29.514Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>L’Onu esorta a promuovere l’eguaglianza tra tutti i cittadini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHLNcHgaI/AAAAAAAAAmo/R5PhMBCDqXo/s1600-h/razzismo+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHLNcHgaI/AAAAAAAAAmo/R5PhMBCDqXo/s200/razzismo+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099771517211214242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;l Comitato dell’Onu per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale ha esortato il Governo mozambicano ad adottare misure per la promozione e la difesa dei diritti umani dei cittadini, in particolare le minoranze etniche, pur riconoscendo che i 16 anni di guerra civile in Mozambico hanno reso difficoltosa l’applicazione completa della Convenzione per l’Eliminaizone della Discriminazione Razziale. La raccomandazione dell’Onu, giunta al Governo mozambicano  dopo una serie di riunioni realizzate in vari paesi, include anche la richiesta di inserire nella Costituzione il concetto di discriminazione razziale, attualmente inesistente e l’avvio di campagne per promuovere i diritti umani e la tolleranza.&lt;br /&gt;In realtà le minoranze etniche in Mozambico hanno grandi difficoltà ad accedere alla giustizia a causa della dispersione geografica, della lingua e della povertà. L’Onu ha manifestato inoltre la propria preoccupazione per la grande povertà in cui versa la maggior parte della popolazione, raccomandando inoltre al Governo di accelerare la crescita economica e la riduzione della povertà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2621334625134547726?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2621334625134547726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2621334625134547726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/lonu-esorta-promuovere-leguaglianza-tra.html' title='L’Onu esorta a promuovere l’eguaglianza tra tutti i cittadini'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsYHLNcHgaI/AAAAAAAAAmo/R5PhMBCDqXo/s72-c/razzismo+1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2680636593214220758</id><published>2007-08-16T21:15:00.001Z</published><updated>2007-08-16T21:21:05.660Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Kofi Annan dirige la "Rivoluzione Verde" in Africa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS_l9cHgZI/AAAAAAAAAmg/cXGa5sSt5ww/s1600-h/kofi+annan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 110px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS_l9cHgZI/AAAAAAAAAmg/cXGa5sSt5ww/s200/kofi+annan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099411336958804370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;L’ex segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha assunto la presidenza dell’Alleanza per &lt;st1:personname productid="la Rivoluzione Verde" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Rivoluzione" st="on"&gt;la Rivoluzione&lt;/st1:personname&gt;  Verde&lt;/st1:personname&gt; in Africa, un’iniziativa che ha lo scopo di incrementare l’agricoltura in Africa. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un terzo della popolazione del continente africano è denutrita e la maggior parte dei nostri agricoltori non ha accesso a molte varietà di colture, all’acqua e ai fertilizzant&lt;/span&gt;i” ha dichiarato Kofi Annan in occasione del Foro Economico Africano tenutosi a Città del Capo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Annan sostiene che la chiave per porre fine alla fame in Africa è lo sviluppo dell’agricoltura. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per decenni abbiamo ascoltato le promesse per aiutare l’Africa. Ora occorre realizzare azioni concrete. L’Africa subsahariana è l’unica regione al mondo dove la produzione alimentare diminuisce. Le istituzioni hanno bisogno di mezzi e tecnici; inoltre negli scorsi anni i paesi africani hanno ignorato lo sviluppo agricolo&lt;/span&gt;” ha affermato Kofi Annan.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;Una delle cause dell’elevato livello di povertà in Africa dipende dal fatto che milioni di piccoli agricoltori, per la maggior parte donne, non hanno la possibilità di coltivare cibo sufficiente per sostenere le loro famiglie e le loro comunità.&lt;br /&gt;Secondo Annan, il numero di coloro che vivono con meno di un dollaro al giorno, è aumentato del 50% negli ultimi 15 anni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;L’Alleanza per &lt;st1:personname productid="la Rivoluzione Verde" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Rivoluzione" st="on"&gt;la Rivoluzione&lt;/st1:personname&gt; Verde&lt;/st1:personname&gt; in Africa è un organismo creato lo scorso anno in risposta all’appello dei lider africani per “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tracciare un nuovo cammino di prosperità mediante lo sviluppo dell’agricoltura nel continente&lt;/span&gt;” ed è stato finanziato dalle Fondazioni Gates e Rockefeller con 150 milioni di dollari.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La nostra è una rivoluzione che appartiene a noi africani ed a noi spetta decidere come gestirla. Gli stati africani stabiliranno quello che per loro è più conveniente per le nostre colture, il nostro clima e le nostre economie&lt;/span&gt;” ha dichiarato Annan nel Foro Economico, affermando inoltre di dedicare un terzo del suo tempo per lavorare a fianco degli agricoltori e delle organizzazioni agricole. Le attività per i prossimi cinque anni prevedono l’accesso delle popolazioni a diverse varietà di sementi, ai fertilizzanti, all’acqua e ai mercati.&lt;br /&gt;Un terzo della popolazione del continente africano è denutrita mentre in Asia e in Sudamerica sono stati sviluppati programmi per promuovere l’agricoltura familiare negli ultimi dieci anni. Annan ha dichiarato che l’Alleanza lavorerà per ottenere gli stessi risultati ottenuti negli altri continenti ed ha affermato che &lt;st1:personname productid="la Rivoluzione Verde" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Rivoluzione" st="on"&gt;la Rivoluzione&lt;/st1:personname&gt; Verde&lt;/st1:personname&gt; in Africa sarà un processo lungo e non potranno essere attesi risultati in breve tempo. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci vorrà del tempo, ma riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi&lt;/span&gt;” ha dichiarato l’ex&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;Segretario Generale delle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 10pt;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2680636593214220758?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2680636593214220758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2680636593214220758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/kofi-annan-dirige-la-rivoluzione-verde.html' title='Kofi Annan dirige la &quot;Rivoluzione Verde&quot; in Africa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS_l9cHgZI/AAAAAAAAAmg/cXGa5sSt5ww/s72-c/kofi+annan.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5829070164295877389</id><published>2007-08-15T20:56:00.000Z</published><updated>2007-08-15T21:00:21.796Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Foreste del Mozambico: Italia finanzia Inventario nazionale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsNo2c2lkWI/AAAAAAAAAmA/lzg-6glRuUk/s1600-h/foreste.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 124px; height: 129px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsNo2c2lkWI/AAAAAAAAAmA/lzg-6glRuUk/s200/foreste.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099034487780905314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E' stato presentato l’Inventario Forestale Nazionale del Mozambico, risultato di un intenso lavoro realizzato dal 2005 grazie ad un finanziamento di 2,5 milioni di dollari della Cooperazione Italiana ed eseguito dall’impresa italiana Agriconsulting S.p.A e dall’impresa mozambicana Consult Lda, in collaborazione con la Direcção Nacional de Terras e Florestas e Serviços Provinciais de Florestas e Fauna Bravia. Obiettivo principale era mettere a disposizione del Paese gli strumenti necessari per la gestione del patrimonio nazionale forestale e faunistico. L’inventario sorge in un periodo di grandi dibattiti, sia a livello regionale che globale, sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile in generale e sulla gestione delle risorse forestali nel caso particolare del Mozambico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Paese possiede attualmente circa 55 milioni di ettari di foresta, risorsa naturale che costituisce uno dei motori per l’auspicata crescita economica e la sussistenza delle popolazioni rurali, che dipendono dalla foresta per la loro sopravvivenza (legna per produzione di energia, alimento, piante medicinali, fauna legata all’ecosistema foresta, tradizioni religiose), necessita di una attenta gestione da parte degli organi competenti. Grazie al finanziamento italiano, è stata prodotta una mappa attualizzata e dettagliata della copertura forestale del Paese, basata sull’interpretazione di immagini satellitari ad alta risoluzione e su un’estesa ricerca&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; effettuata sul campo, su di un campione di 650 aree. Dall’inventario risulta che il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; 70% del Paese è coperto da foreste o da altre forme vegetative, e che le province con le aree forestali più estese sono quelle di Niassa, Zambézia e Cabo Delgado. Parallelamente, la provincia con il più alto tasso di deforestamento è quella di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Maputo, soprattutto a causa dell’agricoltura di sussistenza  di forma itinerante, dell’espansione delle culture tipo redditizio, e del diffuso utilizzo di legna o di carbone come combustibile, di cui fa uso circa l’80% della popolazione mozambicana. La costituzione di un data-base, realizzato nell’ambito dell’Avaliaçã Integrada das Florestas de Moçambique, rappresenta il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; raggiungimento di un altro importante traguardo in quanto costituisce un supporto, nonché uno strumento determinante nella definizione di politiche e nella realizzazione di strategie circa il patrimonio forestale e faunistico del Paese. I risultati dell’inventario forestale potranno a breve essere consultati online sul sito della DINAGECA (Direzione Nazionale di Geografia e Catasto), ancora in fase di costruzione: www.terrafloresta.gov&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5829070164295877389?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5829070164295877389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5829070164295877389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/foreste-del-mozambico-italia-finanzia.html' title='Foreste del Mozambico: Italia finanzia Inventario nazionale'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsNo2c2lkWI/AAAAAAAAAmA/lzg-6glRuUk/s72-c/foreste.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-7038902768869938088</id><published>2007-08-14T12:06:00.000Z</published><updated>2007-08-14T12:08:11.229Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mancanza di alimenti per oltre 600 mila mozambicani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsGbAc2lkVI/AAAAAAAAAl4/F9xvufiCkd0/s1600-h/fame+mozmabico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 113px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsGbAc2lkVI/AAAAAAAAAl4/F9xvufiCkd0/s200/fame+mozmabico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098526685207564626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Oltre 600 mila mozambicani non possiedono sufficienti risorse alimentari sino al prossimo mese di aprile, ha affermato il Direttore dell’Istituto per le Calamità Naturali, Paulo Zucula. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;"&gt;La mancanza di alimenti è il risultato della siccità, del ciclone Favio e delle inondazioni che hanno colpito il Mozambico nei primi mesi di quest’anno ed hanno ridotto del 30% la produzione agricola nelle regioni centrali e meridionali del Mozambico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;” ha affermato Zucula.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il mese scorso l’Onu ha sollecitato alla comunità internazionale assistenza per i paesi dell’Africa Australe ed in particolare per il Mozambico, il Lesoto, lo Zimbabwe, il Malawi e la Swazilandia. Il governo mozambicano sta valutando alcune possibilità per far fronte alla siccità, prima di lanciare l’appello alla comunità internazionale. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;"&gt;Stiamo valutando la possibilità di togliere gli eccedenti agricoli nelle regioni settentrionali, dove vi è eccesso di produttività, per distribuirli nelle regioni centro meridionali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;” ha dichiarato il ministro dell’amministrazione statale, Lucas Chomera in occasione di un incontro con la stampa. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;"&gt;Se questa misura risulta insufficiente, allora ci rivolgeremo alla comunità internazionale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;”. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura (FAO) e il Programma Mondiale per l’Alimentazione (PMA), stanno lavorando con il Governo mozambicano per trovare una soluzione alla crisi alimentare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-7038902768869938088?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7038902768869938088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/7038902768869938088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/mancanza-di-alimenti-per-oltre-600-mila.html' title='Mancanza di alimenti per oltre 600 mila mozambicani'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsGbAc2lkVI/AAAAAAAAAl4/F9xvufiCkd0/s72-c/fame+mozmabico.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-4688462050752182347</id><published>2007-08-13T20:27:00.001Z</published><updated>2007-08-13T20:28:35.780Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Emergenza alimentare in Lesoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-zc2lkUI/AAAAAAAAAlw/WkzxqGXKcvA/s1600-h/Emergenza+Lesotho.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 98px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-zc2lkUI/AAAAAAAAAlw/WkzxqGXKcvA/s200/Emergenza+Lesotho.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098284569311154498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il Lesoto sta affrontando una delle peggiori siccità degli ultimi 30 anni e le Nazioni Unite hanno lanciato un appello chiedendo 18,9 milioni di dollari per aiutare 700 mila persone nel settore dell’agricoltura, alimentazione, sanità ed acqua. La produzione di mais, l’alimento base dell’alimentazione, è ridotta della metà rispetto al 2006. L’80% della popolazione del Lesoto vive nelle aree rurali e l’agricoltura rappresenta la maggior risorsa alimentare per il 65% della popolazione mentre il 55% delle famiglie vivono al di sotto della linea di povertà. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La popolazione rurale, che non possiede altre risorse se non quelle agricole, è la più colpita perché non è in grado di acquistare i prodotti basici come il mais, venduto a 0,30 dollari al chilo&lt;/span&gt;” ha affermato Sebata Motsamai, direttore delle Ong del Lesoto. L’assistenza si concentrerà nella ricostruzione di pozzi e nella sovvenzione ad agricoltori. In Lesoto, le persone con età superiore ai 70 anni, ricevono una pensione di 28 dollari mensili, i salari non aumentano da tre anni (il salario medio è di 35 dollari al mese), mentre i prezzi sono aumentati notevolmente. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La maggior parte delle persone  attende gli invii dei propri familiari che lavorano nelle miniere ed il cui stipendio si avvicina ai 100 dollari&lt;/span&gt;” ha dichiarato Motsamai. Le organizzazioni umanitarie temono che la siccità possa aggravare le cause che portano alla denutrizione: secondo l’Unicef, la denutrizione legata alla siccità attuale attingerà i massimi livelli alla fine del 2007. Le zone più colpite dalla siccità ed in cui l’acqua viene razionata, sono quelle a sud est, in prossimità del confine sudafricano, dove si suppone che il 40% dei pozzi siano asciutti. Il Dipartimento Rurale del Lesoto ha affermato che il 30% delle famiglie non hanno accesso all’acqua potabile e ad infrastrutture sanitari adeguate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-4688462050752182347?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4688462050752182347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/4688462050752182347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/emergenza-alimentare-in-lesoto.html' title='Emergenza alimentare in Lesoto'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-zc2lkUI/AAAAAAAAAlw/WkzxqGXKcvA/s72-c/Emergenza+Lesotho.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-9052998503588936364</id><published>2007-08-13T20:22:00.000Z</published><updated>2007-08-13T20:26:57.268Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Inondazioni in Etiopia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-Js2lkTI/AAAAAAAAAlo/E3IfsPY8JOk/s1600-h/InondazioniEtiopia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 98px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-Js2lkTI/AAAAAAAAAlo/E3IfsPY8JOk/s200/InondazioniEtiopia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098283852051616050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Almeno 12.000 persone hanno perduto le loro abitazioni a causa di recenti inondazioni in Etiopia. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per ora sappiamo solo che 11.800 persone hanno perduto la loro casa per le inondazioni causate dalle forti piogge di sabato e domenica scorsi ed il loro numero potrebbe aumentare per il fatto che non è ancora stato possibile raggiungere tutte le località colpite&lt;/span&gt; ” ha dichiarato Ojulu Bach, responsabile del Programma per la Prevenzione dei Disastri Naturali nella regione di Gambela. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I gruppi di soccorso stanno usando tutti i mezzi possibili per salvare coloro che sono in pericolo&lt;/span&gt;”. Nello scorso mese di luglio, forti piogge hanno causato oltre 7.000 senzatetto al sud del paese. La stazione delle piogge è iniziata in giugno e si prevede che continui sino alla fine di settembre. Lo scorso anno oltre 1.000 persone hanno perso la vita e 100 mila sono stati colpiti dagli effetti di inondazioni in varie regioni dell’Etiopia e del Sudan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-9052998503588936364?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/9052998503588936364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/9052998503588936364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/inondazioni-in-etiopia.html' title='Inondazioni in Etiopia'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsC-Js2lkTI/AAAAAAAAAlo/E3IfsPY8JOk/s72-c/InondazioniEtiopia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1346048556349303095</id><published>2007-08-11T21:13:00.000Z</published><updated>2007-08-16T21:14:40.778Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Computer  solari per le scuole in Uganda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS-C9cHgXI/AAAAAAAAAmQ/h3cW-WTMAGU/s1600-h/computer+solari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 162px; height: 96px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS-C9cHgXI/AAAAAAAAAmQ/h3cW-WTMAGU/s200/computer+solari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099409636151755122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;l ministro dell’Informazione e della Tecnologia dell’Uganda ha annunciato che verranno distribuiti circa 5.000 computer alimentati ad energia solare per gli studenti delle località rurali dell’Uganda. I computers, fabbricati negli Stati Uniti, costano circa 250 dollari ognuno. Il programma fa parte dell’iniziativa di e-school (scuola elettronica) promossa dal Nepad (Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell’Africa). I computers ad energia solare dispongono di una batteria che si ricarica tramite pannelli solari. Utilizzati per circa otto ore al giorno, hanno energia per tre giorni senza necessità di ricarica. Questo sistema è stato utilizzato per la prima volta in Uganda nel 2005 con risultati estremamente positivi.&lt;br /&gt;Il Nepad è un’organizzazione creata nel 2001 a Lusaka (Zambia) che ha sostituito la precedente Oua (Organizzazione per l’Unità Africana) per risolvere i problemi e le sfide attuali del continente africano. Tra gli obiettivi principali del Nepad vi è l’esigenza di evitare che l’Africa rimanga esclusa dal processo di globalizzazione economica mondiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1346048556349303095?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1346048556349303095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1346048556349303095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/computer-solari-per-le-scuole-in-uganda.html' title='Computer  solari per le scuole in Uganda'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS-C9cHgXI/AAAAAAAAAmQ/h3cW-WTMAGU/s72-c/computer+solari.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5486746051521155165</id><published>2007-08-11T21:09:00.000Z</published><updated>2007-08-16T21:13:11.768Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><title type='text'>Uganda: sotto controllo il morbo di Marburg</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS9d9cHgWI/AAAAAAAAAmI/5j8lDLUZz7w/s1600-h/marburd.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 111px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS9d9cHgWI/AAAAAAAAAmI/5j8lDLUZz7w/s200/marburd.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099409000496595298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il governo dell’Uganda ha annunciato che il morbo di Marbur, che lo scorso mese ha provocato la morte di un minatore di 29 anni, è sotto controllo. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tuttavia, come misura preventiva, il governo ha deciso di mantenere la vigilanza attiva ancora 21 giorn&lt;/span&gt;i” ha affermato il ministro della sanità dell’Uganda. L’annuncio è stato emanato dopo 20 giorni dal periodo di incubazione, senza che si siano manifestati nuovi casi di infezione. Il morbo di Marburg è quasi sempre mortale ed è provocata da un virus della stessa famiglia dell’Ebola. Un giovane che aveva accompagnato il minatore deceduto in ospedale, si è ammalato ma le sue condizioni stanno migliorando. Oltre un centinaio di persone, che hanno avuto contatti con la persona deceduta, sono in stato di isolamento. Il primo caso del genere in Uganda si è manifestato nel 1977 con il decesso di 19 persone. In Angola, nel 2005, il morbo di Marburg ha ucciso 150 persone delle 163 risultate infettate. Non vi sono cure per questa malattia i cui sintomi iniziali sono mal di testa e debolezza. La malattia si propaga attraverso il contatto fisico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5486746051521155165?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5486746051521155165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5486746051521155165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/uganda-sotto-controllo-il-morbo-di.html' title='Uganda: sotto controllo il morbo di Marburg'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RsS9d9cHgWI/AAAAAAAAAmI/5j8lDLUZz7w/s72-c/marburd.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-8726160123264622258</id><published>2007-08-10T21:35:00.001Z</published><updated>2007-08-12T14:20:48.968Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Oltre cinque mila persone ritornano nelle zone a rischio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rrzabc2lkRI/AAAAAAAAAlY/HDkVi8PIlDk/s1600-h/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 185px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rrzabc2lkRI/AAAAAAAAAlY/HDkVi8PIlDk/s200/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097189043413029138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Oltre cinque mila persone hanno abbandonato i centri di raccolta creati nelle località di Morrumbala, a causa delle inondazioni dello scorso febbraio nella province della Zambezia e Sofala, ed hanno fatto ritorno nelle località di origine considerate ad elevato rischio di inondazioni, a causa del ritardo nella costruzione di nuove abitazioni. In effetti, sino ad oggi, sono state realizzate poche abitazioni rispetto a quelle previste: la maggior parte delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le località d’origine a causa delle inondazioni, vivono in case di costruite con paglia. I rappresentanti del Consiglio dei Ministri, dopo aver visitato i centri di raccolta, hanno manifestato la loro preoccupazione per il ritardo nel costruire le nuove abitazioni, affermando che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nelle località di raccolta delle persone, non sono ancora state costruite le nuove abitazioni previste e il ritardo del programma di ricostruzione causerà risultati negativi in previsione dell’imminente periodo di semina dei prodotti agricoli&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-8726160123264622258?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8726160123264622258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/8726160123264622258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/oltrcinque-mila-persone-ritornano-nelle.html' title='Oltre cinque mila persone ritornano nelle zone a rischio'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rrzabc2lkRI/AAAAAAAAAlY/HDkVi8PIlDk/s72-c/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3354331896796829828</id><published>2007-08-10T21:32:00.000Z</published><updated>2007-08-10T21:35:12.666Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>I risultati delle ricerche petrolifere sono incoraggianti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrzZ782lkPI/AAAAAAAAAlI/fFtxQM4xjKM/s1600-h/pozzi+petrolio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 88px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrzZ782lkPI/AAAAAAAAAlI/fFtxQM4xjKM/s200/pozzi+petrolio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097188502247149810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il Governo mozambicano ha affermato che i risultati delle ricerche petrolifere sono incoraggianti. Il comunicato è stato emesso dal presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Nazionale per il Petrolio, Arsenio Mabote, durante un incontro con i rappresentanti dell’industria petrolifera in Mozambico. “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;I dati ad oggi raccolti sono incoraggianti ed occorre ancora tempo e persistenza nelle ricerche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;”, ha affermato Arsenio Mabote. Attualmente dieci imprese hanno in corso delle prospezioni nelle coste del Mozambico, dalla provincia di Cabo Delgado a quella di Sofala. Entro l’anno, il Governo firmerà altri accordi di prospezione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3354331896796829828?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3354331896796829828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3354331896796829828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/i-risultati-delle-ricerche-petrolifere.html' title='I risultati delle ricerche petrolifere sono incoraggianti'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrzZ782lkPI/AAAAAAAAAlI/fFtxQM4xjKM/s72-c/pozzi+petrolio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-3240538908508038627</id><published>2007-08-08T07:50:00.000Z</published><updated>2007-08-10T07:52:27.665Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Valle dello Zambezi: migliaia di famiglie continua a vivere nelle tende</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrwY-s2lkNI/AAAAAAAAAk4/rGi7OP_tymo/s1600-h/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 109px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrwY-s2lkNI/AAAAAAAAAk4/rGi7OP_tymo/s200/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096976343747629266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In occasione di una riunione organizzata dall’Istituto Nazionale per le Calamità Naturali allo scopo di verificare le attività di costruzione delle nuove abitazioni da assegnare alle famiglie colpite dalle piene dello Zambezi negli scorsi mesi di febbraio e marzo, il Ministro dell’Amministrazione Statale Lucas Chomera, ha affermato che, nonostante le attività di costruzione delle abitazioni siano in corso, la produzione dei blocchetti di cemento che verranno utilizzati per la costruzione delle abitazioni procede a rilento e le 21.000 famiglie che vivono attualmente nelle tende, ben difficilmente e potranno entrare in possesso di una nuova abitaizone prima dell’inizio della stagione delle piogge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il ministro Chomera ha infatti dichiarato che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;occorre definire mete più realistiche, perchè non sarà possibile che tutti coloro che attualmente vivono nelle tende, abbiano la possibilità di avere una casa prima della fine dell’anno, ma faremo il possibile per accelerare la costruzione delle abitazioni&lt;/span&gt;”. Il processo di distribuzione delle nuove abitazioni prevede la consegna, da parte delle autorità statali, del materiale di costruzione ai nuclei familiari, i quali dovranno provvedere a realizzare l’abitazione. Si tratta tuttavia di abitazioni semplici e composte da due a tre locali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-3240538908508038627?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3240538908508038627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/3240538908508038627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/valle-dello-zambezi-migliaia-di.html' title='Valle dello Zambezi: migliaia di famiglie continua a vivere nelle tende'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrwY-s2lkNI/AAAAAAAAAk4/rGi7OP_tymo/s72-c/CHEIAS+EM+SOFALA95.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-5556261368026251543</id><published>2007-08-02T08:02:00.000Z</published><updated>2007-08-03T08:07:13.699Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Il Mozambico possiede i salari più bassi dell’Africa Australe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrLh5c2lkLI/AAAAAAAAAko/GQ3xYa62mxw/s1600-h/salario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 149px; height: 108px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrLh5c2lkLI/AAAAAAAAAko/GQ3xYa62mxw/s200/salario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094382505623392434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Mozambico, tra i paesi appartenenti alla Comunità dell’Africa Australe (SADC), è quello che possiede i salari più bassi, secondo una ricerca effettuata dall’Associazione Economica del Mozambico (CTA). Dallo studio risulta infatti che il salario minimo attuale è di circa 60 Usd, corrispondenti a 1.529 meticais (al cambio attuale di 25,4), contro i 110 dollari (circa 2.800 meticais) di un lavoratore del Botswana. Il Mozambico è seguito dalla Namibia (65 dollari), Madagascar (70 Usd) e Sudafrica (100 Usd). I risultati della ricerca sono stati divulgati a Maputo in occasione di un incontro promosso dall’Associazione Economica del Mozambico in vista del processo  liberalizzazione del mercato comune dell’Africa Australe che inizierà il prossimo anno. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La ricerca fa riferimento anche al PIB interno, valutato in 6,6 bilioni di dollari, contro i 230 del Sudafrica, e sottolinea che il processo economico previsto porterà benefici quali accesso a prodotti più economici oltre una maggior offerta di impiego da parte delle imprese che investiranno in Mozambico. Il fatto che il Mozambico possieda quattro importanti strutture portuarie (Maputo, Beira, Nacala e Pemba) agevolerà inoltre l’importazione e l’esportazione dei prodotti dei paesi SADC. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-5556261368026251543?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5556261368026251543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/5556261368026251543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/08/il-mozambico-possiede-i-salari-pi-bassi.html' title='Il Mozambico possiede i salari più bassi dell’Africa Australe'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/RrLh5c2lkLI/AAAAAAAAAko/GQ3xYa62mxw/s72-c/salario.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2422071093368714783</id><published>2007-07-31T17:30:00.000Z</published><updated>2007-07-31T17:31:50.116Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mozambico: iniziato il terzo censimento della popolazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rq9x882lkKI/AAAAAAAAAkg/sp70QAAoCgc/s1600-h/Recenceamento+019.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 169px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rq9x882lkKI/AAAAAAAAAkg/sp70QAAoCgc/s200/Recenceamento+019.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5093414995520491682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;È iniziato in Mozambico il terzo Censimento Generale relativo alla popolazione, stimata attualmente in oltre 20 milioni di abitanti, e alle abitazioni, un processo che durerà 15 giorni e interesserà dai 4 ai 5 milioni di nuclei familairi. Oltre alle persone, il censimento dovrà registrare le tipologie di abitazione esistenti. Le operazioni di censimento verranno eseguite da 45.551 intervistatori e 16.542 controllori. I precedenti censimenti sono stati effettuati nel 1980 e nel 1997. L’ufficio centrale per il Censimento ha messo a disposizione 105 vetture, mentre i governi provinciali provvederanno a noleggiare quelle che saranno necessarie per lo svolgiemento delle operazioni. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il costo totale di questo terzo censimento è di oltre 20 milioni di euro, la metà dei quali finanziati dalla comunità internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2422071093368714783?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2422071093368714783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2422071093368714783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/07/mozambico-iniziato-il-terzo-censimento_31.html' title='Mozambico: iniziato il terzo censimento della popolazione'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rq9x882lkKI/AAAAAAAAAkg/sp70QAAoCgc/s72-c/Recenceamento+019.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-2800895206451574643</id><published>2007-07-28T11:42:00.000Z</published><updated>2007-07-31T17:32:35.963Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>L'Italia riscopre l'Africa</title><content type='html'>&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rqx9982lkII/AAAAAAAAAkM/B1gjZH7HgHM/s1600-h/DAlema1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 130px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rqx9982lkII/AAAAAAAAAkM/B1gjZH7HgHM/s200/DAlema1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092583781909762178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il periodico mozambicano Savana intervista Massimo D’Alema&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 14 anni, un ministro degli Esteri italiano ha visitato tre paesi dell’Africa Australe. Un segnale importante della cooperazione europea. Savana ha intervistato Massimo D’Alema che, durante la sua visita in Mozambico, si è incontrato con il suo omologo  mozambicano ed ha visitato il progetto DREAM della Comunità di S.Egidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che impressione ha ricevuto da questo viaggio in Africa Australe?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E’ stato molto utile, un viaggio che ha dato un forte segnale di rinnovato impegno dell’Italia per l’Africa. L’Africa non è solo un continente di contrasti e di problemi, come la povertà, le malattie e l’Aids, che esistono e che dobbiamo aiutare a risolvere. L’Africa è anche un continente che sta crescendo nello scenario internazionale e che può offrire grandi opportunità anche in un’ottica di cooperazione economica e di questo l’Unione Europea deve tenerne conto nell’elaborazione di un progetto comune di sviluppo, iniziando dal prossimo vertice Europa- Africa di Lisbona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè nel suo viaggio sono stati scelti tre paesi: Sudafrica, Mozambico e Repubblica Democratica del Congo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La scelta, sebbene sia stata condizionata anche dal poco tempo disponibile, non è stata casuale. Il Sudafrica svolge una funzione importante di primo piano, sia dal punto di vista politico che economico. Il Mozambico è un paese con cui l’Italia ha un’antica relazione di amicizia e di partecipazione nello sviluppo e nel processo nazionale di pace mentre, per la prima volta nella storia, un ministro degli Esteri italiano visita il Congo, un paese che, dopo anni di conflitti, sembra incamminato sulla via della pace e sembrano aprirsi nuove possibilità di sviluppo, grazie alle grandi risorse che possiede. Questi tre paesi forniscono un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“quadro” &lt;/span&gt;dell’Africa d’oggi, con le sue potenzialità, i suoi problemi non risolti e le sue prospettive future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè l’Italia non ha utilizzato la poptenzialità che aveva un tempo in Mozambico come piattaforma di interventi nell’Africa Australe?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La visita a Maputo ha rappresentato un evento di particolare importanza per le relazioni tra Mozambico e Italia, tenendo conto dei vincoli storici e di cooperazione tra i due paesi ed ha per obiettivo quello di sottolineare la nostra disponibilità ad ampliare e approfondire le relazioni bilaterali. Il Mozambico ha iniziato, dopo la fine della guerra civile, un percorso di crescita importante e l’Italia ha dato un contributo efficace allo sviluppo di questo paese. Durante gli ultimi 22 anni gli interventi della nostra cooperazione in Mozambico hanno abbracciato tutti i settori più importante del paese. I finanziamenti dell’Italia sono stati di circa 30 milioni di dollari all’anno. Nel 2003, il debito estero con l’Italia, di 530 milioni di dollari, è stato cancellato totalmente. Dal punto di vista economico le relazioni sono significative: in Mozambico l’associazione degli Impresari italiani possiede 120 imprese italiane e recentemente anche l’ENI ha deciso di intervenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In cosa consiste l’accordo di cooperazione culturale firmato a Maputo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’accordo prevede una serie di iniziative bilaterali importanti per intensificare i contatti italo mozambicani in ambito scientifico e artistico. Favorisce l’interscambio di docenti, ricercatori e studenti attraverso borse di studio. Promuove l’insegnamento delle rispettive lingue e letterature nelle scuole e nelle università ed incentiva le collaborazioni nei settori della musica, del teatro e del cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qual'è il sostegno che l’Italia da alla società civile per garantire trasparenza nei progetti di cooperazione, lotta contro la corruzione e diritti umani?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi desideriamo che il Mozambico continui a percorrere con successo la strada delle riforme del settore pubblico, in particolare quelle relative alla giustizia, la cui funzione è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole alla crescita del settore privato e degli investimenti stranieri. Per questo siamo disposti, in ambito Unione Europea, a fornire il nostro concreto sostegno alle autorità mozambicane. Ma quello che più importa è il dialogo politico che abbiamo iniziato e che permetterà lo sviluppo dei diritti umani e delle libertà fondamentali alle quali, sia l’Italia che il Mozambico, danno un’importanza prioritaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quel’è la posizione dell’Italia circa la presenza di Rober Mugabe nel vertice Europa – Africa di Lisbona?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il nostro paese appoggia pienamente la presidenza portoghese nell’Unione Europea. Questo vertice non può essere ulteriormente rimandato a causa della situazione interna dello Zimbabwe. Ritengo che i nostri amici portoghesi sapranno incontrare una soluzione saggia ed equilibrata. Soprattutto è necessario evitare ulteriori ritardi. L’ultimo vertice è stato nel 2000. Dobbiamo recuperare il tempo perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Savana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-2800895206451574643?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2800895206451574643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/2800895206451574643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/07/litalia-riscopre-lafrica.html' title='L&apos;Italia riscopre l&apos;Africa'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/TTr-6DpRm3I/AAAAAAAABdM/qL6wHakAZI0/s220/mozambico_mappa%2B-.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rqx9982lkII/AAAAAAAAAkM/B1gjZH7HgHM/s72-c/DAlema1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4371677290614057720.post-1944895712433827482</id><published>2007-07-28T11:29:00.000Z</published><updated>2007-07-31T17:32:53.932Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Oscar Monteiro commenta la visita di Massimo D’Alema</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rqx9FM2lkHI/AAAAAAAAAkE/Vupn_oiIFbs/s1600-h/monteiro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7_pcX3i3y5s/Rqx9FM2lkHI/AAAAAAAAAkE/Vupn_oiIFbs/s200/monteiro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092582806952185970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Oscar Monteiro, ex ministro mozambicano e profondo conoscitore delle relazioni italo – mozambicane, in occasione della visita di Mssimo D'Alema, ha dichiarato che “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;i nostri paesi hanno allacciato un rapporto di amicizia da quarant’anni con persone, organizzazioni e imprese che, tuttavia, negli ultimi anni, è rimasto silenzioso. La conferenza di Roma del 1967, la visita al Papa nel 1973, le visite a molte associazioni e personali italiane... Grazie alla collaborazione dell’Italia abbiamo realizzato grandi progetti negli scorsi anni. La visita di Massimo D’Alema potrebbe essere un ritorno alle antiche relazioni tra i nostri due paesi. Molte cose si stanno facendo, ma forse non nel modo che noi vorremmo, visto le precedenti relazioni. I nostri due paesi hanno una ricchezza di conoscenze reciproche e di amicizie che occorre riprender&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Fonte: Savana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4371677290614057720-1944895712433827482?l=mozambiconline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1944895712433827482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4371677290614057720/posts/default/1944895712433827482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mozambiconline.blogspot.com/2007/07/oscar-monteiro-commenta-la-visita-di.html' title='Oscar Monteiro commenta la visita di Massimo D’Alema'/><author><name>Kanimambo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05582308783106351245</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnai
