31 maggio 2020

Mozambico: un altro villaggio può disporre di acqua pulita e sicura.


Le nostre attività non si fermano. In questi giorni è stato consegnato alla comunità di Munhonha (provincia di Sofala), un pozzo. Mai come in questo momento l’acqua è indispensabile, non solo per le attività domestiche, ma anche per garantire l’igiene e difendersi dal rischio del contagio.
Dopo i sei pozzi realizzati da giugno 2019 a gennaio 2020, l’epidemia ha rallentato
le nostre attività. Ma non le ha fermate: le attività sono continuate, seppur con tutte le precauzioni del caso, per portare a termine l’impegno preso con le comunità locali che il ciclone del 2019 aveva disperso: case crollate, ponti distrutti, raccolti persi.
Decine di migliaia di persone hanno dovuto rifugiarsi nei centri di raccolta predisposti dal governo e dalle organizzazioni umanitarie, in attesa di far ritorno ai villaggi d’origine e iniziare una nuova vita: costruire la casa e seminare il terreno. Una prospettiva gravosa che la mancanza d’acqua, causata della distruzione di decine di pozzi rimasti danneggiati dal ciclone, rendeva ancora più dura

Abbiamo quindi deciso di intervenire, sostenendo quante più comunità possibili nel distretto di Dondo, ripristinando le fonti idriche rimaste danneggiate o costruendone di nuove.

Le nostre attività proseguono, con tutte le protezioni del caso adottate dai nostri operatori sociali che, in questo periodo, stanno distribuendo maschere e prodotti per l’igiene alle famiglie inserite nei programmi di sostegno e, il prima possibile, inizieranno la costruzione di un altro pozzo, per garantire acqua ad un altro villaggio prima che la pandemia, già presente in Mozambico, dilaghi per tutto il Paese.

Ecco alcune immagini della fonte idrica consegnata al villaggio: